Categories: Spettacolo e Cultura

Presepe napoletano a notre dame: un viaggio tra mare e devozione

La magia del presepe napoletano si sposta a Parigi, precisamente nella storica Cattedrale di Notre Dame, grazie all’impegno e alla creatività di Biagio Roscigno, un rinomato restauratore d’arte sacra e scenografo presepiale. Questo progetto, che propone una riproduzione del Presepe Settecentesco Napoletano, non è solo un omaggio alla tradizione partenopea, ma rappresenta anche un importante patrimonio culturale che continua a vivere e sorprendere in tutto il mondo.

un’opera d’arte unica

Il presepe, composto da oltre 100 pezzi tra pastori e animali, è stato realizzato in collaborazione con i fratelli Sinno, veri maestri dell’artigianato napoletano. La loro bottega, situata nel cuore di Napoli, è una delle ultime fucine di un’arte che affonda le radici nel Settecento. Biagio Roscigno ha dedicato mesi alla preparazione di questa rappresentazione, supportato dal fratello Diego e dall’amico Giampiero Fortunato. Questo intenso lavoro ha incluso:

  1. Progettazione della scenografia
  2. Allestimento che valorizza i pezzi unici dei Sinno

L’inaugurazione di questa meraviglia è prevista per il 7 dicembre, in concomitanza con la giornata dell’Immacolata, e sarà aperta al pubblico fino al 2 febbraio. Grazie al supporto di sponsor come Intesa Sanpaolo, Ferrero e Generali, e con l’alto patrocinio delle ambasciate italiana e francese, questo evento si preannuncia come un importante momento di scambio culturale tra Italia e Francia.

la tradizione napoletana in scena

Biagio Roscigno, emozionato, ha dichiarato: “Sono orgoglioso di rappresentare all’estero, con gli altri artigiani, la mia città e il mio Paese”. La passione di Roscigno per l’arte presepiale è evidente e il suo percorso professionale è costellato di esperienze significative. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali, ha dedicato la sua vita alla riscoperta e alla valorizzazione delle tradizioni artistiche napoletane.

Il progetto nasce da un’idea di Alberto Ravaglioli, un romano appassionato di arte napoletana, che due anni fa contattò Roscigno per realizzare una scenografia per la sua collezione di pastori napoletani, custodita dalla bottega dei Sinno. La scomparsa di Ravaglioli ha spinto il fratello Marco e l’amico Agatino a portare avanti la sua visione, collaborando con l’associazione Gec – Grandi eventi culturali per realizzare questo sogno. La sinergia tra le diverse istituzioni ha reso possibile la creazione di un evento che celebra la tradizione partenopea in una delle cattedrali più iconiche del mondo.

dettagli della scenografia

La scenografia del presepe, realizzata utilizzando materiali come legno, stucco e sughero, si estende per un’area di 5,80 metri, con una profondità di 2,80 metri e un’altezza di 2,50 metri. Essa rappresenta tre momenti principali della tradizione:

  1. La natività
  2. L’osteria
  3. L’annuncio ai pastori

A queste scene si aggiungono elementi di vita quotidiana, come mercati, fontane e mestieri ambulanti, che catturano l’essenza del Settecento napoletano. La natività è ambientata in un tempio classico, adornato da colonne che conferiscono un’aria di grandezza e sacralità.

Uno degli aspetti più affascinanti di questo presepe è l’angolo di mare, un richiamo alla sua Napoli, culla di cultura e tradizioni marittime. Inoltre, l’edicola votiva, che rappresenta la riproduzione in scala della Madonna dei Miracoli, è un tributo alla spiritualità partenopea. Questo quadro, custodito nella Chiesa del Rione Sanità, è tornato a casa dopo 215 anni, un evento che ha segnato profondamente la comunità locale.

Roscigno ha descritto il suo lavoro come la “chiusura di un cerchio professionale”. Fin da bambino, giocava con il sughero, e ora si ritrova a realizzare un’opera d’arte in uno dei luoghi più celebri del mondo. La dimensione emozionale del progetto è ciò che rende questa esperienza unica, unendo l’arte alla passione e alla devozione per la propria cultura.

Infine, Biagio Roscigno ha un messaggio per i giovani che desiderano intraprendere un percorso simile: “Non ci sono scorciatoie. È un viaggio che, sebbene impegnativo, offre grandi soddisfazioni”. La sua storia è un esempio di come la passione e la dedizione possano portare a realizzare sogni, contribuendo a mantenere viva la tradizione del presepe napoletano, un patrimonio che continua a emozionare e a stupire in tutto il mondo.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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