Categories: Spettacolo e Cultura

Il primo museo diffuso celebra la letteratura delle dolomiti

Le Dolomiti, patrimonio dell’umanità UNESCO, rappresentano non solo un luogo di straordinaria bellezza naturale, ma anche una fonte d’ispirazione per numerosi scrittori e artisti nel corso della storia. Con l’iniziativa ‘Accadde a Cortina’, la letteratura che ha preso vita tra queste vette trova finalmente una casa. Questo primo museo diffuso della letteratura delle Dolomiti offre un percorso di segnaletica letteraria che intreccia cultura, storia e turismo nella storica valle d’Ampezzo.

Un viaggio tra le parole degli autori

L’idea di ‘Accadde a Cortina’ è quella di guidare i visitatori in un viaggio attraverso le parole di autori illustri che hanno trovato ispirazione in questo paesaggio unico. Tra i nomi di spicco ci sono:

  1. Dino Buzzati
  2. Eugenio Montale
  3. Ernest Hemingway
  4. Saul Bellow
  5. Goffredo Parise
  6. Mario Rigoni Stern

Ognuno di questi scrittori ha lasciato un’impronta duratura nella letteratura italiana e mondiale. Le loro parole, associate a specifici luoghi della zona, possono ora essere scoperte attraverso 18 cartelli di acciaio corten, situati in punti significativi del centro di Cortina e nei dintorni.

Un percorso immersivo

L’itinerario si snoda dal famoso Corso Italia alla ciclabile delle Dolomiti, passando per le piste da sci delle Tofane e i più impervi sentieri della montagna ampezzana. Ogni cartello non è solo un’indicazione fisica, ma un invito a riflettere sulla memoria e sull’eredità culturale di queste terre. La segnaletica è accompagnata da un incredibile archivio digitale multimediale che offre contenuti audiovideo, accessibili a tutti e disponibili in qualsiasi momento. Questo permette ai visitatori di immergersi completamente nella storia e nella letteratura che permeano l’area, rendendo l’esperienza ancor più coinvolgente.

Sostenibilità e valorizzazione del patrimonio

L’inaugurazione di questo progetto ha ricevuto il pieno sostegno di Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, che ha sottolineato l’importanza di iniziative come ‘Accadde a Cortina’ nel promuovere il patrimonio culturale locale. Il museo diffuso non si limita a celebrare la letteratura, ma mira anche a riscoprire e valorizzare il passato affascinante di Cortina. Attraverso mostre e attività interattive, il pubblico sarà coinvolto in un’esperienza immersiva che mette in risalto non solo la bellezza naturale delle Dolomiti, ma anche la ricchezza del patrimonio culturale e storico di questa regione.

La creazione di ‘Accadde a Cortina’ rappresenta un passo significativo verso una nuova forma di turismo culturale. Mentre molti visitatori sono attratti dalle meraviglie naturali della zona, questo progetto offre loro la possibilità di approfondire la loro conoscenza della storia letteraria che ha caratterizzato la valle d’Ampezzo. La letteratura diventa così un mezzo per esplorare il territorio, portando a una maggiore consapevolezza dell’importanza di proteggere e valorizzare il patrimonio culturale.

Inoltre, l’iniziativa ha il potenziale di attrarre un pubblico diversificato: non solo gli appassionati di letteratura, ma anche coloro che cercano esperienze uniche legate alla cultura e alla storia. Le scuole e le università potrebbero trovare in questo progetto un’opportunità straordinaria per organizzare visite didattiche e laboratori, creando un legame tra gli studenti e il territorio.

La realizzazione di ‘Accadde a Cortina’ è frutto di un impegno collettivo che coinvolge enti locali, associazioni culturali e appassionati di letteratura. Questo spirito di collaborazione è fondamentale per garantire il successo e la sostenibilità del progetto nel tempo.

In un mondo sempre più globalizzato, iniziative come questa possono contribuire a mantenere viva la cultura locale, facendo sì che le nuove generazioni possano apprezzare e tramandare la storia e le tradizioni che caratterizzano le loro terre. ‘Accadde a Cortina’ non è solo un museo; è un invito a esplorare le Dolomiti attraverso le parole di coloro che le hanno amate e vissute, un modo per rendere omaggio a un patrimonio culturale che merita di essere celebrato e preservato.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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