Categories: Arte

Jesolo: torna la 28ª Mostra di Sculture di Sabbia dal 9 maggio al 4 ottobre con il tema “The Power of Change”

Il 18 aprile, le strade della città si trasformeranno in un vero e proprio laboratorio d’arte. Un gruppo di artisti selezionati prenderà possesso di spazi inusuali, dando vita a opere nate sul momento, in dialogo diretto con l’ambiente che le ospita. Il risultato? Una mostra che aprirà il 9 maggio e resterà visibile fino al 4 ottobre, pronta a coinvolgere chiunque voglia scoprire l’arte contemporanea in una veste nuova, autentica e senza filtri. Un’esperienza che mette in gioco la creatività, il luogo e lo spettatore, tutti insieme, in un unico racconto.

Gli artisti al lavoro: dal 18 aprile prende il via il laboratorio creativo

A partire dal 18 aprile, gli artisti avranno a disposizione diversi spazi per creare le loro opere direttamente in loco. Non più chiusi in uno studio isolato, ma immersi nella luce, nei colori e nel ritmo della vita urbana, potranno lasciarsi ispirare dall’ambiente circostante. L’idea è far vedere da vicino il lavoro, raccontare il processo creativo senza filtri, in modo che il pubblico possa seguirne i passi e percepire il rapporto che si crea tra l’artista e il contesto.

Durante questo periodo, il pubblico non resterà a guardare da lontano: sono previsti incontri, visite guidate ed eventi collaterali per offrire la possibilità di scambiare idee, fare domande, capire come nasce un’opera. Un modo per avvicinare l’arte contemporanea, togliendole quel velo di mistero che spesso la circonda.

Gli artisti coinvolti arrivano da esperienze diverse, portando con sé stili e tecniche variegate: dalla pittura alla scultura, dall’installazione video all’arte performativa. Questo mix promette di creare un ambiente stimolante, dove le contaminazioni e i confronti arricchiranno il lavoro di tutti.

Dall’inaugurazione al 4 ottobre: la mostra aperta al pubblico

Il 9 maggio si apriranno ufficialmente le porte della mostra che raccoglie tutte le opere nate in quelle settimane di lavoro intenso. L’allestimento sarà studiato per far risaltare ogni creazione, inserendola in modo armonico nello spazio e offrendo ai visitatori un’esperienza coinvolgente. La mostra resterà aperta fino al 4 ottobre, dando la possibilità di scoprirla in momenti diversi e godere dei cambiamenti stagionali che influenzano anche il modo in cui si percepisce l’arte.

Le opere raccontano un percorso, partono da un’idea e arrivano a una forma concreta, spesso affrontando temi legati alla città, all’identità collettiva e al rapporto con lo spazio pubblico. La varietà di linguaggi visivi permette a chi visita di vivere un’esperienza personale, oltre che estetica.

Durante il periodo espositivo ci saranno laboratori per scuole e famiglie, pensati per avvicinare i più giovani all’arte. Inoltre, sono in programma serate a tema e incontri con gli artisti, per continuare quel dialogo aperto già iniziato durante la preparazione.

Un evento che fa vivere la città e la sua cultura

Questa iniziativa non è solo una mostra, ma un momento importante per la cultura locale. Creare opere visibili e realizzate in pieno centro aiuta a trasformare spazi ordinari in luoghi di incontro e riflessione, stimolando la partecipazione e il confronto.

La lunga durata dell’esposizione dà modo a chiunque di entrare in contatto con le opere con calma, approfondendo la comprensione e mantenendo vivo l’interesse. Il progetto coinvolge anche gallerie, associazioni e istituzioni, creando una rete che va oltre il semplice evento artistico, con ricadute positive anche sul piano sociale ed economico.

Il calendario ricco di appuntamenti attira visitatori da fuori città, sostenendo il turismo culturale. L’attenzione ai percorsi educativi dimostra un impegno concreto verso le nuove generazioni, offrendo strumenti per sviluppare sensibilità e consapevolezza.

Insomma, da aprile in poi la città si animerà con una ventata di creatività e socialità, un’occasione preziosa per crescere insieme e lasciare un segno duraturo nel panorama culturale locale.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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