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Tori Amos svela il nuovo album In Times of Dragons e il tour europeo: tappa a Milano il 5 maggio

Milano, 20 gennaio 2026 – Bruce Springsteen torna a calcare i palchi europei con quello che si annuncia come il suo tour più vasto degli ultimi dieci anni. La notizia, arrivata proprio oggi, ha subito acceso l’entusiasmo dei fan in tutta Italia. La data da segnare in rosso è quella del 5 maggio a Milano, l’unica tappa italiana finora confermata, destinata a diventare uno degli eventi più seguiti della prossima primavera.

Bruce Springsteen in Europa: Milano il 5 maggio 2026

La conferma è arrivata stamattina dagli organizzatori italiani e rilanciata sui canali social ufficiali dell’artista. È bastato poco per scatenare la voglia di concerto. “Springsteen mancava dall’Italia dal 2023. Era ora che tornasse”, ha detto un gruppo di fan radunati davanti ai botteghini in Piazza Duomo, dove già si vede una piccola fila informale. Secondo quanto raccolto da alanews.it, lo show si terrà al Meazza di San Siro, uno degli stadi più grandi e simbolici per la musica live nel nostro Paese.

Il tour europeo partirà da Barcellona ad aprile e toccherà almeno dieci grandi città: Berlino, Parigi, Londra, Amsterdam sono solo alcune delle tappe prima dell’arrivo a Milano. Il manager Jon Landau ha spiegato che “le città scelte sono quelle dove Bruce ha un legame speciale”. In effetti ogni volta che Springsteen è passato da Milano, dal 1985 a oggi, si è sempre trattato di un appuntamento sold out, con concerti lunghi e intensi, spesso oltre le tre ore.

Tutto sulle vendite dei biglietti e le prime reazioni

Pochi minuti dopo l’annuncio ufficiale sui social è partito un vero e proprio tam tam tra i fan italiani. “#SpringsteenMilano” è schizzato subito tra i trending topic su X (ex Twitter). Tra loro c’è Martina R., 29 anni di Bergamo: “Non posso perdermelo. Se serve prendo anche ferie dal lavoro”, dice senza esitazioni. Sotto i post Instagram del Boss fioccano commenti come “Finalmente torni da noi” o “San Siro sarà pronto a ballare ancora”, accompagnati da cuori e fulmini.

I biglietti saranno messi in vendita – ha detto il promoter italiano Barley Arts – dalle ore 10 del 25 gennaio su TicketOne e nei punti vendita autorizzati. Le aspettative sono alte, considerati anche i numeri delle recenti code online per altri grandi concerti internazionali. Claudio Trotta, storico organizzatore dei live italiani di Springsteen, spiega: “Dall’ultimo show a Ferrara nel 2023 abbiamo ricevuto centinaia di richieste. Siamo pronti ad accogliere decine di migliaia di persone”.

Scaletta probabile e il legame speciale con l’Italia

Non ci sono dettagli ufficiali sulla scaletta prevista per Milano, ma secondo le voci dai fan club europei non mancheranno i classici (“Born to Run”, “Dancing in the Dark”, “The River”) insieme a pezzi più recenti tratti da “Only the Strong Survive”. Dall’entourage americano si limitano a dire che “Bruce e la E Street Band stanno preparando uno show pieno di energia”, senza sbilanciarsi sulle sorprese della serata.

Springsteen ha sempre avuto un rapporto particolare con il pubblico italiano. Ha suonato almeno una dozzina di volte nel nostro Paese, alternando date negli stadi – come quelle romane indimenticabili del 2009 o il debutto milanese del 1985 – a concerti più intimi all’Arena di Verona. “In Italia mi sento a casa”, aveva detto nel 2016 alla conferenza stampa prima del concerto al Circo Massimo. Parole riprese oggi dai principali media musicali internazionali.

Il concerto che muove la città: turismo e sicurezza

Milano si prepara ad accogliere decine di migliaia di spettatori. Secondo le stime dell’Assessorato al Turismo, il concerto dovrebbe portare in città almeno 60mila persone, con un impatto importante su hotel e attività commerciali attorno a San Siro. La Questura ha già messo in moto un piano per la sicurezza rafforzata; fonti della Prefettura confermano che “saranno controllati tutti gli accessi secondo le nuove regole sugli eventi pubblici”.

Intanto alcuni albergatori della zona segnalano un aumento delle prenotazioni vicino alle date del concerto. Lorenzo F., direttore di una struttura vicina allo stadio, racconta: “Ci aspettiamo il tutto esaurito”. Un segno chiaro dell’importanza del ritorno sul palco di un artista capace ancora oggi di riunire generazioni diverse sotto lo stesso tetto.

Il conto alla rovescia è iniziato: per chi c’era negli anni Ottanta come per chi scopre solo ora la forza travolgente di Bruce Springsteen. Milano lo aspetta ancora una volta con quell’attesa paziente che accompagna solo i grandi ritorni più attesi.

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