Roma, 18 febbraio 2026 – Un giovane di 20 anni è stato trovato morto ieri sera in via Prenestina, a Roma, all’altezza del civico 1191. A scoprire il corpo senza vita, intorno alle 22.30, è stata una passante che ha notato il ragazzo disteso sull’asfalto vicino alla fermata dell’autobus. Non indossava il giubbotto e aveva ancora il telefono in mano. Nelle vicinanze nessuno ha sentito urla o rumori strani prima del ritrovamento.
Sul luogo sono arrivati i carabinieri della compagnia di Ponte di Nona insieme ai colleghi del nucleo investigativo di Roma. Dalle prime ricostruzioni, la vittima – priva di documenti – potrebbe essere rimasta coinvolta in una rissa finita male. Vicino al corpo sono state trovate tracce di sangue, un dettaglio che fa pensare a un’aggressione violenta. Il 118, chiamato poco prima, ha potuto solo constatare il decesso. Le ferite sull’addome e sul torace hanno confermato subito la gravità della situazione.
La vittima si chiamava Samuele Russo, nato e cresciuto a Tor Sapienza. Aveva appena finito le superiori lo scorso anno e lavorava saltuariamente come cameriere nei locali della zona. Amici e conoscenti, sentiti a lungo durante la notte dagli investigatori, raccontano che Samuele non aveva mai avuto problemi con la legge né era mai stato coinvolto in risse o segnalazioni di polizia. “Era un ragazzo tranquillo, forse un po’ timido, ma mai fuori posto”, ha raccontato uno dei suoi amici d’infanzia davanti alla caserma di via degli Alberini. La famiglia abita a pochi chilometri dal luogo del ritrovamento ed è stata avvisata solo dopo l’identificazione formale avvenuta all’alba.
Gli investigatori seguono diverse piste ma quella più probabile resta una lite finita male. Chi vive nella zona di via Prenestina racconta che quel tratto è poco illuminato e frequentato da gruppi di ragazzi anche a tarda sera. Anna M., una residente che ha assistito all’arrivo delle forze dell’ordine, dice di aver “sentito voci concitate verso le dieci e mezza, ma pensavo fossero ragazzi che si salutavano”. Solo dopo la scoperta del corpo il quartiere si è risvegliato sotto shock: “Qui non era mai successo niente del genere”, ha aggiunto. Le telecamere dei negozi vicini potrebbero aver ripreso qualcosa, anche se la visuale è in parte coperta da alberi e pensiline degli autobus.
Questa mattina l’intero quartiere di Tor Sapienza si è svegliato con una notizia difficile da digerire. Molti conoscevano Samuele e la sua famiglia, storicamente residente nel comprensorio tra via Morandi e via Collatina. Tra i giovani amici della vittima regna incredulità e sgomento. “Siamo rimasti senza parole, non riesco a capire cosa sia successo”, ha detto Chiara, amica di Samuele, trattenendo le lacrime davanti ai giornalisti. La parrocchia locale ha annunciato una veglia per domani sera: don Luigi ha espresso “vicinanza alla famiglia Russo in questo momento che lascia tutti senza fiato”.
Gli investigatori stanno raccogliendo tutti i filmati disponibili e hanno già ascoltato diversi testimoni. In procura è stato aperto un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti; mercoledì è prevista l’autopsia all’istituto di medicina legale del Verano. Solo allora potrebbero emergere nuovi elementi per chiarire le cause della morte e forse identificare l’aggressore. Intanto resta il silenzio lungo quella strada periferica illuminata dai lampeggianti delle volanti mentre la famiglia Russo aspetta risposte che tardano ad arrivare.
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