Roma, 20 gennaio 2026 – Parte oggi il bando nazionale per autori e musicisti, promosso dal Ministero della Cultura. La finestra per partecipare si chiuderà il 20 marzo, e l’iniziativa punta a dare una spinta alla creatività nella musica contemporanea italiana. Presentato questa mattina a Palazzo delle Esposizioni, il progetto si rivolge sia ai giovani emergenti che agli artisti già noti, con l’intento di favorire la produzione originale e sostenere la crescita del settore.
Bando aperto fino al 20 marzo: come partecipare
Tutti coloro che hanno compiuto 18 anni e si riconoscono come autori o musicisti possono inviare la domanda entro le 23:59 del 20 marzo 2026 tramite il portale del Ministero. La sottosegretaria alla Cultura, Anna Masi, ha spiegato in conferenza stampa che il bando “vuole offrire un’occasione concreta a chi punta su creatività e talento, senza limiti di genere o esperienza”.
Serve inviare un brano inedito – sia testo sia musica – accompagnato da una breve presentazione personale. Sono ammessi lavori singoli, progetti collettivi o collaborazioni tra più autori. Fondamentale è l’originalità: non saranno accettate opere già pubblicate o presentate in altri concorsi.
Perché questo bando? E i fondi disponibili
Il direttore generale della Direzione Spettacolo, Mario Ferri, ha messo in luce le ragioni dietro l’iniziativa: “Il mondo della musica sta cambiando molto rapidamente. Serve dare spazio a chi sperimenta e osa, anche fuori dai circuiti tradizionali”.
I fondi messi a disposizione sono 2 milioni di euro, divisi tra borse di studio fino a 8.000 euro ciascuna e percorsi di residenza artistica nelle principali strutture musicali italiane. Ferri ha sottolineato che “l’investimento vuole anche rispondere alle difficoltà vissute da molti artisti durante gli ultimi anni di crisi”.
Selezione e tappe da segnare sul calendario
Una commissione composta da musicisti, critici e rappresentanti istituzionali valuterà i progetti sulla base di originalità, qualità artistica e potenziale di sviluppo.
Le graduatorie provvisorie usciranno entro metà aprile sul sito del Ministero. Poi toccherà ai selezionati affrontare una prova dal vivo prevista a Milano, al teatro Elfo Puccini, dal 2 al 4 maggio. Solo allora verranno annunciati i vincitori e i progetti finanziati.
Le prime voci dal mondo della musica
Le reazioni non si sono fatte attendere. “È un’occasione che aspettavamo da tempo”, ha commentato Elisa Bianchi, giovane cantautrice romana presente all’evento. “Molti colleghi hanno bisogno di un sostegno come questo, soprattutto ora che è sempre più difficile produrre musica senza aiuti”.
Simile la speranza espressa dal compositore Marco Landi: “Spero che vengano valorizzate anche forme meno conosciute come la musica elettronica o sperimentale”. Assomusica e FIMI chiedono invece garanzie di trasparenza sui criteri usati per valutare i progetti.
Cosa ci si aspetta dal bando
Anche se è difficile fare previsioni precise, gli organizzatori puntano a ricevere almeno un migliaio di candidature da tutta Italia. Il Ministero ha assicurato che seguirà passo passo tutto il percorso e ha già attivato una casella email dedicata per segnalare eventuali problemi o dubbi.
I vincitori non avranno solo un contributo economico, ma avranno anche la possibilità di esibirsi in eventi promossi dalla rete nazionale dei festival partner, come Ravenna Festival e Notte della Taranta.
Come fare domanda: tutte le informazioni pratiche
Per partecipare basta collegarsi al sito del Ministero della Cultura e compilare la domanda online. Servono dati anagrafici, curriculum artistico, materiale del progetto musicale e una breve lettera motivazionale. Attenzione: domande incomplete saranno escluse senza possibilità di integrazione successiva, hanno precisato gli organizzatori durante l’incontro informativo delle 12:30.
Tutte le info aggiornate sono nella sezione “Bandi” del portale ministeriale dove sono già disponibili FAQ e contatti per assistenza tecnica.
La scadenza è fissata al 20 marzo: chi sogna di far sentire la propria voce – tra parole scritte o accordi – avrà due mesi per provarci davvero. E chissà che proprio qui non nasca un nuovo protagonista della scena musicale italiana.





