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Rissa sul bus dopo gita sulla neve: giovane aggredito sull’A19 e ricoverato a Caltanissetta

Caltanissetta, 9 febbraio 2026 – Un uomo di 39 anni è stato aggredito nella tarda serata di ieri, intorno alle 22:30, in una delle aree di servizio lungo il tratto centrale dell’A19 Palermo-Catania, poco distante dallo svincolo di Caltanissetta. La vittima, come confermato dalle forze dell’ordine locali, è ricoverata all’ospedale Sant’Elia della città: le sue condizioni sono serie, ma i medici preferiscono non sbilanciarsi sulle sue possibilità di recupero. Al momento non ci sono fermi né indagati.

Indagini in corso sulla dinamica dell’aggressione

Le prime informazioni raccolte dai carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta raccontano che l’aggressione è avvenuta mentre l’uomo si trovava nella zona ristoro dell’area di servizio “Gelso Bianco Est”. Erano le 22:27 quando un dipendente del bar ha notato una discussione animata vicino ai tavolini esterni. “Si sentivano delle urla, sembrava una lite tra due uomini”, spiega un addetto presente quella sera, che ha preferito restare anonimo. “Poi ho visto uno dei due cadere a terra”.

Gli investigatori stanno ricostruendo la scena grazie alle immagini della videosorveglianza interna e alle testimonianze raccolte sul posto. Quel momento l’area era frequentata da diversi viaggiatori diretti verso l’interno della Sicilia: secondo la polizia stradale, in transito c’erano almeno sette auto, ma solo uno dei conducenti si è fermato a prestare soccorso chiamando il 118.

Il trasporto in ospedale e le condizioni cliniche

L’ambulanza del 118 è arrivata sul posto alle 22:39. L’uomo presentava diverse ferite da taglio, soprattutto all’addome e al braccio sinistro. I sanitari lo hanno stabilizzato in fretta e lo hanno trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia. Qui i medici hanno deciso per un intervento chirurgico urgente: il paziente ha perso molto sangue, ma fonti ospedaliere assicurano che “le sue condizioni sono stabili”. La prognosi resta riservata per le prossime 48 ore.

Durante la notte sono intervenuti gli agenti della polizia scientifica per raccogliere i primi rilievi. Tra gli oggetti sequestrati anche un coltello da cucina trovato a pochi metri dal luogo dell’aggressione. “Non sappiamo ancora se sia l’arma usata”, ha detto una fonte degli investigatori, “ma stiamo verificando se combaci con le ferite riportate dalla vittima”.

Le ipotesi al vaglio degli investigatori

Ancora tanti punti oscuri su quanto accaduto. La vittima — un uomo originario di Enna e impiegato in una ditta di trasporti — non ha precedenti penali né legami con ambienti criminali. Gli investigatori stanno seguendo diverse piste. Tra queste quella di una lite degenerata per motivi futili: potrebbe trattarsi di un diverbio scoppiato per questioni di precedenza nell’area parcheggio o forse a causa di un malinteso dentro il bar.

Nei prossimi giorni saranno ascoltati dipendenti e clienti presenti al momento dei fatti. Alcuni testimoni sono già stati identificati e saranno convocati dalla polizia. Non si esclude però che l’aggressione possa essere stata premeditata. “Ci sono dettagli che non tornano”, ammette un carabiniere coinvolto nelle indagini. “Dalle prime ricostruzioni sembra che la vittima non conoscesse l’aggressore. Ma dobbiamo capire cosa sia successo prima che arrivassero qui”.

I precedenti e la sicurezza sulle autostrade siciliane

Questo episodio riporta sotto i riflettori il tema della sicurezza nelle aree di servizio sulle autostrade siciliane. Negli ultimi mesi si sono verificati almeno tre casi simili – episodi isolati, precisano dalla polizia stradale – ma che hanno comunque messo in allerta gli operatori e i gestori dei locali commerciali.

“Abbiamo chiesto maggior controllo soprattutto durante le ore notturne”, spiega un rappresentante sindacale dei lavoratori delle aree di servizio. “Non si tratta solo di furti o vandalismi: cresce la paura anche tra chi resta qui fino a tardi”.

Per ora gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle indagini. Le prossime ore potrebbero essere decisive per chiarire cosa è successo davvero e per individuare chi ha colpito sull’A19, all’altezza di Caltanissetta. Intanto il ferito resta sotto stretta osservazione nel reparto di chirurgia generale.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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