Roma, 20 gennaio 2026 – Il 23 febbraio, la capitale spalanca le porte all’inclusione con una giornata fitta di eventi, incontri e laboratori. L’obiettivo? Coinvolgere cittadini, scuole e associazioni, sia nei quartieri del centro sia in quelli più periferici. Un’iniziativa promossa dal Comune di Roma, insieme a tante realtà del terzo settore, per mettere sotto i riflettori temi come accessibilità e uguaglianza, questioni che oggi più che mai toccano la vita di tutti noi in una città sempre più multiculturale.
A partire dalle 9 del mattino – spiegano gli organizzatori – oltre venti luoghi pubblici sparsi da Prati a Testaccio, passando per Ostiense fino a Tor Bella Monaca, si animeranno con attività rivolte a tutte le età. Nella scuola elementare ‘G. Leopardi’ di via Nomentana, per esempio, ci sarà un laboratorio di scrittura creativa dedicato alla diversità. A San Basilio, in piazza Urbania, saranno allestiti stand informativi con interpreti LIS e materiali in braille. “Non basta parlarne: l’inclusione si costruisce ogni giorno, nelle piccole cose,” sottolinea Paola Colletti, referente della Consulta cittadina per la disabilità.
In ogni quartiere, come da programma sul sito del Comune, sono previsti momenti di dialogo tra cittadini e operatori sociali. Si racconteranno storie di chi ha affrontato e superato barriere architettoniche o pregiudizi. Nel pomeriggio, alla biblioteca ‘Vaccheria Nardi’, si terrà un incontro aperto con scrittori e illustratori che hanno vissuto in prima persona questi ostacoli. “L’Italia è un Paese dove ancora fatichiamo ad accettare le differenze,” ammette l’editore Carlo Giusti, “questa giornata ci ricorda che nessuno è solo.”
Un ruolo fondamentale sarà giocato dagli studenti delle scuole superiori: più di duecento ragazzi delle classi terze e quarte prenderanno parte ai laboratori teatrali organizzati dalla cooperativa ‘Luce sulla città’. Nel cortile dell’Istituto ‘A. Meucci’, alle 11, andrà in scena una breve performance ispirata a storie vere di inclusione scolastica. Saranno presenti dirigenti scolastici e genitori; alcuni racconteranno le proprie esperienze agli studenti più giovani. “Ascoltare chi ha vissuto l’esclusione fa capire davvero cosa significhi aprirsi agli altri,” confida Chiara Minelli, insegnante di sostegno.
Le associazioni partner – tra cui UILDM, AIPD Roma e il gruppo scout AGESCI – metteranno a disposizione volontari per aiutare persone con disabilità motoria o sensoriale ad accedere agli eventi. Sono previsti taxi sociali e guide dedicate. Un occhio di riguardo andrà alle famiglie con bambini autistici: per loro sarà allestito uno spazio protetto al centro sociale ‘Le Radici’, aperto dalle 10 alle 17.
La giornata del 23 febbraio sarà anche l’occasione per fare il punto sull’accessibilità negli edifici pubblici romani, come confermato dal Dipartimento Politiche Sociali. Nel dossier del Comune emergono criticità soprattutto nelle scuole storiche e negli uffici municipali: rampe assenti o ascensori guasti restano un problema diffuso. “Molte barriere sono rimaste come vent’anni fa,” ha ammesso ieri l’assessora Barbara Montini, “ma stiamo lavorando: solo nell’ultimo anno abbiamo investito più di 2 milioni di euro per interventi strutturali.”
Sul fronte della sensibilizzazione culturale, la campagna “Roma si apre” sta prendendo piede sui social con l’hashtag #PorteAllInclusione2026. Tra i protagonisti ci sono personaggi dello spettacolo e atleti paralimpici che parteciperanno agli incontri pubblici. Tra questi spicca il nuotatore Alessandro Di Felice, medaglia d’argento a Parigi 2024, pronto a rispondere alle domande dei ragazzi al centro sportivo Tre Fontane.
L’obiettivo degli organizzatori è chiaro: far sì che questa non resti una giornata simbolica ma diventi un passo vero verso il cambiamento nei quartieri e nelle scuole. Lo ha ribadito stamattina durante la conferenza stampa in Campidoglio la sindaca Virginia Giordani: “Vogliamo trasformare questo appuntamento nel punto di partenza per una Roma più inclusiva.” Parole accolte da un lungo applauso.
Nel frattempo continuano i preparativi nei municipi: i volontari hanno distribuito oltre diecimila volantini in mercati rionali e biblioteche negli ultimi giorni. L’appello è semplice e diretto: “Partecipa anche tu: l’inclusione non è una parola vuota ma una scelta da fare ogni giorno.”
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