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Tragico incidente a Montevago: scontro tra furgone e minicar elettrica, muore 42enne nell’Agrigentino

Montevago, 7 gennaio 2026 – Scontro tra un furgone e una minicar elettrica ieri mattina, intorno alle 8.30, nel cuore di Montevago, in provincia di Agrigento. Due persone sono rimaste ferite, una in modo serio: si tratta di un ragazzo di 17 anni che guidava la piccola vettura. L’incidente è successo all’incrocio tra via Garibaldi e via Trieste, proprio mentre il paese si preparava alla solita frenesia del mattino, tra chi va a scuola e chi al lavoro. I carabinieri stanno ancora cercando di capire come siano andate esattamente le cose, ma dai primi accertamenti pare che la minicar stesse andando verso piazza della Repubblica quando il furgone l’ha colpita di lato.

Incidente in centro: cosa è successo davvero

A raccontare i momenti subito dopo lo schianto sono stati diversi testimoni, tra cui una commerciante che stava aprendo la sua tabaccheria davanti all’incrocio. “Ho sentito un botto fortissimo – ha detto ai giornalisti sul posto – poi ho visto la minicar girata di traverso.” Il furgone, un Fiat Ducato bianco appartenente a una piccola ditta locale, percorreva via Trieste in direzione del cimitero cittadino. A bordo c’era solo il conducente, un uomo di 54 anni, che è rimasto sotto shock ma fortunatamente senza ferite gravi.

I feriti e il pronto intervento dei soccorsi

I soccorritori sono arrivati rapidamente, entro dieci minuti dall’allarme. Intorno alle 8.40 sono arrivati un’ambulanza del 118, i carabinieri della compagnia di Sciacca e i vigili del fuoco: questi ultimi sono dovuti intervenire perché la portiera della minicar era bloccata. Il giovane alla guida è stato estratto dalle lamiere e subito preso in cura dal personale medico: aveva un trauma toracico e varie escoriazioni. Il viaggio verso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca è durato circa venti minuti. Qui i medici hanno deciso il ricovero nel reparto di chirurgia d’urgenza: le sue condizioni sono gravi ma stabili.

Anche il conducente del furgone è stato portato al pronto soccorso per controlli, soprattutto per un dolore alla spalla. Dopo qualche ora è stato dimesso con una prognosi di sette giorni. I familiari del ragazzo hanno raccontato al telefono che “stava andando a scuola come ogni mattina” e non aveva mai avuto incidenti da quando aveva comprato la minicar sei mesi fa.

Carabinieri al lavoro: primi rilievi e traffico bloccato

Gli accertamenti sono continuati per tutta la mattinata. I militari hanno fatto tutti i rilievi del caso: misurazioni sulla distanza tra i mezzi e fotografie della scena subito dopo l’impatto. Le prime ipotesi parlano di una possibile mancata precedenza da parte di uno dei due conducenti. Interessante notare che non ci sono segni evidenti di frenata sull’asfalto, un particolare su cui gli investigatori stanno lavorando per capire se lo scontro sia avvenuto a bassa velocità o se qualcuno abbia tentato una manovra improvvisa.

Intanto il traffico nella zona ha subito seri rallentamenti: via Garibaldi è rimasta chiusa per quasi due ore con deviazioni obbligatorie su via Verdi. Alcuni residenti hanno raccontato di aver visto l’autista del furgone seduto su un gradino, assistito da una passante mentre i vigili del fuoco si occupavano della minicar ormai ridotta a un groviglio di lamiere.

Il paese si stringe attorno ai feriti e chiede più sicurezza

La notizia si è sparsa velocemente in paese dove il ragazzo ferito è molto conosciuto: gioca nella squadra giovanile locale ed è ben voluto da tutti. “Bisogna fare qualcosa per la sicurezza sulle strade – ha detto don Carmelo Sorce, parroco della chiesa di San Domenico – Qui molti ragazzi usano minicar e biciclette elettriche per muoversi. Gli incroci devono diventare più sicuri.”

Anche il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo ha voluto esprimere vicinanza con una nota: “Siamo vicini ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie – ha scritto – L’amministrazione valuterà interventi per rendere più sicuro questo tratto.” Per ora resta paura e senso di fragilità in paese; tutti sperano in una pronta guarigione per il giovane ferito e attendono con ansia che le indagini chiariscano le responsabilità dietro l’incidente tra furgone e minicar nel centro di Montevago.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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