Milano, 22 gennaio 2026 – La Corte d’Appello di Milano ha assolto oggi una donna di 47 anni dall’accusa di favoreggiamento aggravato, contestata nell’ambito di un’inchiesta su presunti legami con ambienti mafiosi. Il processo, seguito con attenzione dalla stampa locale e nazionale fin dall’estate scorsa, si è chiuso in secondo grado con la formula “perché il fatto non sussiste”, ribaltando la condanna inflitta in primo grado. L’imputata, originaria di Paderno Dugnano, era stata accusata di concorso esterno in associazione mafiosa, una pesante accusa che l’aveva portata più volte davanti al collegio presieduto dal giudice Carla Bertolasi.
Secondo la Procura distrettuale antimafia, la donna avrebbe dato supporto logistico a un gruppo criminale attivo nell’hinterland milanese tra il 2021 e il 2022. Gli investigatori avevano raccolto intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre a testimonianze che, secondo l’accusa, la vedevano come un “punto di riferimento” per gestire contatti e favorire comunicazioni tra affiliati e terzi. Ma la difesa ha sempre parlato di innocenza, sottolineando che si trattava solo di “rapporti di conoscenza senza dolo”.
Nel processo di primo grado, concluso a luglio 2025, il pm Giovanni Rossi aveva chiesto quattro anni e mezzo di carcere. La pena inflitta era stata però più leggera: due anni con sospensione condizionale. Oggi l’appello ha completamente cambiato le carte in tavola.
Poco dopo le 14.30 è arrivata la decisione: la Corte ha dichiarato che il fatto non sussiste, accogliendo in pieno le argomentazioni della difesa. Niente favoreggiamento aggravato, nessun coinvolgimento diretto o indiretto nelle attività contestate. “Il quadro probatorio si è dimostrato debole – ha spiegato l’avvocato Matteo Lanzani, difensore della donna – e ogni elemento dell’accusa è stato smontato”. Per Lanzani “le semplici amicizie non sono reati”.
Appena fuori dall’aula, la quarantasettenne ha mostrato tutto il suo sollievo: “Ho passato un anno terribile”, ha raccontato ai giornalisti nel corridoio del tribunale. “Non ho mai aiutato nessuno e ora posso finalmente dedicarmi alla mia famiglia”. Al suo fianco c’erano marito e figli adolescenti che hanno seguito ogni udienza importante. Volti tesi fino al momento dell’abbraccio liberatorio.
L’inchiesta era nata a gennaio 2023 da uno spaccato di una maxi-operazione antimafia condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri. Nell’ordinanza cautelare si parlava di incontri riservati tra l’imputata e alcuni esponenti del clan Lo Russo ma, secondo la difesa, nessuno aveva finalità illegali. “Siamo soddisfatti per questa decisione”, ha ribadito l’avvocato Lanzani.
Dalla Procura trapela invece delusione per l’esito del secondo grado. Un magistrato anonimo ha commentato: “Non condividiamo il giudizio del collegio ma aspettiamo le motivazioni per decidere se ricorrere”. Le motivazioni della sentenza arriveranno entro sessanta giorni.
Con questa assoluzione cade uno degli ultimi capi d’imputazione rimasti dopo la prima ondata di arresti nell’inchiesta. Gli altri sei imputati – uomini tra i 32 e i 61 anni – dovranno ancora affrontare il processo nei prossimi mesi. Per molti esperti la sentenza potrebbe fare da riferimento per casi simili.
Il verdetto riporta al centro del dibattito la difficoltà nel dimostrare il concorso esterno in associazione mafiosa: un reato che richiede prove chiare e circostanze ben precise. Solo così si può distinguere tra rapporti personali e responsabilità penali. Ora resta da vedere se la Procura deciderà davvero di fare ricorso in Cassazione o se questa pagina giudiziaria si chiuderà qui.
Napoli, 22 gennaio 2026 – Una mostra che mescola tradizioni, colori e maschere: è questo…
Roma, 22 gennaio 2026 – Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin,…
Roma, 22 gennaio 2026 – Questa mattina, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il…
Palermo, 22 gennaio 2026 – Liberata ieri sera, la giovane donna di origine palermitana arrestata…
Roma, 22 gennaio 2026 – Il Maxxi L’Aquila mette sotto i riflettori due pilastri della…
Reggio Calabria, 22 gennaio 2026 – Nel cuore antico di Reggio Calabria, tra il mare…