×

Viaggi 2026: Tendenze, Destinazioni e Nuove Esperienze dal Perù alla Cambogia

Milano, 8 gennaio 2026 – Il turismo apre il 2026 con un cambio di rotta rispetto agli anni passati. Chi sceglie di partire oggi punta sempre più a esperienze autentiche, a momenti per ricaricare le batterie e a destinazioni meno frequentate, spesso immerse nel silenzio o accompagnate da un buon libro. Tra i luoghi che stanno guadagnando terreno spiccano mete insolite come Perù e Cambogia. A fotografare questi nuovi trend sono le principali piattaforme di prenotazione e gli operatori italiani, che raccontano cosa aspettarsi per i prossimi mesi.

Viaggiare per ritrovarsi: il silenzio come rifugio

Negli ultimi dodici mesi si è rafforzata una tendenza già emersa nel 2025: sempre più persone cercano luoghi tranquilli, lontani dalla confusione e dal bombardamento dei social. Secondo un’indagine dell’Osservatorio Italiano sul Turismo, cresce la richiesta di strutture immerse nella natura — piccoli borghi in Umbria, monasteri in Toscana o case isolate in Sardegna. “Molti ci chiedono semplicemente una stanza dove poter leggere in pace e fare lunghe passeggiate nei boschi, senza neppure la connessione internet”, racconta Elisa Bonetti, gestora di un agriturismo tra le colline marchigiane. Anche online si moltiplicano le testimonianze di chi ha scelto vacanze senza programmi rigidi, spegnendo il telefono. È un modo per rallentare e ritrovare sé stessi in un mondo che corre troppo veloce.

Libri in valigia: viaggi per appassionati di lettura

Parallelamente si fa strada un altro fenomeno: i viaggi legati ai libri. Non solo festival o incontri con autori, ma vere esperienze in hotel con biblioteche private, camere ispirate a romanzi famosi e tour nei luoghi raccontati dagli scrittori. A Firenze il “Reading Hotel”, aperto lo scorso settembre in via della Vigna Nuova, fa registrare il tutto esaurito durante i weekend. “Abbiamo clienti molto diversi tra loro, ma quasi tutti vengono qui per dedicarsi alla lettura senza distrazioni”, spiega Marco Fabbri, direttore della struttura. Anche le librerie indipendenti organizzano tour tematici: da Torino a Roma si può seguire un itinerario sulle tracce di Pavese o Elsa Morante, fermandosi a leggere nelle piazze o nei caffè storici.

Destinazioni alternative: l’attrazione del Perù e della Cambogia

In uno scenario globale ancora incerto — tra conflitti e crisi climatiche — emergono mete lontane ma non scontate. Il Perù ha visto crescere le prenotazioni del 30% rispetto all’anno scorso, grazie a itinerari nella Cordigliera Bianca, Machu Picchu e una cucina locale che conquista sempre più italiani. “Il Perù combina cultura antica e natura selvaggia, ed è perfetto per chi vuole uscire dai percorsi più battuti”, racconta Alessandra Conti, tour operator milanese specializzata in Sudamerica. Anche la domanda per la Cambogia è in aumento. Templi di Angkor meno affollati, villaggi galleggianti sul lago Tonlé Sap e città vivaci come Phnom Penh attirano chi cerca qualcosa di diverso. Secondo TripOnline, le prenotazioni verso Siem Reap e Phnom Penh sono cresciute del 24% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Piccoli borghi italiani riscoperti dai viaggiatori

La tendenza non riguarda solo l’estero. In Italia — dal Piemonte alla Calabria — c’è un nuovo interesse per i piccoli centri rurali. Strutture a gestione familiare e proposte slow — trekking tra le Langhe o percorsi enogastronomici nel Cilento — sono preferite soprattutto da coppie tra i 35 e i 50 anni che cercano autenticità più che lusso sfrenato. “Sono posti dove si va ancora al bar del paese e si ascoltano storie vere”, racconta Giuseppe Pirozzi, titolare di un B&B nel Parco delle Madonie. Anche il turismo culturale si sta adattando: aumentano eventi diffusi nei borghi e rassegne letterarie fuori stagione.

Numeri in crescita: viaggi su misura contro la massa

Le stime dell’Enit indicano che nel 2026 il settore turistico crescerà del 7% rispetto al 2025. Il punto forte? La ricerca di esperienze su misura, come hanno sottolineato molti operatori alla recente fiera TTG di Rimini. Le prenotazioni last minute continuano a calare (−15%), mentre chi viaggia pianifica con largo anticipo per trovare soluzioni “fuori dai percorsi classici”. Come dice Anna Dellera, consulente di viaggio a Bologna: “Chi parte oggi vuole tornare con qualcosa che resti”. Un libro letto in silenzio, il ricordo di una cena ad Arequipa o una camminata all’alba in Maremma: piccoli dettagli che stanno diventando la vera tendenza.

Così partono i nuovi viaggi: con poche certezze ma una direzione chiara, alla ricerca soprattutto di un posto dove sentirsi davvero altrove.

Change privacy settings
×