Caltanissetta, 31 gennaio 2026 – Nel cuore della Sicilia, a Caltanissetta, la pioggia non dà tregua da 48 ore. Un’ondata di maltempo senza sosta sta mettendo a dura prova il territorio e la tenuta delle infrastrutture locali. Da due giorni, i cittadini affrontano strade allagate e piccoli smottamenti. La Protezione Civile segue la situazione passo dopo passo. In molti, soprattutto tra commercianti e residenti del centro storico, si chiedono quanto ancora durerà questa emergenza.
Da via Leone XIII a corso Vittorio Emanuele, la città appare diversa dal solito: marciapiedi invasi dall’acqua, tombini che non reggono più il flusso, traffico rallentato fin dalle prime ore del mattino. Alle 8.30, la Polizia Municipale ha chiuso via Colajanni dopo una breve ma intensa esondazione del torrente Salito. Fango e detriti hanno invaso le strade. I negozianti di via Libertà hanno aperto tra dubbi e il rumore costante della pioggia che batte sui tetti di lamiera. “Non ricordavo una pioggia così lunga”, racconta Gaetano Spinella, 67 anni, tabaccaio del centro, mentre mostra l’acqua che si infiltra dal retrobottega.
Nelle campagne, tra San Cataldo e Serradifalco, la situazione è delicata. I campi si riempiono di pozze sempre più grandi. Gli agricoltori si rifugiano sotto i portici delle masserie, guardando le nuvole basse che non sembrano voler andare via. La Protezione Civile locale parla di una “perturbazione intensa ma ferma”, che rallenta lo smaltimento delle acque.
Ieri pomeriggio alle 16 il sindaco Roberto Gambino ha firmato un’ordinanza per chiudere tutte le scuole, da materne a superiori. Una decisione obbligata — spiegano dal municipio — anche perché alcuni sottopassi in zona Pian del Lago e lungo la SS 640 sono parzialmente allagati. Qui i vigili hanno consigliato agli automobilisti di andare piano o di scegliere strade alternative. In qualche caso gli autobus urbani hanno dovuto cambiare percorso: ieri sera alle 22.30 nel deposito AST di via Rochester alcuni mezzi sono rimasti bloccati quasi mezz’ora per un rivolo d’acqua cresciuto in fretta.
“La priorità è la sicurezza della gente e limitare i disagi — ha detto il sindaco Gambino — invito tutti a evitare spostamenti non indispensabili almeno fino a domani mattina”. I volontari della Croce Rossa hanno portato bevande calde e coperte a due famiglie con infiltrazioni gravi nei garage di via Pietraperzia.
Secondo l’ARPAS Sicilia, nelle ultime 48 ore sono caduti circa 110 millimetri di pioggia, con punte più alte sulle colline intorno alla città. I tecnici parlano di numeri sopra la media stagionale: l’ultimo episodio simile risale a gennaio 2018. Il pericolo più grande riguarda piccole frane e smottamenti soprattutto nell’area tra Caltanissetta e Santa Barbara. Questa mattina i soccorritori sono già intervenuti due volte per detriti finiti sulle strade.
“Abbiamo messo in campo tutte le squadre disponibili”, spiega Giuseppe Palermo della Protezione Civile provinciale. “Il territorio nisseno è fragile: controlliamo continuamente i punti più a rischio con i vigili del fuoco”. Per ora si contano scantinati allagati e danni minori ad alcune auto parcheggiate nelle zone basse della città.
Tra residenti e commercianti cresce il nervosismo: qualcuno posta sui social foto di strade trasformate in torrenti; altri raccontano chiamate ai soccorsi durante la notte senza risposte immediate. Al bar Gatto Nero in piazza Garibaldi questa mattina alle 7.15 una cliente anziana scuoteva la testa: “Non succedeva da anni, sembra che il vento voglia fermarsi”.
Le autorità continuano a raccomandare prudenza: fino al primo pomeriggio di domani resta l’allerta gialla per rischio idrogeologico. Le previsioni meteo non promettono miglioramenti rapidi: il cielo resta coperto e carico d’acqua, con temperature stabili intorno ai 9-10 gradi. Nei prossimi giorni saranno fatte verifiche sugli argini dei torrenti minori e nei punti più vulnerabili indicati dal Piano comunale di Protezione Civile.
La pioggia battente continua a segnare le giornate di Caltanissetta. In attesa del sole, la città prova ad adattarsi con pazienza — senza mai perdere di vista i rischi reali che questa lunga emergenza porta con sé.
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