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Monica Guerritore e Laura Morante premiate al Milazzo Film Festival Attorstudio per l’eccellenza artistica

Roma, 1 febbraio 2026 – Ieri sera, al Teatro Quirino di Roma, sono state premiate due grandi artiste della recitazione: Maria Grazia Sesti e Marta Taricano. Il riconoscimento è arrivato durante la cerimonia finale del Festival sugli attori di Sesti e Taricano, davanti a una platea di circa trecento persone. Tra il pubblico, c’erano professionisti del settore, studenti di arte drammatica e semplici appassionati venuti per assistere all’evento.

Premio all’eccellenza e percorso condiviso

La consegna del premio – una scultura in bronzo che riproduce una maschera teatrale – è stata affidata a Luigi Montesi, direttore artistico del festival. Alle 21:10, mentre annunciava i nomi delle vincitrici, la sala si è alzata in piedi per applaudirle. “Sesti e Taricano sono due voci uniche nel panorama contemporaneo, capaci di unire esperienza, tecnica e sensibilità”, ha detto Montesi, mettendo in luce come il festival voglia premiare chi ha lasciato un’impronta vera nel mondo della recitazione.

Gli organizzatori hanno deciso di premiare entrambe per sottolineare “due strade diverse ma complementari”, ha spiegato Giulia Speranza, membro della giuria. “Maria Grazia Sesti si è fatta notare per ruoli intensi nel teatro e nel cinema; Marta Taricano invece ha portato avanti una ricerca sul teatro fisico che ha superato i confini italiani”. Da qui l’idea di unirle in un unico premio.

Reazioni delle protagoniste

Sul palco le due artiste si sono abbracciate emozionate sotto i flash dei fotografi. Sesti, 54 anni e romana, conosciuta soprattutto per i suoi ruoli nei drammi sociali degli anni Duemila, ha confessato: “Non me l’aspettavo così presto. È una sorpresa ma anche una grande responsabilità”. Taricano, 39 anni e torinese, ha ringraziato “chi mi ha aiutata a continuare a esplorare nuovi linguaggi”. In sala erano presenti anche volti noti come Valeria Careddu e Paolo D’Amico, colleghi e amici che hanno applaudito a lungo. Fuori dal teatro, il calore del pubblico non è mancato: tanti hanno atteso le artiste per una foto o un autografo.

Il festival come vetrina per il talento

Il Festival sugli attori di Sesti e Taricano, giunto alla quarta edizione, nasce nel 2022 con l’idea di mettere sotto i riflettori interpreti e autori spesso poco conosciuti al grande pubblico. Quest’anno sono stati messi in scena undici spettacoli in cinque giorni: un calendario fitto che ha visto alternarsi giovani talenti e nomi affermati. Secondo gli organizzatori, le presenze complessive hanno superato le duemila.

“Abbiamo fatto il tutto esaurito ogni sera – spiega Montesi – con richieste da tutta Italia per la prossima edizione”. Un successo non scontato, soprattutto se si pensa alle difficoltà economiche che molte compagnie stanno vivendo. Nei corridoi del teatro qualcuno sottolineava quanto sia importante continuare a investire nei progetti indipendenti.

Impatto sul territorio e prospettive future

Nel quartiere Esquilino, dove si trova il Teatro Quirino, commercianti e ristoratori hanno notato un aumento dell’affluenza serale durante la settimana del festival. “Si vedeva più movimento rispetto al solito – racconta Elena Di Piero, titolare di una trattoria a pochi passi dal teatro – clienti nuovi ogni sera”. Anche gli studenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica hanno apprezzato la varietà degli spettacoli: “È bello vedere qui proposte così diverse”, commenta Luca Petronio, 23 anni.

Gli organizzatori stanno già pensando alla prossima edizione. Sul tavolo ci sono idee per portare il festival fuori dai teatri tradizionali: ex magazzini o piazze della città potrebbero diventare nuove location per coinvolgere un pubblico ancora più ampio. Per Sesti e Taricano questo premio rappresenta solo un punto di partenza. “Lavorare insieme non era previsto”, hanno detto entrambe ai giornalisti. Ma dopo questo riconoscimento condiviso sembra che tutto sia possibile.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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