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Venezia celebra la biodiversità: un weekend imperdibile di scoperte e natura

Venezia, 19 novembre 2025 – Dal 28 al 30 novembre, Venezia si trasforma nel palcoscenico della biodiversità. Tre giorni di incontri, laboratori e mostre animeranno la città lagunare con il festival “Naturalmente Connessi. I tanti modi di raccontare la Biodiversità”, promosso dall’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ismar). L’evento si svolgerà in vari luoghi simbolo di Venezia, con l’obiettivo di mettere in dialogo cittadini, scienziati, artisti e scrittori sul valore della diversità biologica e sulle nuove strade per raccontarla.

Il festival che racconta la biodiversità dal vivo

Al centro del programma c’è il debutto del Biodiversity Gateway, il primo punto di accesso in Italia — sia reale che digitale — dedicato completamente alla biodiversità. Il progetto, nato all’interno del National Biodiversity Future Center (Nbfc), vuole diventare un punto di riferimento nazionale per chi studia e si interessa di ambiente. “Vogliamo avvicinare scienziati e cittadini”, spiega il direttore del Cnr-Ismar, “perché solo conoscendo davvero il nostro patrimonio naturale possiamo proteggerlo”.

Scienziati, artisti e cittadini: un dialogo aperto

Tra gli ospiti attesi spiccano nomi come Donato Giovannelli, professore di Microbiologia all’Università di Napoli “Federico II” e autore del podcast “Abissi”, il fotografo subacqueo Marco Spinelli e il biologo marino Andrea Spinelli, ricercatore alla Fondazione Oceanografica di Valencia. Le loro storie, tra dati scientifici e racconti personali, offriranno punti di vista diversi per capire come comunicare la complessità della vita sulla Terra. “La biodiversità non è solo scienza”, sottolinea Giovannelli, “ma è fatta di relazioni, scoperte e anche emozioni”.

Laboratori, mostre e esperienze per tutti

Il festival propone un programma ricco di laboratori e attività pratiche, pensate per grandi e piccini, organizzate dal Cnr-Ismar insieme al Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue. Ci saranno esperienze interattive, visite guidate con esperti e giochi educativi. Tutto per far scoprire i “percorsi biodiversi” nascosti tra le calli e i musei di Venezia. Nel frattempo, la mostra “ARSMar – L’Arte delle Scienze Marine” porterà in scena opere che uniscono scienza e arte: quadri, fotografie e installazioni saranno esposte nell’Arsenale, dove la ricerca incontra la creatività.

Una rete di luoghi e collaborazioni in città

Gli eventi si svolgeranno in diversi spazi: la sede del Cnr-Ismar all’Arsenale, il Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue, il Museo Fortuny, la Fondazione Querini Stampalia, La Casa di The Human Safety Net, TBA21-Academy/Ocean Space e il Sea Beyond Ocean Literacy Center dell’Unesco. Una rete che coinvolge istituzioni culturali, centri di ricerca e realtà internazionali impegnate nella tutela degli ecosistemi. “Solo unendo competenze diverse si può raccontare davvero la biodiversità”, spiega uno dei curatori.

Verso l’apertura del Biodiversity Gateway a Venezia

Il festival anticipa l’inaugurazione ufficiale del Biodiversity Gateway, che nel 2026 aprirà nella storica Palazzina Canonica, in Riva dei Sette Martiri. Sarà un punto di riferimento fisso per studiosi, cittadini e visitatori interessati ai temi della sostenibilità. “Venezia è un simbolo della fragilità ambientale”, ricorda un ricercatore del Cnr-Ismar, “ed è qui che vogliamo lanciare un messaggio chiaro sull’urgenza di proteggere la biodiversità”.

“Naturalmente Connessi” vuole così avvicinare il grande pubblico alla scienza, usando linguaggi nuovi e mescolando discipline diverse. L’ingresso a tutte le attività è gratuito; per alcune iniziative è però consigliata la prenotazione sul sito ufficiale del Cnr-Ismar.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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