Roma, 21 febbraio 2026 – È partita oggi a Roma una nuova ricerca dedicata allo sport d’élite, che coinvolge gli atleti delle Fiamme Oro. L’obiettivo è analizzare benefici, criticità e possibilità legate alle discipline praticate a livello professionistico. L’annuncio è arrivato questa mattina, durante una conferenza stampa nella sala Corsi del Viminale. Presenti, tra gli altri, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il presidente del CONI Giovanni Malagò e una rappresentanza di atleti, tra cui la campionessa di tiro Sara Malavasi. La proposta fa parte di un progetto più ampio che riguarda anche il cicloturismo, con l’intento di unire dati scientifici e promozione del territorio.
Uno sguardo vero sullo sport d’élite con le Fiamme Oro
Dietro a questa iniziativa, spiegano dal dipartimento della Pubblica Sicurezza, c’è la volontà di capire meglio come lo sport a livello professionistico influisca sulla salute fisica e mentale degli atleti. Si partirà dai numeri: saranno coinvolti almeno 100 atleti della sezione sportiva Fiamme Oro — poliziotti-agonisti noti per i loro successi olimpici e mondiali in sport come scherma, atletica leggera e canottaggio. Nei prossimi mesi si raccoglieranno dati insieme ai ricercatori dell’Istituto di Medicina dello Sport e dell’Università La Sapienza. “Lo sport è un vero laboratorio per capire i limiti e le capacità dell’uomo”, ha detto Malagò, seduto accanto al responsabile delle Fiamme Oro Francesco Montini.
Si guarderà da vicino sia i dati oggettivi — pressione sanguigna, battito cardiaco, livelli di cortisolo — sia aspetti più personali come la motivazione e la gestione dello stress. “Non vogliamo solo scoprire le eccellenze ma anche i rischi”, ha precisato Pisani. “Allenarsi a certi livelli può avere un prezzo.”
Cicloturismo: la nuova sfida su due ruote
Parallelamente alla ricerca scientifica, prende forma l’iniziativa per spingere il cicloturismo. Si tratta di un progetto pilota che coinvolge sei regioni italiane (Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia), con l’obiettivo di valorizzare percorsi meno conosciuti, lontani dalle classiche rotte turistiche. “Ci ispiriamo ai paesi nordici – ha spiegato Montini – dove la bicicletta è uno strumento di scoperta e benessere per tutte le età.”
L’idea è quella di mappare circa 400 chilometri di sentieri ciclabili — alcuni già esistenti, altri da sistemare — che saranno segnalati con cartelli dedicati e inseriti in una piattaforma online consultabile da smartphone. E non finisce qui: gli atleti delle Fiamme Oro, in qualità di testimonial, accompagneranno i primi gruppi nelle uscite inaugurali, dando così un messaggio forte sulla sicurezza stradale e sulla promozione del territorio.
Sport d’élite: salute sotto la lente
I primi risultati mostrati oggi indicano che l’analisi dei dati raccolti servirà anche a migliorare i protocolli per prevenire gli infortuni. “Abbiamo visto troppe carriere spezzate da incidenti evitabili”, ha ammesso Malagò. L’obiettivo è mettere a punto linee guida condivise tra federazioni sportive e forze dell’ordine. A supporto arriva anche la collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, che contribuirà con competenze su alimentazione e benessere mentale degli atleti.
Si valuterà poi il rapporto tra sport agonistico e qualità della vita attraverso questionari anonimi rivolti a sportivi e allenatori. Un lavoro che – spiegano dal Viminale – potrebbe portare benefici anche allo sport dilettantistico.
Lo sport come leva sociale
Non si tratta solo di medaglie o risultati sul campo. A margine della conferenza stampa, la tiratrice Malavasi ha raccontato ai cronisti quanto “l’impatto dello sport nella vita quotidiana venga spesso sottovalutato”. Pisani ha rimarcato il ruolo sociale delle Fiamme Oro: “Portiamo lo sport nelle scuole e nelle periferie. Vogliamo che questo progetto diventi un esempio per altre realtà.”
Le prossime tappe prevedono entro aprile la pubblicazione dei primi dati sulla salute degli atleti e l’apertura dei primi percorsi cicloturistici nel Lazio. Un monitoraggio costante accompagnerà tutta l’iniziativa fino alla fine dell’anno.
Una sfida ambiziosa quella che unisce scienza e territorio: dal massimo agonismo alla promozione della salute pubblica. Le Fiamme Oro sono protagoniste di un laboratorio nazionale dove lo sport diventa specchio dei bisogni e delle opportunità del nostro tempo.





