Categories: Spettacolo e Cultura

A Giulia di Barolo: il primo monumento dedicato a una donna a Torino svelato

Milano, 14 gennaio 2026 – Una scultura in bronzo domina da questa mattina la facciata del Palazzo Visconti, in via Cino del Duca, cuore pulsante di Milano. L’opera, firmata dall’artista Michele Salvo, è stata svelata alle 10 davanti a un pubblico raccolto di residenti, curiosi e passanti. Dietro l’iniziativa c’è la Fondazione Visconti, che insieme al Comune ha voluto dare nuova luce a uno degli edifici storici meno conosciuti del centro, aprendo un dialogo tra arte contemporanea e architettura d’epoca.

Arte e storia si incontrano nel cuore di Milano

Prima ancora che fosse mezzogiorno, un gruppo di studenti del liceo Carducci si era già radunato con gli smartphone puntati verso la facciata neoclassica. La scultura, una figura slanciata che richiama motivi settecenteschi, si colloca sopra il portale d’ingresso, all’altezza del primo piano. “Ho voluto dare una voce moderna a una Milano in trasformazione – spiega Salvo – senza perdere il contatto con la sua memoria.” Il progetto ha ricevuto il via libera dalla Sovrintendenza solo dopo diversi sopralluoghi attenti.

I lavori sono partiti sabato scorso, nella quiete delle prime ore: due operai specializzati hanno fissato la struttura ai supporti in acciaio mentre i residenti seguivano dalle finestre e dai balconi. “Era ora che succedesse qualcosa di diverso qui – racconta una signora dal secondo piano – magari così il quartiere attirerà più attenzione.”

Taglio del nastro e prime reazioni dal pubblico

Alle 10, dopo i saluti istituzionali di rito, la vicesindaca Anna Maggioni ha inaugurato l’opera tagliando il nastro rosso davanti al palazzo. “Crediamo che arte pubblica e restauro possano far riscoprire ai cittadini la bellezza dei luoghi di tutti i giorni”, ha detto dal microfono vicino al portone. Accanto a lei, Paolo Greco della Fondazione Visconti: “Lavorare sulla memoria e renderla visibile a tutti è stato il nostro punto di partenza.”

Tra i passanti c’è chi applaude l’arrivo della nuova scultura in bronzo, altri sono più scettici sull’effetto estetico. Marco, un giovane abitante della zona, commenta: “Fa discutere, ma meglio vedere qualcosa di nuovo che niente.” Nel corso della mattinata alcuni turisti francesi non hanno perso l’occasione per fotografare la facciata. Un agente della polizia locale racconta: “Oggi è passata più gente del solito, molti si fermano a guardare.”

Il Palazzo Visconti tra passato e futuro

Il Palazzo Visconti, costruito nel Settecento con uno stile sobrio e lineare, cercava da tempo un nuovo volto. Restaurato negli anni Ottanta, oggi ospita uffici e un centro culturale al piano terra. L’idea della nuova scultura è nata nell’autunno 2024 durante un incontro tra amministratori e cittadini. La Fondazione Visconti ha raccolto circa 70mila euro con donazioni private e un contributo del Comune.

Il progetto artistico ha coinvolto anche le botteghe artigiane locali: la fusione del bronzo è stata affidata alla storica Fonderia Bartoli in via Olivetani; i dettagli decorativi sono opera dell’orafo milanese Elena Vanni, specializzata in lavori su rame e argento. La scultura misura due metri d’altezza per cinquanta centimetri di larghezza.

Cittadini protagonisti: cosa succederà ora

Non è la prima volta che a Milano si mette insieme arte contemporanea e edifici storici: bastano esempi come le installazioni dell’anno scorso in corso Monforte o l’intervento su Palazzo Recalcati. “Questa volta volevamo un’opera permanente, non solo temporanea”, spiega il curatore Enrico Ferri. Il Comune ha già annunciato visite guidate ogni sabato alle 16; prenotarsi sarà obbligatorio sia per scuole che per appassionati.

Mentre via Cino del Duca continua ad animarsi tra sguardi curiosi e chiacchiere di quartiere, Michele Salvo sorride sotto il cappotto pesante: “La città deve riconoscersi nelle sue forme più varie – confida – anche in quelle che sorprendono.” Da oggi il Palazzo Visconti non passa più inosservato: basta alzare gli occhi per scoprire la sua nuova scultura in bronzo.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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