Categories: Spettacolo e Cultura

Valeria Marini ricorda Valentino: “Unico e magico, ho indossato le sue creazioni a Cannes”

Roma, 21 gennaio 2026 – Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, ha raccontato oggi, a margine di un evento nella sede romana della maison, alcuni momenti chiave della sua carriera. Era poco dopo le 11.30, nella storica boutique di Piazza Mignanelli, quando davanti a una platea fatta di giornalisti, collaboratori e appassionati, lo stilista ha ripercorso le tappe più importanti del suo lavoro. Tra i ricordi più intensi, una frase semplice ma densa di significato: «Ho vestito Valentino in momenti molto importanti, anche a Cannes».

Valentino e i grandi appuntamenti che contano

Non è la prima volta che Piccioli parla del legame profondo con Valentino Garavani, il fondatore della maison. Ma oggi il suo orgoglio emerge con forza. «Quando devi scegliere l’abito giusto per certi eventi pubblici molto attesi, la responsabilità si fa davvero pesante», ha detto, riferendosi al Festival di Cannes come uno dei momenti più delicati. Il rapporto tra Piccioli e Garavani – maestro e allievo ma anche compagni di strada – ha attraversato stagioni diverse della moda italiana. Insieme hanno scritto pagine importanti sulla scena internazionale, soprattutto sui red carpet più prestigiosi.

Dagli atelier romani alla Croisette: un’eredità da portare avanti

Vestire Valentino Garavani «anche a Cannes» non significa solo disegnare abiti. Vuol dire portare avanti una storia, ma anche confrontarsi con le aspettative di un pubblico mondiale. Piccioli lo ha raccontato così: «Non è solo tecnica o stile. C’è una parte emotiva che non si può mettere da parte». Ricorda bene il backstage di una delle prime serate francesi: Garavani impegnato fino a tardi nei dettagli, tra figurini e tessuti color crema. Gli occhi stanchi ma sempre vigili del maestro, la pressione che cresceva mentre si avvicinava l’evento. In quei momenti – ha spiegato Piccioli – «ti rendi conto davvero di quanto pesa una scelta».

Red carpet e moda: tra tensione e fascino

Il Festival di Cannes non è solo passerella. Per Valentino e chi lo segue nelle grandi occasioni pubbliche è un banco di prova vero. La moda italiana lo sa bene: quegli attimi sono pieni di tensione ma anche di glamour puro. Piccioli ha ricordato l’attenzione maniacale ai dettagli: «Dalle cuciture interne alla piega della giacca», tutto veniva rivisto fino all’ultimo secondo. E poi c’era l’ingresso sulla Croisette, con la folla lungo le scale e i flash dei fotografi in cerca del volto di Garavani tra decine di star internazionali. «Ogni abito deve raccontare una storia precisa», ha spiegato Piccioli. «Non basta che sia bello o adatto; deve rappresentare chi lo indossa».

Un’eredità preziosa che guarda avanti

Negli ultimi anni la maison Valentino è cambiata molto. Nuove linee, collaborazioni con artisti e performer, clienti sempre più sparsi nel mondo. Eppure Piccioli sottolinea come la memoria resti fondamentale: «Non dimentico da dove siamo partiti», ha detto quasi alla fine dell’incontro. Il riferimento ai «momenti importanti» con Garavani non è solo nostalgia; serve per orientarsi nel continuo cambiamento del settore.

Moda italiana: tra radici solide e nuovi orizzonti

Fuori dalla boutique alcuni curiosi speravano in un autografo o in uno scatto rubato; dentro si respirava il senso di una tradizione forte che resiste nel tempo. Valentino non è soltanto un marchio, ma una storia fatta di persone, intuizioni e passaggi generazionali precisi. Piccioli, che oggi guida l’estetica della maison, ha concluso con un pensiero chiaro: «Il futuro della moda italiana passerà sempre dalla capacità di tenere insieme ciò che abbiamo imparato e quello che dobbiamo ancora inventare».

Per chi c’era questa mattina in Piazza Mignanelli, quelle parole hanno aperto uno squarcio raro sul dietro le quinte dei grandi eventi – da Cannes, certo, ma anche da Roma stessa con i suoi ritmi più lenti e quelle storie cucite a mano nella trama della moda italiana.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

Recent Posts

Tardino: Il Ponte Stretto chiave della rete trans-europea dei trasporti, progetto Ue incompleto senza di lui

«Senza un collegamento stabile tra i porti, il progetto europeo rischia di restare un sogno…

13 ore ago

Tg2 festeggia 50 anni al Maxxi: qualità e nuovi volti come Cerno per il futuro del telegiornale

La qualità è tutto, ha esordito Preziosi, senza mezzi termini, durante la conferenza stampa di…

14 ore ago

Guerra Minaccia Export Agroalimentare Italiano: Prandini (Coldiretti) Avverte Due Miliardi a Rischio

Il mercato agroalimentare italiano sta cambiando a un ritmo senza precedenti. Basta una frase così…

20 ore ago

Palermo capitale dei nomadi digitali: il festival che celebra il lavoro da remoto in città

«Lavoro da remoto»: una definizione che, fino a pochi anni fa, faceva storcere il naso…

2 giorni ago

Più libri 2026: Di Paolo e Zanchini alla guida del progetto culturale con novità per ragazzi e linguaggi contemporanei

Dal 4 all’8 dicembre, Milano si trasforma Milano si trasforma. I teatri della città spalancano…

2 giorni ago

Víkingur Ólafsson incanta Santa Cecilia l’11 marzo con capolavori di Beethoven, Bach e Schubert

L’11 marzo, in città, un pianista islandese porterà sul palco un omaggio vibrante a Beethoven,…

2 giorni ago