Roma, 17 gennaio 2026 – Nei prossimi giorni il Commissariato di polizia convocherà i genitori dei minorenni coinvolti negli ultimi episodi di microcriminalità nella zona Ostiense. Le forze dell’ordine ritengono questa iniziativa indispensabile per fermare un fenomeno che, negli ultimi mesi, ha preso sempre più piede nei quartieri a sud della capitale.
Convocazioni in Commissariato: la risposta ai problemi in crescita
Fonti interne alla Questura di Roma raccontano che la decisione è arrivata dopo una serie di piccoli furti, atti vandalici e segnalazioni per disturbo della quiete pubblica tra via Ostiense e le zone vicine. Sono almeno otto i ragazzi sotto i diciotto anni – molti appena quindicenni – identificati dagli agenti tra dicembre e inizio gennaio. La convocazione dei genitori, spiegano dal Commissariato, non è solo un atto formale ma anche un momento educativo: “Serve coinvolgere le famiglie – dicono – perché spesso i ragazzi agiscono in gruppo senza capire davvero le conseguenze”.
Gli incontri sono fissati per la mattina di venerdì 19 gennaio presso gli uffici di via Ostiense 142. Saranno gli ispettori della Sezione Minori a spiegare ai genitori la posizione dei loro figli rispetto ai fatti contestati e a fornire informazioni su eventuali procedimenti amministrativi in corso.
Microcriminalità giovanile: il disagio che allarma il quartiere
Questa convocazione arriva in un momento di forte attenzione da parte delle scuole e delle istituzioni civili della zona sud di Roma. Negli ultimi giorni, i dirigenti del liceo scientifico “Giordano Bruno” e dell’istituto tecnico “Galileo Galilei” hanno segnalato “un clima teso fuori dagli edifici”, con risse, danneggiamenti alle auto parcheggiate e lancio di oggetti contro i passanti. Alcuni insegnanti, che preferiscono non farsi riconoscere, parlano di “gruppetti che si incontrano nelle aree pedonali nel pomeriggio” e di “urla che mettono a disagio anche chi aspetta solo l’autobus”.
Anche il Comitato di quartiere San Paolo-Ostiense conferma questo clima: tra ottobre 2025 e gennaio 2026 sono aumentate le chiamate al 112 per segnalazioni legate a bande di adolescenti. E la preoccupazione tra residenti e commercianti è cresciuta molto. “Non si tratta solo di schiamazzi, ma di vere azioni che peggiorano la qualità della vita qui”, ha detto il presidente Roberto Fabbri durante una riunione straordinaria martedì sera al Centro Anziani.
La polizia punta su dialogo e prevenzione
Il commissario capo Giulia Mengarelli, parlando delle convocazioni, ha sottolineato come “parlare con le famiglie sia fondamentale per evitare problemi più seri”. Secondo la polizia, nessuno dei ragazzi coinvolti è legato a organizzazioni criminali strutturate; si tratta piuttosto di gesti impulsivi fatti spesso “per noia o per imitazione”. Ma Mengarelli avverte: “Ignorare questi segnali sarebbe un errore”. La polizia ha già in programma incontri informativi nelle scuole del municipio VIII con il supporto degli assistenti sociali.
Il coinvolgimento diretto dei genitori serve anche a far capire loro i rischi – anche legali – cui vanno incontro i figli. Si ricorderà che fino alla maggiore età la responsabilità civile cade proprio sulle famiglie. In passato, casi simili a Roma Nord hanno dimostrato che queste convocazioni aiutano a ridurre le recidive: “Il confronto diretto fa davvero la differenza”, spiegano gli agenti della sezione Minori.
Reazioni nel quartiere: fra dubbi e speranze
Tra i residenti la notizia ha suscitato opinioni contrastanti. C’è chi parla semplicemente di un atto dovuto: “Speriamo che funzioni davvero”, dice Lucia, che gestisce una libreria su via Ostiense e ha già installato nuove telecamere. Altri temono che non sia abbastanza: “I ragazzi vanno ascoltati, non solo puniti”, commenta una madre fuori dall’istituto Galilei. Sullo sfondo restano il problema del disagio giovanile e la mancanza di spazi dove incontrarsi in sicurezza.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se questa iniziativa del Commissariato riuscirà davvero a migliorare la sicurezza percepita e la tranquillità nel quartiere Ostiense. Intanto occhi puntati sugli incontri in programma e sul dialogo fra istituzioni, famiglie e scuole.





