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Setchu: l’arte del lusso sartoriale che piega le regole della moda

Nel mondo della moda, pochi designer riescono a coniugare tradizione e innovazione come Satoshi Kuwata, il fondatore del marchio Setchu. La sua collezione sartoriale extra-lusso si ispira a due delle più affascinanti espressioni della cultura giapponese: il kimono e l’origami. Mentre il kimono rappresenta la bellezza e la raffinatezza del vestire giapponese, l’origami è l’arte di piegare la carta in forme perfette e complesse. Setchu non è solo un marchio di moda; è una celebrazione della cultura giapponese che si traduce in capi d’abbigliamento di altissima qualità.

Un percorso di eccellenza

Il percorso di Kuwata nel mondo della moda è stato segnato da un’attenzione maniacale per i dettagli e da un approccio innovativo al tailoring. Nel 2023, il designer ha ricevuto il prestigioso LVMH Prize per i giovani designer, un riconoscimento che sottolinea la sua capacità di rompere gli schemi tradizionali del settore. Inoltre, è stato scelto come guest designer per Pitti Uomo 107, un evento che rappresenta la crème de la crème della moda maschile. La sfilata di Firenze ha segnato un momento cruciale nella sua carriera, permettendo a Setchu di mostrare al mondo la sua visione unica.

Moda e cultura in un contesto straordinario

La prima sfilata di Setchu ha avuto luogo in un contesto straordinario: la Biblioteca Nazionale di Firenze. Questo luogo, che ospita oltre otto milioni di volumi, è stato scelto dal designer per la sua connessione con la cultura e l’istruzione. In un’epoca in cui gli smartphone hanno preso il sopravvento, Kuwata ha voluto riportare l’attenzione sull’importanza delle biblioteche e della lettura. “Quando sono nato negli anni Ottanta c’era la televisione, ma si andava in biblioteca per leggere i libri,” ha dichiarato. La sua intenzione è quella di risvegliare l’interesse per questi spazi culturali, dimostrando come la moda possa essere un veicolo di cultura.

Un design che unisce tradizione e modernità

Il design di Setchu è caratterizzato da un approccio sartoriale che non ha nulla da invidiare ai più rinomati sarti di Savile Row, la storica via londinese celebre per le sue sartorie di alta classe. Kuwata ha perfezionato le sue tecniche proprio in questo contesto e ha portato la sua esperienza al servizio della sua collezione, che include capi bespoke realizzati in collaborazione con Davies & Sons, la sartoria più antica di Savile Row. Tra i pezzi di punta ci sono:

  1. Un tight
  2. Un blazer doppiopetto blu con bottoni dorati
  3. Un frac

Tutti impreziositi da dettagli che richiamano l’arte dell’origami.

Nonostante la sua formazione a Londra, Kuwata ha scelto di stabilire il suo marchio a Milano, una città con una lunga tradizione sartoriale e un’ampia offerta di materiali di alta gamma. “Uso materiali italiani di lusso molto costosi,” afferma lo stilista. La sua è una ricerca costante dell’unicità e dell’eccellenza, elementi che si riflettono in ogni pezzo realizzato.

La trasformazione creativa

Ogni collezione di Setchu prende vita da un pezzo di carta origami, che viene poi trasformato in un capo d’abbigliamento. Questo processo creativo è una metafora della trasformazione e della multifunzionalità, valori fondamentali per il marchio. La collezione autunno/inverno 2025/26 ha come punto di partenza un semplice quadrato, il quale, attraverso una serie di piegature, si evolve in una varietà di silhouette tridimensionali.

In passerella, abbiamo visto giacche sahariane, cappotti, camicie e blazer, tutti caratterizzati da tagli innovativi e aperture con bottoni che richiamano l’estetica dell’origami. Inoltre, la collezione include denim di alta qualità e capi audaci come un maxi poncho e una casacca da uomo con frange lunghe fino ai piedi, accompagnati da pellicce multicolor dai volumi generosi. Ogni articolo è una fusione di tradizione e modernità, un invito a esplorare nuove modalità di indossare e interpretare la moda.

L’approccio di Setchu non si limita a creare abiti; mira a raccontare una storia, un viaggio tra culture e tradizioni. La moda diventa così un mezzo per esprimere la propria identità e la propria storia personale, attraverso capi che non sono solo vestiti, ma opere d’arte. Setchu rappresenta quindi un nuovo orizzonte per il fashion design, dove l’arte dell’origami e il tailoring si uniscono per dare vita a creazioni uniche e memorabili, in grado di affascinare e sorprendere.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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