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Digital Art Gallery di Gorizia supera 100mila visitatori in 26 giorni: successo oltre ogni aspettativa

Roma, 14 gennaio 2026 – La notte della musica ha acceso il cuore di Roma ieri sera, nonostante un paio di blackout tecnici all’inizio dello spettacolo. L’evento, organizzato dal Comune e svolto tra Piazza del Popolo e via del Corso, ha attirato circa 40 mila persone, stando ai dati diffusi dalla Questura poco dopo mezzanotte. A colpire è stata la reazione del pubblico che, tra un’interruzione e l’altra dell’audio, non si è scoraggiato: «È la Roma che vogliamo», ha detto il sindaco Roberto Gualtieri intorno alle 23.30, mentre sui social cominciavano a girare i primi video degli imprevisti.

Blackout e ripartenze: così è andata la serata

La festa era partita alle 20.45 come previsto, ma nel giro di venti minuti si sono verificati due brevi calo di corrente che hanno spento luci e audio su parte degli impianti. Tecnici e operatori sono subito intervenuti e in meno di cinque minuti hanno fatto tornare tutto in funzione. Il primo blackout ha sorpreso la folla, con qualche fischio qua e là; al secondo stop, verso le 21.05, però, tra le persone si sono levate risate e cori spontanei.

Francesco, un signore di una cinquantina d’anni davanti alla terrazza del Pincio, ha raccontato: «All’inizio abbiamo pensato fosse uno scherzo, poi abbiamo visto i ragazzi con le torce e ci siamo tranquillizzati». Nessuno si è mosso. Anzi, spiegano gli agenti della Polizia Locale presenti in zona, il pubblico ha mantenuto una calma migliore rispetto ad altri eventi simili. Gli organizzatori hanno spiegato che il problema è stato un sovraccarico momentaneo degli impianti elettrici.

Un successo superiore alle previsioni

Tolti quei piccoli intoppi all’inizio, la serata è andata liscia fino alla fine. Sul palco si sono alternati artisti locali e due band emergenti romane; il dj set finale ha fatto ballare la piazza fino alle 2.10 del mattino. Poco dopo lo show il sindaco Gualtieri ha dichiarato: «Abbiamo superato le aspettative: puntavamo a trentamila persone e ne sono arrivate molte di più. La città ha dato prova di essere viva e accogliente». Già dal pomeriggio era chiaro che l’evento avrebbe richiamato più gente del solito.

Le strade intorno sono rimaste chiuse al traffico dalle 18 fino all’alba. Secondo Atac, il servizio pubblico ha fatto oltre 15 mila corse extra sulle linee notturne. In piazza c’erano molti giovani ma anche famiglie con bambini piccoli che hanno resistito almeno fino a mezzanotte.

Sicurezza garantita: nessun problema serio

Il piano sicurezza rafforzato per l’occasione – con più pattuglie della Polizia Locale e agenti in borghese – ha funzionato bene. Nessuna rissa o furto segnalati; solo qualche caso leggero di malore dovuto alla folla. La Croce Rossa è intervenuta sei volte principalmente per disidratazione o stanchezza. Gli ambulanti nelle vie laterali hanno registrato vendite record di acqua e snack: «Abbiamo finito tutto prima di mezzanotte», racconta Maria, storica venditrice a via del Babuino.

Il Comune già pensa al bis nel 2027

Dopo il grande successo e il clima positivo – con i cori nati durante i blackout diventati subito virali – il Comune annuncia l’intenzione di ripetere l’appuntamento nel 2027. «Stiamo lavorando per evitare problemi tecnici», dice l’assessora agli Eventi Veronica Fiorini, «ma vogliamo che Roma resti protagonista nelle grandi feste cittadine». Intanto rimangono i ricordi della serata: selfie tra le luci, abbracci sotto il palco, qualche imprevisto trasformato in festa.

Una notte partita con qualche intoppo tecnico ma chiusa con applausi e sorrisi: così Roma si è ripresa il suo posto nel calendario degli eventi di inizio anno. E c’è già chi chiede il bis.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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