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Madre tenta di soffocare la figlia di 5 mesi e invia sms inquietanti: sottoposta a TSO

Milano, 19 gennaio 2026 – Poco dopo le 7 di questa mattina, in un appartamento di via Padova, una ragazza di ventitré anni è stata trovata morta dalla madre. A scoprire il corpo è stata proprio lei, preoccupata dal silenzio e dal fatto che la figlia non si fosse ancora alzata. La giovane, il cui nome non è stato reso noto per rispettare la privacy della famiglia, avrebbe inviato pochi minuti prima alcuni messaggi alla sorella minore: “Morirò anche io”. Parole brevi, quasi un addio, arrivate sul cellulare della ragazza poco prima della tragedia.

La dinamica e i primi rilievi

Quando la madre ha trovato la figlia, ha subito chiamato i soccorsi: intorno alle 7.10 sono arrivati un’ambulanza del 118 e una volante della polizia, intervenuti in fretta nel palazzo vicino al mercato comunale. Dai primi controlli fatti dalla polizia scientifica, non ci sono segni di violenza sul corpo né elementi che facciano pensare all’intervento di altre persone.

La stanza era in ordine. Sul comodino, accanto a un libro e a un telefono spento, c’era una tazza mezza piena. Nessun biglietto lasciato, almeno per ora. Solo quegli sms che la giovane aveva inviato alla sorella e che ora saranno acquisiti agli atti dell’inchiesta. “Ultimamente era molto chiusa in se stessa”, racconta la vicina Teresa, pensionata che abita nello stesso piano. “Usciva poco, ma salutava sempre”.

Famiglia nel dolore e indagini in corso

La famiglia è avvolta dal dolore più profondo. Il padre è arrivato poco dopo il ritrovamento, chiamato dalla moglie in lacrime. Sul posto è intervenuto anche uno psicologo dell’ASST Nord Milano per sostenere i parenti, soprattutto la sorella minore – l’unica con cui la ragazza sembrava aprirsi almeno via messaggio. La Procura ha disposto l’autopsia per capire con precisione le cause del decesso.

“Non ci sono al momento segni di uso di droghe o altre sostanze”, spiegano gli investigatori guidati dal commissario Giovanni Araldi. Ma come sempre in questi casi saranno fatti tutti gli accertamenti tossicologici del caso. La magistrata Sara Maldi ha sottolineato che “le indagini vanno avanti senza escludere alcuna pista”. L’attenzione degli inquirenti si concentra proprio su quei messaggi: “Morirò anche io” sembra un grido d’allarme che stanno cercando di mettere in relazione con eventi passati.

Il lutto nel passato della famiglia

Tra amici e conoscenti emerge un dolore profondo: due anni fa la ragazza aveva perso il fratello maggiore in un incidente stradale a Sesto San Giovanni. Un colpo durissimo che secondo insegnanti del liceo artistico dove studiava fino al diploma l’ha segnata molto. “Dopo quella tragedia era diventata più riservata”, ricorda una ex insegnante, “ma non aveva mai mostrato segnali evidenti di difficoltà”.

Anche la sorella minore – sentita dagli agenti della sezione minori della Squadra Mobile – conferma che nei giorni scorsi la ragazza era apparsa “molto triste”, senza però aprirsi veramente su ciò che pensava.

Reazioni nel quartiere

La notizia si è sparsa veloce in via Padova, dove la famiglia vive da oltre vent’anni. Nel pomeriggio alcuni vicini hanno lasciato dei fiori all’ingresso del palazzo vicino alla portineria. “Una tragedia difficile da capire”, confessa il portinaio Salvatore, visibilmente commosso. Chi abita qui ricorda la giovane come una persona “gentile e riservata”, che lavorava saltuariamente in una libreria poco lontano.

Anche il liceo artistico ha diffuso una nota di cordoglio: “La sua sensibilità e il talento resteranno nel cuore di chi l’ha conosciuta”.

Cosa succederà nelle prossime ore

Gli investigatori ascolteranno altre persone vicine alla famiglia per ricostruire gli ultimi giorni della ragazza. L’autopsia sarà fondamentale per chiarire esattamente cosa è successo. L’inchiesta – coordinata dalla Procura di Milano – procede con l’ipotesi principale di suicidio.

Intanto il quartiere resta sotto choc. Una vicenda dolorosa che colpisce chi ogni giorno incrociava lo sguardo della ragazza senza forse accorgersi del peso nascosto dietro un saluto veloce o una parola detta a bassa voce all’ingresso del cortile.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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