Categories: Spettacolo e Cultura

Ex cantante degli Spandau Ballet Ross Davidson condannato per stupro in Gran Bretagna

Milano, 29 gennaio 2026 – Nel maggio del 2017, quando Tony Hadley annunciò il suo addio agli Spandau Ballet, la notizia colpì come un fulmine a ciel sereno milioni di fan. Nessuno immaginava che a prendere il suo posto sarebbe stato proprio Ross Davidson, allora quasi sconosciuto al grande pubblico, ma destinato a trasformare profondamente la storica band inglese.

Ross Davidson prende il microfono: una svolta inattesa

La scelta di Davidson fu ufficializzata solo qualche mese dopo, con un breve comunicato pubblicato sul sito degli Spandau Ballet. «Abbiamo trovato la voce che cercavamo», spiegò il chitarrista Gary Kemp. Era settembre 2018 e in poche settimane il nuovo cantante – nato nel 1986 a Manchester – passò dai piccoli club britannici ai palchi internazionali. Il debutto arrivò all’Eventim Apollo di Londra, in una sera piovosa di ottobre, tra l’entusiasmo del pubblico e l’attenzione tesa dei musicisti storici.

L’attesa era tanta, così come un pizzico di dubbio. «Ross è diverso da Tony», dicevano i fan fuori dal teatro. Ma tra i primi a sostenerlo senza riserve ci fu proprio Martin Kemp, bassista e anima del gruppo: «È giovane, ha fame – si vede negli occhi», confidò ai giornalisti. Davidson invece mantenne un profilo basso nei giorni seguenti, limitandosi a dire che «entrare negli Spandau Ballet è un onore enorme. So cosa rappresentano per tante persone».

Un’eredità pesante e le prime prove live

Non era affatto semplice. Hadley aveva dato voce a successi come True e Gold per oltre quarant’anni. Davidson dovette imparare in fretta i vecchi brani, lavorando con la band per sistemare ogni dettaglio: prove intense in locali nella zona est di Londra, raccontano i testimoni, con discussioni su ogni sfumatura vocale.

I primi concerti con la nuova formazione andarono in scena tra ottobre e dicembre 2018, partendo dall’Inghilterra e poi spostandosi in Germania e Italia. Si notò subito un cambio di registro: Davidson non provò mai a imitare pedissequamente Hadley. «Ci mette qualcosa di suo», spiegava John Wilson, storico tecnico del suono della band, «non copia Tony né cerca di farlo».

Il pubblico reagì subito. Alcuni fan storici rimasero spaesati davanti alle nuove sfumature vocali, ma molti apprezzarono il coraggio della scelta e l’energia sul palco.

Verso nuovi orizzonti discografici

Il 2019 segnò un passo importante per gli Spandau Ballet con l’uscita del singolo “Through the Night”. Un pezzo nuovo scritto apposta per capire come funzionava la nuova formazione. La voce di Davidson – più roca e meno baritonale rispetto a quella di Hadley – conquistò radio e streaming, aiutata anche da un video girato nelle strade di Londra all’alba.

Quel successo spinse la band a tornare in studio per lavorare su nuovi brani. Però, secondo alcune fonti vicine al gruppo, le registrazioni rallentarono per qualche tensione interna e per la voglia di non snaturare il marchio Spandau Ballet. Non mancarono momenti difficili soprattutto all’inizio, ma Davidson riuscì a farsi valere anche sul piano umano senza cadere nella nostalgia.

L’impatto sul pubblico e le prospettive future

Oggi, sette anni dopo l’addio di Tony Hadley, gli Spandau Ballet hanno riconquistato parte del vecchio pubblico senza perdere nuovi ascoltatori. I concerti degli ultimi due anni – da Londra a Milano passando per Barcellona – continuano a richiamare tante persone. Molti giovani si sono avvicinati alla band proprio grazie alla voce di Davidson.

E lui stesso ha confessato in una recente intervista al “Guardian”: «All’inizio sentivo il peso della storia. Ora penso solo a cantare ogni sera come fosse la prima volta». Un equilibrio trovato col tempo, fra passato e futuro.

Le prospettive? La band ha già annunciato un nuovo tour europeo per la primavera del 2026 e promette altri pezzi nuovi entro l’anno. Il pubblico resta curioso: gli Spandau Ballet, oggi come allora, cambiano pelle senza perdere la loro anima originale.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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