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A Niscemi casa a rischio crollo, sfollato teme per il futuro dell’abitazione

Napoli, 26 gennaio 2026 – Gli edifici a ridosso del centro storico, proprio sul bordo di quel precipizio che domina la vallata sottostante, sono ora considerati a rischio. Lo hanno stabilito le prime verifiche fatte questa mattina dai vigili del fuoco e dai tecnici comunali, intervenuti in via San Nicola alla Carità dopo i segnali di cedimento del terreno. La chiamata è arrivata poco dopo le otto: alcuni residenti avevano notato crepe sottili lungo i muri esterni e una leggera inclinazione dell’asfalto, proprio vicino al limite dello strapiombo che separa il cuore antico della città dai quartieri più recenti.

Allarme tra i residenti: evacuazioni immediate e controlli serrati

In meno di un’ora la zona intorno agli edifici pericolanti è stata messa in sicurezza con transenne. Due palazzine, ai civici 23 e 25, sono state evacuate; gli altri immobili restano sotto stretto controllo. Sul posto c’era anche il sindaco Luigi Carbone, che ha parlato con alcuni sfollati davanti alla chiesa di San Nicola: “Dobbiamo agire con prudenza – ha spiegato – Prima viene la sicurezza di tutti, poi penseremo al resto. Nessuno tornerà a casa finché non ci saranno garanzie”. Tra gli sfollati c’è anche Lina Capuozzo, una signora anziana seduta su una sedia pieghevole all’ingresso della parrocchia. “La mia casa è lì da sessant’anni – dice – Ora dicono che potrei perderla? È una paura che non si può descrivere”.

Il cedimento del terreno: cosa dicono i primi accertamenti

Secondo i vigili del fuoco, il problema sarebbe causato da infiltrazioni d’acqua dovute alle piogge intense degli ultimi giorni. Le crepe più grosse si sono aperte sul lato nord delle palazzine, quello più vicino al precipizio. Il Genio Civile ha mandato sul posto geologi e droni per i primi rilievi. “Abbiamo visto dei movimenti nel terreno – racconta l’ingegnere Marco Esposito – Ora aspettiamo i risultati delle analisi sotto la superficie. Non possiamo escludere altri cedimenti”. Il rischio coinvolge sia la stabilità degli edifici storici sia quella delle infrastrutture pubbliche come strade e reti idriche, che potrebbero essere danneggiate da eventuali frane.

Gli edifici a rischio: tra storia e vincoli da rispettare

Le palazzine interessate risalgono alla fine dell’Ottocento e ai primi anni del Novecento: facciate in tufo, scale strette all’interno, cortili affacciati direttamente sullo strapiombo. La zona è sottoposta a vincoli paesaggistici e urbanistici molto severi: qualsiasi intervento dovrà essere approvato dalla Soprintendenza e dalla Commissione comunale per l’edilizia storica. Dall’assessorato all’urbanistica fanno sapere che negli ultimi vent’anni si sono registrate almeno tre frane minori su questo versante, ma mai prima d’ora con un pericolo diretto per le abitazioni.

Le soluzioni al vaglio e le richieste dei cittadini

Nel pomeriggio si è svolto un sopralluogo congiunto tra Comune, Protezione civile e Asl per valutare possibili interventi urgenti di consolidamento. Il presidente della municipalità Andrea Ferraro ha promesso fondi d’emergenza: “Non possiamo perdere tempo – ha detto – La gente è fuori casa adesso, servono risposte rapide”. Tra i residenti crescono le richieste di soluzioni temporanee: qualcuno propone moduli abitativi in piazza Cavour; altri preferirebbero sistemazioni presso parenti o in hotel convenzionati.

Indagini sul sottosuolo e sicurezza al primo posto

Intanto proseguono le analisi sullo stato del terreno: i risultati geologici sono attesi entro 48 ore. Gli esperti temono cavità carsiche tipiche del sottosuolo napoletano, che potrebbero aver favorito il cedimento. I carabinieri della compagnia di via Medina sorvegliano la zona per impedire accessi non autorizzati e tenere sotto controllo la tensione tra chi abita ancora nelle aree vicine.

Emergenza complessa: ci vorrà tempo per risolvere

Il Comune invita alla calma ma ammette la difficoltà della situazione. “Serviranno almeno due settimane per completare tutti gli accertamenti”, spiega Antonella Ruocco, dirigente dell’ufficio tecnico. I residenti attendono risposte certe mentre aumentano le richieste di informazioni agli uffici comunali e sui social locali. Solo allora si potrà capire se il pericolo per gli edifici a ridosso del centro storico sarà superato o se servirà un intervento ben più serio per mettere in sicurezza tutto il versante.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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