Milano, 20 febbraio 2026 – Taylor Swift conquista ancora una volta la vetta, aggiudicandosi per la sesta volta il titolo di artista dell’anno assegnato dalla International Federation of the Phonographic Industry (IFPI). La notizia è arrivata oggi pomeriggio da Londra, con un comunicato ufficiale della federazione che rappresenta l’industria discografica mondiale. Un premio che conferma la cantante statunitense come uno dei nomi più importanti nel panorama musicale globale.
Nata a Reading, Pennsylvania, nel 1989, Taylor Swift si è guadagnata il titolo di Global Recording Artist of the Year per il 2025. È la sesta volta che la sua figura domina la classifica IFPI, un record assoluto da quando il premio è stato istituito nel 2013. La federazione ha messo in evidenza i suoi risultati nei diversi mercati internazionali, sottolineando come le vendite e lo streaming dei suoi album continuino a crescere senza sosta. “Taylor Swift continua a ridefinire i parametri del successo globale”, recita il comunicato.
Questo riconoscimento arriva dopo un anno intenso, segnato da uscite discografiche e tour trionfali. L’ultimo album, “1989 (Taylor’s Version)”, uscito nell’autunno 2025, ha dominato le classifiche di oltre 20 Paesi. Ma non è tutto: il tour mondiale ha fatto sold out in ogni tappa, da Los Angeles a Tokyo passando per Londra e Sydney, attirando milioni di fan. Il successo commerciale si è poi rafforzato grazie alla presenza costante dell’artista sui social e sulle piattaforme di streaming.
Secondo i dati raccolti dall’IFPI, nel 2025 Taylor Swift ha venduto più di 12 milioni di copie tra album fisici e digitali. A questo si aggiungono centinaia di milioni di stream su piattaforme come Spotify e Apple Music. Gran parte delle vendite proviene da Europa e Asia, regioni diventate sempre più centrali nella strategia della cantante.
“Il suo impatto sulle nuove generazioni è evidente,” ha detto Frances Moore, CEO dell’IFPI, durante la presentazione dei dati. Ha poi aggiunto che Swift si distingue per la capacità di rinnovarsi senza mai perdere quel legame con le radici del songwriting americano. Gli esperti sottolineano anche come sia diventata un modello nella gestione autonoma della propria musica, dopo la celebre battaglia per riavere i diritti sui suoi master.
La supremazia di Swift non si misura solo in numeri. Il suo tour mondiale del 2025 ha incassato più di 500 milioni di dollari, secondo Billboard. Lo staff della cantante – guidato dalla storica manager Tree Paine – ha scelto di mantenere prezzi accessibili per molte date: biglietti a partire da 49 dollari negli Stati Uniti e 39 sterline nel Regno Unito. Questa strategia ha scatenato l’entusiasmo dei fan; in molte città i biglietti sono andati esauriti in pochi minuti.
Ma non sono solo i numeri a fare la differenza: il rapporto diretto con il pubblico – dagli incontri dopo i concerti agli aggiornamenti costanti sui social – crea una comunità globale molto affiatata. “Sento una grande responsabilità verso chi ascolta la mia musica,” ha raccontato Swift in una recente intervista al New York Times. “Voglio continuare a raccontare storie in cui le persone possano riconoscersi.”
Il riconoscimento IFPI è stato accolto con entusiasmo sia dai colleghi che dai milioni di fan sparsi nel mondo. Universal Music Group ha parlato di “leadership gentile”, mentre sui social network sono fioccati messaggi di congratulazioni e meme divertenti – soprattutto su X (ex Twitter) e Instagram. Tra le reazioni più calde quella di Ed Sheeran: “Sei una fonte d’ispirazione per tutti noi.” Qualcuno si chiede se il modello Swift possa essere replicato anche in altri generi o se dipenda dalle particolarità della sua carriera.
Per ora, fanno sapere dall’IFPI, nessun artista sembra poter mettere in discussione il dominio della cantante americana sul fronte delle vendite totali e dell’influenza culturale. Nel mondo del pop però tutto può cambiare rapidamente. Per adesso Taylor Swift resta un punto fermo per industria e pubblico: “Non esistono formule magiche,” ripete spesso lei stessa. “Solo tanto lavoro duro e la voglia ogni giorno di mettersi in gioco.”
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