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Barbagallo (Pd) a Catania: Sfida per St difficile ma non impossibile, incontro deputati e sindacalisti Italia-Francia

Catania, 26 gennaio 2026 – Stamattina, nel cuore pulsante del centro storico di Catania, si sono dati appuntamento due delegazioni di deputati e sindacalisti italiani e francesi per parlare di diritti del lavoro e politiche sociali. L’incontro, che si è svolto nella sede della Camera del Lavoro in via Crociferi a partire dalle 10.30, nasce da una collaborazione tra il sindacato italiano CGIL e la confederazione francese CGT, insieme a membri delle rispettive commissioni parlamentari. Un’occasione pensata per scambiare esperienze e idee in un momento in cui, su entrambi i lati delle Alpi, il mondo del lavoro resta sotto pressione.

Incontro tra delegazioni per rafforzare il dialogo italo-francese

A rompere il ghiaccio sono stati Paolo Gallo, segretario regionale della CGIL Sicilia, e Marion Lefevre, delegata CGT della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Entrambi hanno insistito sull’importanza di «costruire una rete stabile di confronto tra lavoratori europei», come ha detto Gallo citando i recenti scioperi nel settore della logistica. Tra i presenti anche i deputati Luca Ferrari (PD) e Jean-Pierre Marchand (La France Insoumise), attivi nelle rispettive commissioni lavoro.

Le discussioni si sono concentrate su due punti chiave: la precarietà che colpisce i giovani, definita da Lefevre come «una generazione senza prospettive», e le politiche europee su salario minimo e welfare. Non sono mancati riferimenti al progetto di salario minimo europeo, che Ferrari ha definito «un vero test sulla credibilità dell’Unione agli occhi dei cittadini».

Salari e diritti sociali al centro: le proposte sul tavolo

Il confronto è proseguito in gruppi tematici. Sindacalisti e parlamentari hanno portato dati freschi – provenienti da Istat e Insee – che mostrano come in Sicilia e nelle regioni meridionali francesi la disoccupazione giovanile superi ormai il 28%, con picchi oltre il 35% nelle periferie di Catania e Marsiglia. Un’emergenza che, secondo gli organizzatori, «chiede risposte immediate».

Tra le proposte più rilevanti c’è quella di un piano congiunto per l’orientamento scolastico e professionale, già annunciato a Parigi dal ministro francese del Lavoro la settimana scorsa. Marchand ha spiegato che si tratta di «mettere insieme le migliori esperienze di formazione duale», ispirandosi ai modelli tedeschi e austriaci. C’è anche l’appello per un controllo più stretto sul lavoro nero, definito da Gallo un problema che «danneggia tanto le imprese oneste quanto i lavoratori». Nel pomeriggio si è affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale: come sta cambiando i mestieri nuovi e quali rischi porta con sé.

Le voci dai territori: testimonianze dirette

Un momento importante è stato dedicato alle storie dei lavoratori presenti. Tra loro, Sonia Costanzo, impiegata in una cooperativa ambientale a Librino, ha raccontato le difficoltà degli ultimi mesi: turni imprevedibili, contratti a termine. «Arrivare a fine mese è una lotta – ha detto Sonia – molti giovani scelgono di andare via». Sulla stessa linea si è espresso Khaled Benali, rappresentante dei rider marsigliesi: «Non basta avere un’applicazione per sentirsi rispettati. Ci serve un sistema chiaro di regole per tutti».

Alla fine dell’incontro è stato annunciato che a metà febbraio a Bruxelles sarà presentato un documento comune durante la sessione congiunta delle commissioni lavoro del Parlamento Europeo. L’obiettivo è portare nelle sedi istituzionali europee quelle richieste emerse oggi a Catania: salari giusti, tutele contro lo sfruttamento e altro ancora.

Prossimi passi: appuntamento a Parigi con un’agenda condivisa

«Non ci fermiamo qui», ha assicurato Ferrari poco prima della chiusura dei lavori, anticipando già un nuovo incontro previsto ad aprile a Parigi. Sul tavolo resteranno temi caldi come il salario minimo, le tutele nel mondo digitale e i servizi pubblici locali.

Per molti partecipanti l’atmosfera catanese – sotto un cielo terso e tra la gente del mercato del pesce poco lontano – ha dato all’incontro un tono concreto ma anche umano. E mentre i delegati pranzavano insieme in una trattoria di via Etnea, restava forte la sensazione di un dialogo ancora da costruire ma oggi forse più solido che mai.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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