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Donna tenta di soffocare la figlia di 5 mesi a Catania, salvata dai carabinieri in stato di agitazione

Catania, 19 gennaio 2026 – Una donna visibilmente agitata è stata soccorsa ieri pomeriggio, poco dopo le 15, in via Etnea, nel cuore pulsante di Catania. A segnalarla sono stati alcuni passanti che l’hanno vista camminare a passo spedito, gesticolando e pronunciare frasi sconnesse davanti a una nota pasticceria all’angolo con via Pacini. La quarantenne, originaria della zona, ha subito attirato l’attenzione. I primi a intervenire sono stati due agenti della Polizia municipale, che hanno cercato di calmarla e capire cosa stesse succedendo.

Soccorsi e primi rilievi delle forze dell’ordine

Al loro arrivo, la donna mostrava evidenti segni di agitazione psicomotoria. Commercianti della zona – come il titolare della tabaccheria Gallo, presente da oltre vent’anni a pochi metri dal luogo – raccontano di aver udito urla e visto la signora cercare di allontanarsi da chi tentava di aiutarla. “Era molto agitata, non stava bene – ha detto il signor Gallo – Ho chiamato subito il 112 appena l’ho vista accasciarsi sul marciapiede”.

Qualche minuto più tardi è arrivata un’ambulanza del 118, sirene spiegate, che si è fermata in via Etnea all’altezza del civico 231. Grazie anche all’aiuto degli agenti, i soccorritori sono riusciti a far salire la donna sull’ambulanza. Secondo quanto riferito dai sanitari, non aveva ferite visibili ma appariva confusa e si rifiutava di fornire le proprie generalità.

Le prime ipotesi sulle cause

Al momento non è chiaro cosa abbia scatenato il malore della donna. Dall’Ospedale Garibaldi fanno sapere che la paziente è stata portata al pronto soccorso per una valutazione psichiatrica. “Abbiamo seguito il protocollo per i casi di agitazione psicomotoria – spiega uno dei medici di turno – ora aspettiamo di capire se ci siano precedenti clinici o situazioni di disagio”.

Le prime ricostruzioni della polizia escludono coinvolgimenti di terze persone o segni evidenti di aggressione. Alcuni testimoni suggeriscono che la quarantenne potesse trovarsi in difficoltà per motivi personali o familiari, anche se nessuno si è sbilanciato su questo punto. Sul marciapiede, ancora alle 16, erano visibili i fazzoletti usati dai soccorritori e alcune borse raccolte dalla polizia scientifica per gli accertamenti.

Reazioni in città e clima nel quartiere

L’episodio ha suscitato attenzione tra residenti e commercianti del centro storico, da tempo sensibili a casi di disagio sociale che sembrano essere aumentati negli ultimi mesi. “Qui in via Etnea capita spesso di imbattersi in situazioni complicate – racconta Giulia, studentessa universitaria che era in fila dal panettiere – ma una scena così non la vedevo da tempo. La donna sembrava più spaventata che aggressiva”.

Fonti del Comune confermano che la polizia municipale ha intensificato i controlli nelle vie centrali dove si registrano maggiori richieste d’aiuto o episodi simili. “La collaborazione con le strutture sanitarie è fondamentale – sottolinea il comandante Salvatore Fichera – cerchiamo sempre di intervenire con rispetto e tempestività”.

Il protocollo per i casi di emergenza psichiatrica

Gli operatori dell’ospedale Garibaldi spiegano che in questi casi si segue una procedura ben precisa: “Si valuta se ci sono rischi immediati per la persona o per gli altri e solo allora si decide se ricorrere a un trattamento sanitario obbligatorio”, dice uno degli psichiatri del pronto soccorso. Fino al termine degli accertamenti clinici – previsti entro oggi – la donna rimarrà sotto osservazione.

Dalla Questura fanno sapere che non risultano denunce precedenti a carico della quarantenne e che nessun familiare si è ancora presentato al pronto soccorso per chiarimenti. Un aspetto che resta sotto osservazione delle autorità.

Attesa per gli sviluppi

Al momento non emergono elementi che facciano pensare a fatti più gravi o legami con altre indagini aperte a Catania. Le condizioni della donna saranno monitorate nelle prossime ore dal personale sanitario; eventuali aggiornamenti saranno comunicati solo dopo aver informato le autorità competenti. Intanto in città resta alta l’attenzione sul fenomeno del disagio psichico e sociale, soprattutto nelle zone centrali e lungo le principali vie commerciali come via Etnea.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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