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Pompei: Guide Turistiche Pronte al Dialogo Dopo la Riattivazione della Postazione Zuchtriegel

Napoli, 23 febbraio 2026 – Questa mattina un gruppo di operatori turistici, supportati da alcuni residenti, ha dato vita a una protesta davanti all’area archeologica di Pompei. Motivo? La chiusura della postazione informativa dentro il sito, decisione che ha lasciato molti senza risposte e senza un punto di riferimento per i visitatori. La manifestazione è partita poco dopo le 9 all’ingresso di Porta Marina Inferiore, con una ventina di persone tra guide, addetti alle biglietterie e piccoli imprenditori del turismo. Chi ha organizzato la protesta ha chiesto alla direzione del Parco Archeologico un confronto chiaro e urgente, sottolineando quanto sia fondamentale quel presidio per chi arriva agli scavi.

Operatori e residenti in pressing sulla direzione

Gli operatori raccontano che la postazione forniva ai turisti assistenza, mappe e informazioni immediate appena entrati nel sito. “Senza quel punto di riferimento, tanti visitatori rischiano davvero di perdersi”, spiega Antonio Vitiello, guida con più di vent’anni di esperienza. La direzione parla di una sospensione “temporanea” legata a lavori di riorganizzazione degli spazi, ma diversi addetti temono che questa pausa possa durare molto più a lungo del previsto, lasciando un vuoto difficile da colmare nell’accoglienza.

Fuori dal sito non sono mancati momenti di tensione: qualche turista spaesato ha chiesto indicazioni senza trovarle. Francesca Ruggiero, che gestisce un piccolo b&b vicino a via Plinio, racconta: “Questa mattina ho già ricevuto tre chiamate da clienti confusi perché non riuscivano a trovare il Foro. Da sempre collaboriamo con gli operatori della postazione: erano un ponte prezioso fra noi e i visitatori”.

La postazione: un nodo cruciale per Pompei

Da anni la postazione informativa all’ingresso è il primo contatto per migliaia di visitatori ogni mese. Secondo i dati del Parco aggiornati a gennaio, Pompei nel 2025 ha accolto più di 3 milioni e 200mila presenze. “Questi numeri parlano chiaro”, commenta Giovanni Di Lorenzo, delegato sindacale degli operatori. “Qualsiasi cambiamento nel modo in cui si accoglie il pubblico influisce direttamente sull’esperienza dei turisti e sull’economia locale”.

Non è la prima volta che si segnalano problemi: lo scorso novembre alcuni servizi d’orientamento erano stati ridotti per lavori infrastrutturali. Questa volta però, denunciano i manifestanti, la comunicazione è stata tardiva e poco trasparente. “Abbiamo saputo della chiusura solo dopo la decisione, senza aver avuto modo di discuterne prima”, sottolinea ancora Di Lorenzo.

La direzione rassicura: “È solo temporaneo”

Gabriella Vitrone, direttrice del Parco Archeologico di Pompei, ha spiegato che si tratta di una misura “necessaria per alzare gli standard di sicurezza”. La riapertura è prevista “nelle prossime settimane”, appena saranno completate le verifiche sugli impianti elettrici e sugli spazi. In una breve dichiarazione fuori dagli uffici amministrativi Vitrone ha aggiunto: “Siamo consapevoli dell’importanza del servizio e stiamo valutando soluzioni temporanee alternative”.

Al momento però non ci sono piani per nuove postazioni mobili o presidi extra. La direzione promette aggiornamenti sul sito ufficiale riguardo ai percorsi e alle attività in corso. Le guide riconoscono la necessità dei lavori ma chiedono più chiarezza sulle tempistiche.

Preoccupazioni in vista della primavera

Nonostante le rassicurazioni, cresce il nervosismo tra gli operatori con l’avvicinarsi della stagione primaverile – uno dei periodi più intensi per i visitatori. “Se non riapre entro aprile rischiamo perdite pesanti”, avverte Maria Cuccurullo, presidente dell’associazione commercianti locali. I numeri sono eloquenti: lo scorso anno da marzo a giugno sono state registrate oltre 700mila visite.

Alcuni negozi stanno già pensando a stampare mappe e distribuire indicazioni in varie lingue fuori dal sito, ma secondo chi manifesta “non basta”. Nel frattempo continua il confronto con il Comune di Pompei, disponibile a mediare con la Sovrintendenza.

Pompei sotto pressione: tra turismo e gestione difficile

Questa vicenda torna a puntare i riflettori sulla gestione delle grandi aree archeologiche italiane. Pompei resta una delle mete più visitate d’Europa ma anche tra le più complicate da gestire ogni giorno. “Serve trovare un equilibrio tra tutela del sito, innovazione e servizi efficienti”, ha detto stamattina il sindaco Carmine Lo Sapio. Solo nelle prossime settimane si capirà se questa protesta porterà a velocizzare i lavori o almeno a trovare soluzioni tampone.

Nel frattempo gli operatori annunciano altre iniziative: “Stiamo aspettando risposte – dicono – ma non escludiamo nuove mobilitazioni”.

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