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Sanremo: Le Canzoni Immortali che Non Vinsero, da Gianna a Vita Spericolata secondo Arbore e Baudo

Roma, 28 gennaio 2026 – È appena uscito “Voci, Musica e Televisione”, il nuovo libro firmato da Gino Rettani e Gianni Donvito, che raccoglie le storie di alcune tra le figure più note dello spettacolo italiano. Renzo Arbore, Pippo Baudo, Beppe Vessicchio e Vincenzo Mollica sono i protagonisti di queste testimonianze dirette, frutto di oltre un anno di lavoro dei due autori tra ricordi, aneddoti e fotografie mai viste prima.

Testimonianze dirette: Arbore, Baudo, Vessicchio e Mollica

“Ci siamo messi davanti al registratore e il tempo è volato”, ha raccontato Gianni Donvito parlando delle interviste raccolte nel libro. Arbore ha ripercorso i suoi inizi in radio, quella voce che “ti entrava direttamente in casa”, ha confidato. Baudo ha invece parlato della lunga stagione della televisione generalista: “I varietà li facevamo con pochi mezzi ma tanta fantasia”, ha ricordato con un sorriso durante la presentazione a Roma.

Per Vessicchio la musica dal vivo era il vero protagonista nei grandi show Rai: “Quando c’era l’orchestra era tutta un’altra cosa”, ha ammesso. E Mollica, con la sua solita ironia, si è lasciato andare a qualche ricordo personale: “Il mio primo Sanremo? Non capivo nulla di quello che succedeva dietro le quinte, ma sentivo che stava nascendo qualcosa”, ha raccontato agli autori.

La genesi del libro e l’approccio degli autori

L’incontro tra Rettani e Donvito è stato quasi casuale, poco più di un anno fa durante una serata all’Auditorium Parco della Musica. Da lì è nata l’idea di costruire un “archivio umano” del nostro spettacolo. Hanno scelto una strada semplice: dare spazio alle parole degli intervistati senza tagli o filtri. “Abbiamo voluto ascoltare senza interrompere – spiega Rettani – ed è stato così che ci siamo accorti che molte storie rischiavano di andare perse”.

Il libro è punteggiato da piccoli dettagli — la marca di sigarette preferita da Baudo negli anni Ottanta, gli appunti scarabocchiati da Vessicchio durante una diretta — particolari che restituiscono atmosfera e concretezza. Si leggono serate trascorse nei corridoi di Via Teulada e incontri casuali tra artisti durante una pausa caffè.

Un viaggio tra musica, televisione e cultura italiana

Le 280 pagine pubblicate da Edizioni Nuova Cultura non si limitano a raccontare esperienze personali ma attraversano decenni chiave per la musica italiana e la televisione pubblica. Arbore ricorda i grandi programmi radiofonici come “Alto Gradimento”, mentre Baudo ripercorre l’evoluzione della conduzione televisiva: “Negli anni ’70 si improvvisava parecchio”, osserva. Vessicchio parla dei cambiamenti tecnici nei festival, dal passaggio dalle partiture scritte a mano agli spartiti digitali — un salto che, dice lui, “ha modificato il rapporto tra direttore d’orchestra e cantante”.

Mollica invece svela retroscena sulle interviste a nomi come Lucio Dalla o Mina: incontri spesso improvvisati all’ultimo momento. “Una volta con Dalla ho fatto tutto sul treno per Roma”, racconta ridendo.

Il riscontro di pubblico e addetti ai lavori

Alla presentazione romana, ieri alle 18:30 alla libreria Feltrinelli di Largo Argentina, la sala era piena sia di addetti ai lavori sia di curiosi. Qualcuno si è soffermato a lungo sulle fotografie d’archivio pubblicate nel volume; altri hanno chiesto agli autori se sono previsti nuovi libri o altre testimonianze.

Un omaggio sentito a quei professionisti che spesso stanno dietro le quinte ma hanno scritto pagine importanti della cultura popolare italiana. Come ha sottolineato Donvito alla fine dell’incontro, “la forza vera del libro sono le voci: a volte tremolanti, spesso ironiche, sempre sincere”.

Uno sguardo sulla memoria collettiva

In un’epoca in cui televisione e musica corrono veloci e la tecnologia rischia di far dimenticare tutto in fretta, il lavoro di Rettani e Donvito rappresenta un tentativo concreto per salvare la memoria dello spettacolo italiano. “Abbiamo raccolto queste storie prima che sparissero”, ha detto Rettani chiudendo l’incontro. Un archivio vivo che oggi prende forma in un libro ma che domani potrebbe anche trasformarsi in qualcosa di diverso.

Un invito discreto a riscoprire la profondità delle storie personali dietro volti noti. In fondo, “Voci, Musica e Televisione” regala uno spaccato vero della nostra cultura popolare mettendo al centro proprio le persone con le loro parole.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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