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Viaggio nel West Yorkshire: alla scoperta delle location di Cime Tempestose tra cinema e letteratura

Leeds, 22 febbraio 2026 – Nel cuore del West Yorkshire, tra brughiere battute dal vento e villaggi di pietra sparsi nella campagna inglese, si intrecciano storie di vita quotidiana e cambiamenti in corso. Qui, tra Halifax e Hebden Bridge, si ascoltano voci di un’Inghilterra diversa, lontana dai riflettori di Londra ma sempre attenta a quel che succede nel tempo. Sono poco più di un milione gli abitanti sparsi tra paesini come Haworth e città industriali come Bradford, che conservano tradizioni antiche mentre si fanno strada nuove sfide.

Brughiere, vento e orizzonti da vivere

Il paesaggio del West Yorkshire non si può raccontare con due parole. Lo senti addosso: il vento che ti taglia le guance nei mesi freddi, la nebbia che scivola fra i muretti a secco all’alba. La brughiera, per chi la abita, è molto più di un nome. “Ogni giorno è diverso,” confida John Wilson, pensionato di Hebden Bridge, mentre cammina lungo il crinale di Heptonstall Moor poco dopo l’alba. Verde scuro, erica violacea, qualche pecora sparsa qua e là. Un silenzio rotto solo dal rombo lontano di un trattore o dal richiamo di un gheppio.

Eppure non tutto resta fermo. Negli ultimi anni sono cresciuti gli escursionisti, i ciclisti e le famiglie arrivate da Leeds o Manchester per “staccare”, come dicono qui. “Ora c’è più turismo, i sentieri sono curati ma anche più affollati,” ammette Sarah Priestley, che gestisce una piccola pensione a Haworth, il villaggio delle sorelle Brontë.

Villaggi di pietra che parlano di fabbrica

I villaggi in pietra del West Yorkshire hanno un’anima solida e un po’ ruvida. Le case basse con i tetti in ardesia e le strade acciottolate raccontano ancora di un passato industriale vivo nei ricordi della gente. A Saltaire, quartiere patrimonio Unesco vicino a Shipley, la vecchia filanda fondata da Sir Titus Salt è diventata oggi un centro culturale frequentato soprattutto nei weekend da famiglie giovani e turisti curiosi. “Qui arrivavano lavoratori da tutta Europa”, spiega il custode del museo dentro la fabbrica. Oggi gli operai sono pochi; restano artigiani, artisti e giovani imprenditori.

A Bradford, invece, il cambiamento si vede subito. Nel centro città, intorno alle quattro del pomeriggio, la stazione è piena degli studenti delle superiori appena usciti da scuola. “Bradford è molto più mista ora,” dice Amir Hussain, insegnante di origini pakistane. “Ci sono ragazzi che parlano almeno tre lingue”.

Tra letteratura e nuovi volti

Non c’è West Yorkshire senza letteratura. Da queste strade fangose e ventose sono nati capolavori come “Cime tempestose”. A Haworth, la casa-museo delle sorelle Brontë resta una meta fissa per appassionati anche dall’Italia. “Il biglietto costa 12 sterline,” dice la guida poco prima della chiusura serale. D’inverno ci si ritrova nella tea room vicino al cimitero della chiesa: tazze fumanti e storie sospese tra passato e futuro.

Negli ultimi anni si vedono nuovi volti: italiani arrivati per lavorare nella ristorazione a Leeds o giovani universitari spagnoli a Huddersfield. “C’è più movimento,” racconta Laura Bianchi, studentessa milanese trasferita da due mesi. “Qui ci sono ancora opportunità”.

Sfide sociali ed economiche: il West Yorkshire che resiste

Il West Yorkshire rimane una terra fatta di contrasti forti. Il prezzo medio delle case a Halifax si aggira intorno ai 180mila pound — ben sotto la media nazionale — ma il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il 14%, secondo i dati del Consiglio della Contea pubblicati a gennaio scorso. Le difficoltà non mancano: servizi pubblici spesso ridotti nei paesini più piccoli; treni rallentati dai lavori sulle linee per Manchester e York. Eppure qui si avverte ancora una grande tenacia, una voglia diffusa di ripartire.

Al pub “Old White Lion” di Hebden Bridge — mentre verso le otto si spillano birre locali — si parla già del prossimo festival letterario in programma. “Non siamo Londra,” dice Peter Dawson dietro al bancone con un sorriso, “ma qui la gente sa ancora fermarsi a chiacchierare”.

Un West Yorkshire poco fotografato: fatto di nebbia e pietra, con un passato sempre presente ma un futuro tutto da scrivere.

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