Firenze, 1 febbraio 2026 – «Nel centro storico di Firenze non ci sono case abusive: tutte le costruzioni sono segnate nelle mappe di oltre tre secoli fa». Parola di Dario Conti, responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune, che oggi mattina ha parlato davanti alle commissioni consiliari riunite in Palazzo Vecchio. Le sue parole arrivano a pochi giorni dallo scoppio delle polemiche sulle presunte irregolarità edilizie nel cuore monumentale della città, inserito nella lista UNESCO dal 1982. Un tema che, tra voci di corridoio e denunce anonime, ha acceso il dibattito pubblico fiorentino nelle ultime settimane.
«Abbiamo confrontato le planimetrie catastali attuali con le mappe storiche risalenti anche al 1700, soprattutto quelle custodite all’Archivio di Stato», ha spiegato Conti durante il suo intervento, illustrando il lavoro degli uffici. Il dirigente ha aggiunto che «quasi tutti gli edifici dentro il perimetro UNESCO sono già segnati negli antichi disegni urbani. Solo in pochissimi casi emergono differenze minori, legate a ampliamenti regolari fatti nei secoli passati e ben documentati».
Una risposta chiara alle accuse mosse nei giorni scorsi dal comitato “Salviamo Firenze”, che sosteneva come «oltre il 10% delle abitazioni dentro le mura sarebbe senza permessi». Conti però ha ribadito con forza che «non è emerso nulla di simile dai controlli fatti», ricordando anche che la verifica è stata avviata su segnalazione del Ministero della Cultura.
La questione è esplosa lunedì scorso, dopo una segnalazione anonima circolata sui social che parlava di “decine di abitazioni abusive” nell’area tra piazza della Signoria e via del Proconsolo. Da lì sono partite interrogazioni urgenti dall’opposizione. La consigliera Matilde Bernardini (lista civica Firenze Aperta) ha chiesto ieri un «censimento chiaro e accessibile a tutti, quartiere per quartiere».
Durante l’audizione, più consiglieri hanno voluto sapere come sono stati scelti i criteri delle verifiche. Conti ha spiegato che «le ispezioni vengono aggiornate ogni anno insieme ai controlli UNESCO» e che «tutti i dati possono essere messi a disposizione delle autorità». Il sindaco Nardella, intervistato da alanews.it in serata, ha voluto smorzare i toni: «Il centro storico di Firenze è uno dei meglio protetti al mondo. Se emergono irregolarità puntuali, saranno affrontate come prevede la legge».
Firenze può vantare una cartografia storica tra le più dettagliate: dalla celebre pianta del Buonsignori del 1584 alle mappe catastali Leopoldine del Settecento, fino alla grande mappa Lorenzini conservata ai Bottini dell’Acqua. Strumenti preziosi che permettono confronti precisi nel cuore antico della città. «La sovrapposizione digitale mostra che la volumetria degli edifici non è cambiata, a parte qualche caso documentato e autorizzato», ha aggiunto Conti. «Il vero problema sta negli abusi degli anni ’60 e ’70 fuori dal centro storico; qui invece la situazione è ben sotto controllo».
Secondo il dossier annuale UNESCO 2025, Firenze «ha un livello di conservazione urbanistica superiore alla media europea», pur con qualche problema legato al turismo troppo intenso e alla pressione degli affitti brevi. Ma il rischio di case abusive nel centro storico non risulta rilevante.
Sul fronte dei controlli edilizi, Conti ha assicurato: «Le verifiche andranno avanti nei prossimi mesi». Ha invitato i cittadini a segnalare eventuali irregolarità attraverso lo sportello comunale online e lanciato un appello diretto: «Se qualcuno conosce nuove costruzioni non dichiarate dentro le mura antiche, lo dica senza paura. Siamo qui per proteggere un bene comune». Un passaggio applaudito dai consiglieri di maggioranza.
La prossima settimana è previsto un tavolo tecnico tra Comune e Soprintendenza per esaminare le segnalazioni arrivate dai residenti. Ma – almeno stando alla relazione presentata oggi – «il quadro generale non mostra emergenze», come ha concluso Conti.
Nel frattempo, resta vivo il dibattito sulla gestione del patrimonio edilizio cittadino. Ma i dati forniti oggi sembrano mettere da parte lo spettro delle case abusive nel centro storico di Firenze: toccherà ai prossimi controlli confermare o meno questa fotografia. E come ricordava una guida turistica all’uscita da Palazzo Vecchio, «qui le case hanno radici profonde nella storia».
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