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Le 7 mete italiane tra le top 20 degli European Best Destinations 2026: guida alle località più desiderate d’Europa

Roma, 24 febbraio 2026 – Sono venti le destinazioni europee che si giocano il titolo di mete più ambite dai viaggiatori internazionali per quest’anno. Lo rivela una nuova indagine di European Best Destinations, pubblicata stamattina. Dal Portogallo ai Balcani, la classifica riflette i nuovi gusti del turismo, con un aumento di interesse verso città di medie dimensioni e itinerari meno battuti. Ma chi è davvero sul podio? E perché?

Lisbona al top, Polonia sorpresa tra le prime cinque

Al primo posto si conferma senza sorprese Lisbona, meta irresistibile per chi cerca cultura, buona cucina e panorami sull’Atlantico. I locali non si stupiscono: “Negli ultimi mesi abbiamo visto arrivare tanti turisti da Germania, Stati Uniti e Regno Unito”, spiega Catarina Alves, responsabile marketing dell’Ente Turismo di Lisbona. Le prenotazioni nel centro storico, tra Alfama e Bairro Alto, sono salite del 12% rispetto allo scorso anno.

Sul podio salgono anche Maribor in Slovenia e La Valletta a Malta, destinazioni fuori dai circuiti tradizionali ma molto apprezzate per la qualità della vita e un’offerta culturale riconosciuta dall’Unesco.

A sorpresa, la Polonia piazza ben due città tra le prime cinque: Varsavia e Gdansk. Sono località che puntano su musei interattivi, festival musicali e una cucina in crescita. “Vedere Gdansk così in alto ci fa davvero piacere: il 70% delle richieste arriva dall’estero”, confida Tomasz Kowalski, operatore turistico locale.

Italia in prima fila con Firenze, Roma e Costiera Amalfitana

L’Italia resta protagonista con Firenze, Roma e la Costiera Amalfitana, tra le mete più gettonate dal turismo internazionale. Secondo i dati del Ministero del Turismo, nei primi due mesi del 2026 gli arrivi sono cresciuti mediamente del 9% rispetto allo scorso anno.

Il motivo? La ricchezza di monumenti iconici e itinerari enogastronomici che attirano sia i giovani sia le famiglie. A Firenze, Palazzo Vecchio e la Galleria degli Uffizi continuano a essere tra le attrazioni più prenotate online. A Roma cresce invece il turismo legato agli eventi sportivi, anche grazie alla prossima riapertura delle visite serali al Colosseo.

“La Costiera Amalfitana resta un sogno da vivere almeno una volta nella vita”, dice Giulia Russo, manager di una struttura ricettiva a Positano. Qui i prezzi medi si aggirano intorno ai 320 euro a notte per una doppia con vista mare in alta stagione.

Il boom delle città meno conosciute e delle mete balcaniche

È interessante notare la crescita di destinazioni come Braga (Portogallo), Cork (Irlanda) e Timișoara (Romania), che entrano per la prima volta nella top 20. Gli esperti parlano di “turismo di scoperta”, spinto dai voli low cost e dal desiderio di evitare la folla.

“Abbiamo scelto Braga quasi per caso – racconta Clara, 27 anni, studentessa spagnola incontrata in centro – perché non faceva parte dei soliti giri turistici. Ci siamo innamorati delle sue strade tranquille e dei mercati locali”. Prezzi più bassi e ritmi più lenti conquistano soprattutto i giovani under 35 dal Nord Europa.

Nel cuore dei Balcani brillano anche Mostar, in Bosnia-Erzegovina, e Rijeka in Croazia. Località che puntano su eventi culturali diffusi — dal festival sul ponte a Mostar alla biennale musicale di Rijeka — oltre a un patrimonio architettonico ancora poco noto agli italiani.

Come è stata fatta la classifica: sicurezza, collegamenti e sostenibilità

La ricerca di European Best Destinations ha preso in esame oltre 500 città europee valutando prenotazioni internazionali, recensioni online, facilità dei collegamenti (aerei, treni) e offerte “green”. Chi ha idee ecologiche ha guadagnato punti extra: Stoccolma ad esempio ha visto crescere del +18% i turisti nordamericani interessati al turismo sostenibile grazie al bike sharing gratuito partito nel 2025.

I dati mostrano come i viaggiatori da altri continenti preferiscano città con trasporti pubblici efficienti, ampie zone pedonali e strutture alberghiere attente a ridurre gli sprechi.

Nel report finale si legge chiaramente: “Chi riesce a innovare senza perdere il legame con le tradizioni è premiato dalla domanda mondiale”. Forse è proprio questo il segreto del fascino intramontabile dell’Europa.

Dettaglio interessante: cresce il desiderio di un turismo più lento e consapevole — capace di mettere insieme grandi capitali storiche come Roma o Lisbona con piccoli centri ricchi di identità locale.

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