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Calcio: Brunori lascia Palermo e firma ufficialmente con la Sampdoria

Palermo, 4 gennaio 2026 – Brunori dice addio a Palermo. La notizia è arrivata all’improvviso, scuotendo la città: Matteo Brunori, attaccante italo-brasiliano e capitano rosanero, ha deciso di lasciare il club dopo quasi quattro stagioni da protagonista assoluto. L’ufficialità è arrivata solo oggi, in tarda mattinata, al termine di un incontro tra il giocatore, il suo procuratore e la dirigenza rosanero nei locali di via del Fante.

Brunori e Palermo: si chiude un capitolo importante

Il bomber, nato a Macaé ma cresciuto in Toscana, era arrivato a Palermo nell’estate 2022 dal Perugia. Fin da subito si è fatto notare per la sua determinazione e una serie impressionante di gol che hanno spinto i siciliani dalla Serie C a un passo dalla Serie A. In quattro stagioni ha segnato 67 reti con la maglia rosanero, spesso decisive nelle partite più calde — lo confermano gli oltre 20mila spettatori del Barbera nell’ultima corsa playoff.

Negli ultimi tempi l’atmosfera allo stadio Renzo Barbera si era fatta tesa. Qualche allenamento saltato per motivi personali, un piccolo battibecco in panchina durante la partita con il Modena a dicembre avevano già messo in allarme. Ma solo oggi è arrivata la conferma definitiva: Brunori, 31 anni, non sarà più il simbolo del Palermo.

Perché Brunori lascia? Tra sogni e conti

Fonti vicine alla società spiegano che la scelta è maturata nelle ultime settimane, tra ragioni personali e professionali. Brunori, che aveva più volte espresso il desiderio di giocare in Serie A, avrebbe ricevuto offerte interessanti da club del Nord Italia. Anche l’aspetto economico ha pesato: il suo contratto con il Palermo scadeva nel 2027, ma l’offerta di rinnovo non lo avrebbe convinto.

“Abbiamo provato a trattenerlo fino all’ultimo”, ha detto l’amministratore delegato Giovanni Gardini dopo l’incontro. “Ma quando un giocatore prende una decisione chiara, non si può forzare la mano”. Una scelta presa “con rammarico ma anche con rispetto”, ha aggiunto Gardini, confermando che la trattativa per la cessione è già avanti.

Dove andrà Brunori? Per ora nessuna conferma ufficiale. Si parla insistentemente del Genoa e dell’Empoli, ma nessuna delle due società ha fatto passi concreti. Il procuratore dell’attaccante ha detto soltanto che “sarà una scelta tecnica”, lasciando intendere che la priorità resta quella di giocare titolare in una squadra ambiziosa.

Lacrime e polemiche tra i tifosi

La notizia ha colpito duro i tifosi rosanero. Stamattina sui social si alternavano messaggi pieni di gratitudine e qualche critica alla società. Fuori dallo stadio Barbera alcuni sostenitori si sono fermati a leggere i comunicati affissi sulle vetrate; altri hanno fotografato il murale dedicato al numero nove all’angolo con via Lincoln.

“Speravo rimanesse almeno fino a giugno”, ha detto un abbonato storico, Sergio Lo Monaco. Intanto dalla radio locale arrivavano le parole dell’allenatore Eugenio Corini: “Matteo è stato un esempio per tutti noi; lo ringrazio a nome della squadra”. Nel giro di pochi minuti l’addio di Brunori era già il tema principale nei bar del centro città: “Una perdita pesante”, ripetevano tra un caffè e l’altro.

Ora tocca al Palermo senza il suo capitano

Il club dovrà rimettersi in moto subito. Da quanto filtra dall’ambiente rosanero sono già iniziati i contatti per trovare un sostituto – circolano nomi come Gondo e Brunetta – anche se al momento niente annunci ufficiali. Il mercato di gennaio sarà decisivo; già lunedì prossimo potrebbero arrivare novità importanti.

Intanto però il Palermo perde il suo punto di riferimento in attacco. La maglia numero nove resta appesa nello spogliatoio, almeno per ora. Il futuro di Brunori resta incerto: “Deciderò nei prossimi giorni”, ha detto lui uscendo dallo stadio intorno alle 12.30, salutato dai compagni e dallo staff. Quattro stagioni — tante reti e altrettanti sogni — chiuse nel giro di una mattina d’inverno.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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