Categories: Spettacolo e Cultura

Nasce a Napoli l’Hubsuperstudio nell’ex fabbrica Pirelli: il nuovo polo tecnologico per le arti performative di Sara e Igino Foglia

Roma, 26 gennaio 2026 – Un polo tecnologico dedicato alle arti performative sta per nascere a Roma, con l’obiettivo di aprire le porte a artisti, creativi e professionisti dello spettacolo entro la fine dell’anno. L’idea, presentata ieri pomeriggio alla Fondazione Teatro della Capitale, porta la firma di Sara e Igino Foglia, volti noti nel mondo teatrale e culturale. Si tratta di una risposta concreta a un vuoto che si sente da tempo: offrire a compagnie, tecnici e giovani talenti uno spazio reale dove tradizione e innovazione possano convivere senza barriere.

Un progetto che guarda al futuro delle arti

Sara e Igino Foglia hanno le idee chiare: costruire un luogo dove tecnologia digitale e linguaggi della scena possano incontrarsi e dar vita a nuovi tipi di spettacolo. “Ci siamo accorti – ha detto Sara Foglia durante la presentazione – che manca un’infrastruttura capace di sostenere davvero l’evoluzione delle arti dal vivo. Spesso l’innovazione resta nelle mani di pochi. Noi vogliamo cambiare questa realtà”.

Il progetto prevede laboratori con sistemi di realtà aumentata, sale prove dotate di impianti audio-video all’avanguardia e spazi dedicati alla formazione continua. L’obiettivo è chiaro: mettere nelle mani degli operatori strumenti concreti per lavorare al meglio. Igino Foglia, visibilmente soddisfatto, ha sottolineato: “Sarà una casa per chi vuole sperimentare senza dover lasciare l’Italia. Ma anche un punto d’incontro per chi arriva da fuori”.

Sinergia tra pubblico e privato

Secondo le prime informazioni, il polo tecnologico sorgerà nell’area Ostiense, uno dei quartieri più vivaci per la creatività romana. Il Comune di Roma ha già mostrato interesse e si è detto pronto a collaborare. Francesca Mazziotti, assessore alla Cultura, ha commentato: “Sosteniamo ogni iniziativa che valorizza il nostro patrimonio e spinge verso l’innovazione. Questo progetto si inserisce perfettamente nella nostra idea di città aperta ai linguaggi contemporanei”.

Non solo istituzioni: tra i partner ci sono il Politecnico di Milano (per la consulenza tecnica) e diverse aziende impegnate nelle tecnologie avanzate per lo spettacolo. Gli organizzatori parlano anche di future collaborazioni con festival internazionali e accademie straniere.

Formazione, residenze e nuove opportunità

Un altro punto chiave sarà l’offerta formativa, pensata sia per i giovani sia per professionisti già affermati. Il polo ospiterà corsi su video-mapping, regia digitale, tecniche immersive per teatro e spettacoli dal vivo. Non mancherà una sezione dedicata alla scrittura scenica e alla drammaturgia interattiva.

“I progetti di residenza artistica saranno il motore della crescita – ha confidato Igino Foglia – Gli artisti potranno lavorare fianco a fianco con tecnici, docenti ed esperti di nuove tecnologie”. Un modo per favorire lo scambio tra generazioni e discipline diverse.

Le previsioni parlano già del primo anno con almeno quindici progetti artistici ospitati e numerosi workshop internazionali. Non mancheranno eventi aperti al pubblico, pensati per avvicinare tutti al mondo dello spettacolo contemporaneo.

Impatto su Roma e sulla scena nazionale

L’arrivo del polo rappresenta un salto in avanti per Roma, chiamata a diventare sempre più un punto di riferimento nazionale nelle arti performative. Durante la presentazione alcuni addetti ai lavori hanno ricordato come la mancanza di spazi attrezzati abbia frenato molte produzioni negli ultimi anni. “Era ora – ha detto Marta Bonanni, direttrice artistica di una compagnia locale – che qualcuno si prendesse davvero il rischio di investire sull’innovazione”.

Sulla tabella di marcia, i promotori restano prudenti: entro marzo sarà pronto il progetto esecutivo, poi partiranno i lavori veri. L’obiettivo è inaugurare entro dicembre 2026.

Il nuovo polo promette non solo strutture all’avanguardia ma anche una piattaforma stabile per chi oggi fa teatro – sempre con un occhio puntato sulle possibilità offerte dalla tecnologia. “Vogliamo che qui – ha concluso Sara Foglia – si costruisca il futuro dello spettacolo italiano”. E dalle reazioni viste ieri in sala sembra proprio che molti siano pronti a scommettere su questa scommessa tutta romana.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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