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A Casa Veneto presentata la nuova strategia turistica Visit Lands of Vicenza per valorizzare il territorio berico

Vicenza, 19 febbraio 2026 – Comuni, operatori e istituzioni del territorio berico si sono ritrovati oggi a Palazzo Trissino per mettere a punto una nuova strategia condivisa per il turismo nella provincia di Vicenza. L’appuntamento, iniziato alle 11.30 nella storica sala degli Stucchi, punta a unire le forze per rilanciare la zona dopo due anni complicati, segnati da continui cambiamenti nel mondo dei viaggi.

Una regia chiara per il turismo berico

La nuova cabina di regia, che riunisce Comune di Vicenza, ente provinciale, rappresentanti delle categorie economiche e una ventina di consorzi e associazioni, vuole mettere fine alla frammentazione che ha frenato la promozione turistica negli ultimi anni. “Non servono più iniziative sparse, ma un progetto che metta in luce tutto il Vicentino”, ha spiegato la presidente della Provincia, Alessandra Moretti. Accanto a lei il sindaco Giovanni Meneguzzi ha anticipato i passi che porteranno entro l’estate alla definizione di un piano operativo triennale.

I dati dell’Osservatorio regionale del Turismo dicono che nel 2025 gli arrivi in provincia sono saliti del 4%, superando 1,1 milioni di presenze. Ma le visite durano meno: ora si fermano in media 2,1 notti, contro le 2,4 di cinque anni fa. Gli operatori sottolineano un turista più attento, alla ricerca di esperienze personalizzate e di mete meno affollate.

Mettere ordine tra eventi e attrazioni

Tra i primi impegni c’è quello di fare una mappatura completa degli eventi e delle risorse culturali. Il calendario sarà coordinato e si punterà su alcune eccellenze come la Basilica Palladiana o i sentieri dei Colli Berici. L’obiettivo è evitare sovrapposizioni e lanciare campagne mirate nei mercati italiani ed europei. La vicepresidente del Consorzio Vicenza È, Marta Rizzato, ha detto: “Stiamo lavorando a una piattaforma unica per prenotazioni e promozione eventi che sarà utile sia ai turisti sia agli operatori locali”.

Non solo monumenti: nella strategia trovano spazio anche aziende agricole, botteghe artigiane e piccoli musei. “Dobbiamo raccontare la provincia anche attraverso i suoi sapori e la manualità – formaggi, vini, ceramiche – offrendo ai visitatori la possibilità di entrare davvero in contatto con chi vive qui”, ha aggiunto Rizzato. Sono previsti anche laboratori per le scuole e tour guidati nei borghi meno conosciuti.

PNRR e formazione: soldi e competenze

Una questione fondamentale resta quella dei fondi. Il Comune di Vicenza ha annunciato l’arrivo di quattro milioni di euro dal PNRR, destinati a progetti per valorizzare il digitale e migliorare l’accessibilità delle principali attrazioni turistiche. L’assessore al turismo Stefano Marinelli ha spiegato che parte dei soldi andrà anche alla formazione degli operatori dell’accoglienza: “Parliamo di corsi su lingue straniere, strumenti digitali ma anche sulle nuove esigenze dei viaggiatori”.

Marinelli ha aggiunto che si lavorerà anche su servizi come i trasporti integrati – navette da stazioni e aeroporti –, accessibilità per persone con disabilità e una campagna digitale coordinata sui social delle principali destinazioni vicentine.

Il ruolo delle comunità locali

“Il turismo non può essere calato dall’alto”, ha commentato durante l’incontro il presidente della Pro Loco di Brendola, Gianni Rigo. La strategia infatti prevede un coinvolgimento diretto delle associazioni locali nella gestione degli eventi e nella cura dei percorsi naturalistici. Il Comune ha già annunciato che ogni quartiere o frazione potrà proporre idee da inserire nel piano annuale della promozione.

Si guarda anche alla sostenibilità: nel documento si parla di limitare il consumo di suolo e favorire la mobilità lenta ed elettrica. Non solo: i visitatori saranno invitati a scegliere itinerari “secondari”, così da evitare traffico sulle strade principali e far scoprire angoli meno noti della provincia.

Ora si guarda avanti: un piano triennale aperto

Il cammino verso un nuovo sviluppo turistico per il Vicentino è appena cominciato. Nei prossimi mesi sono in programma incontri pubblici nei centri principali della provincia – da Bassano del Grappa a Lonigo – per raccogliere idee da cittadini e imprese. La presentazione del piano triennale definitivo è prevista per giugno 2026.

“Non vogliamo solo aumentare numeri o presenze: il turismo deve migliorare la qualità della vita di chi abita qui tutto l’anno”, ha concluso Meneguzzi ringraziando i presenti e invitando tutti a sentirsi parte attiva del progetto. Intanto nelle stanze del palazzo comunale assessori e imprenditori locali si muovono già freneticamente: la macchina è partita sul serio.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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