Categories: Spettacolo e Cultura

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Milano, 18 febbraio 2026 – Sabato 24 febbraio sarà finalmente inaugurata la nuova Casa della Musica nel quartiere Lambrate a Milano, un progetto atteso da anni che vuole restituire alla città uno spazio versatile dedicato alla musica e alla cultura. Questa mattina, durante la conferenza stampa a Palazzo Marino, il sindaco Giuseppe Sala ha definito l’edificio “il nostro gioiello”, mettendo in luce il valore sociale e simbolico dell’iniziativa per Milano.

Lambrate si dà una nuova casa per la cultura

La Casa della Musica, in via Bertolazzi, nasce in un ex stabilimento industriale recuperato negli ultimi due anni con un investimento di 9 milioni di euro messi dal Comune, insieme alla Regione Lombardia e al Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. I lavori sono partiti a gennaio 2024 e, nonostante qualche ritardo dovuto a problemi con le forniture, come ha confermato l’architetto Marco Radaelli responsabile del cantiere, si sono conclusi puntuali. La struttura si sviluppa su 3.500 metri quadri e ospita una sala concerti da 700 posti, spazi per prove, un auditorium per incontri pubblici e corsi di formazione musicale.

Un punto di riferimento per giovani e famiglie

“Questa sarà la casa dei giovani musicisti, ma anche delle famiglie e di chi cerca un luogo culturale nel quartiere”, ha detto il sindaco Sala durante la presentazione. Il Comune punta a dare spazio a tutte le musiche: dalla classica al jazz, passando per l’elettronica e le nuove sperimentazioni. Nei primi mesi, ha anticipato la direttrice artistica Elena Martignoni, saranno protagonisti sia nomi affermati come l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, sia gruppi emergenti della scena milanese. Gli abbonamenti annuali andranno dai 40 ai 90 euro, con sconti per studenti, over 65 e residenti del Municipio 3.

Inaugurazione tra musica e festa aperta a tutti

L’inaugurazione è fissata alle 17:30 di sabato 24 febbraio. Si parte con un concerto gratuito dell’ensemble contemporaneo Sentieri Selvaggi. Poi laboratori aperti al pubblico, visite guidate agli spazi e incontri con musicisti e operatori culturali. “Abbiamo voluto coinvolgere fin da subito tutto il quartiere”, ha spiegato Martignoni. Domenica porte aperte dalle 10 alle 22 con mostre fotografiche sulla musica milanese, mini-concerti improvvisati nel foyer e punti ristoro gestiti da cooperative locali.

Dubbi sul futuro economico ma promessa di sostegno

Se l’apertura è accolta con entusiasmo da associazioni e cittadini (“Era ora che Milano investisse davvero sulla cultura nei quartieri”, ha commentato Paola Giordano del comitato Zona Lambrate), restano però alcune preoccupazioni sulla gestione e sui costi a lungo termine. Il Comune assicura finanziamenti annuali che copriranno almeno il 60% delle spese ordinarie; il resto dovrà arrivare da sponsor privati, bandi europei e attività di autofinanziamento come la scuola di musica interna e i corsi per bambini. La vicesindaco Anna Scavuzzo ha spiegato che “si punterà su un modello pubblico-privato simile a quello usato per BASE Milano”.

Un segnale forte verso le periferie

Il recupero dell’ex capannone a Lambrate è “un impegno chiaro nel rilanciare la periferia est come polo culturale”, ha detto Sala. Negli ultimi mesi il Municipio 3 ha visto nascere altre iniziative: dal festival di street art ai laboratori per bambini nella ex scuola elementare di via Crespi. “La Casa della Musica non sarà una cattedrale nel deserto”, ha aggiunto il sindaco con convinzione, “ma un luogo aperto che parla ogni giorno con il quartiere”.

Mancano sei giorni all’apertura. Fuori dal nuovo edificio già svetta il logo stilizzato – una chiave di violino su sfondo giallo – mentre dentro tecnici e volontari sistemano sedie, strumenti e pannelli informativi. I residenti guardano incuriositi: qualcuno si sporge alle vetrate, altri chiedono informazioni ai lavoratori impegnati nei preparativi. Sarà sabato pomeriggio, con il primo applauso nella sala concerti, che capiremo se questo progetto saprà mantenere la promessa: diventare davvero una nuova casa della musica nel cuore pulsante di Milano.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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