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Su La7 torna ‘Una giornata particolare’ di Aldo Cazzullo con lo speciale “Il genio italiano” il 7 gennaio

Roma, 6 gennaio 2026 – Mercoledì 7 gennaio, in prima serata, la tv italiana propone qualcosa di diverso: va in onda “Il genio italiano”, uno speciale che racconta le persone e le storie dietro l’innovazione e la creatività nel nostro Paese. Appuntamento alle 21.20 sul primo canale Rai, con un viaggio fatto di immagini d’archivio, interviste inedite e testimonianze. L’obiettivo? Spiegare perché l’Italia continua a essere una fucina di talenti in campi che vanno dalla scienza alla tecnologia, fino all’arte e alla cultura.

Lo speciale: storie di innovazione e identità

Il titolo non è casuale: “Il genio italiano” punta a guardare oltre i nomi più famosi. Nel programma ci sono storie che partono da Leonardo da Vinci e arrivano fino a imprenditori come Brunello Cucinelli o scienziati come la professoressa Fabiola Gianotti. Volti diversi ma uniti dall’ingegno e dalla voglia di mettersi alla prova. La struttura è quella di un mosaico: brevi ritratti, spezzoni dagli archivi Rai e collegamenti in diretta da città simbolo come Milano, Firenze e l’Emilia, cuore pulsante della produzione italiana.

Uno degli estratti che circolano sui social mostra il regista Paolo Sorrentino mentre riflette sul senso di “avere un’idea che nasce qui”. Dietro di lui, vecchie foto in bianco e nero, fabbriche degli anni Sessanta, tavoli da disegno illuminati da lampade a stelo. Un mix tra passato e presente che parla tanto ai nostalgici quanto a chi guarda al futuro con speranza.

Testimonianze e racconti di chi ha innovato

La produzione ha coinvolto tanti ospiti: la stilista Miuccia Prada, il fisico Carlo Rovelli, l’architetto Renzo Piano, solo per citarne alcuni. Tutti hanno risposto – in brevi interviste fatte tra ottobre e dicembre – alla domanda: cosa significa oggi essere “genio”? Prada ha spiegato chiaramente: “Non si tratta solo di talento personale, ma della capacità di leggere il tempo che si vive e trasformarlo in qualcosa di nuovo”. Idee riprese dalla Gianotti, che ha messo in luce quanto sia importante lavorare insieme nella scienza: “L’idea del genio solitario va superata. Le scoperte nascono dal confronto”.

Non mancano poi storie meno conosciute. Come quella di Martina Panzarasa, giovane ingegnera che sviluppa robot per la riabilitazione motoria: “Ho imparato molto dai miei errori,” ha detto davanti alle telecamere. “Ma in Italia devi sempre inventarti una strada.” Una frase che resta impressa se pensata accanto ai grandi nomi dello speciale.

Il contesto televisivo e la scelta della Rai

La trasmissione arriva proprio nella settimana tradizionalmente dedicata all’identità italiana, tra l’Epifania e l’avvio della stagione tv regolare. È una decisione precisa della Rai che, attraverso il direttore di Rai Cultura Marco Franzelli, aveva spiegato nei giorni scorsi: “Vogliamo offrire agli spettatori un racconto collettivo. L’Italia ha bisogno di ricordare le sue migliori qualità proprio quando l’atmosfera sembra stanca”. Non è quindi una semplice celebrazione fine a sé stessa, ma un invito a riflettere sul ruolo del genio italiano oggi.

Tra le curiosità dietro le quinte spicca qualche scena girata nei laboratori della Scuola Normale di Pisa o quelle con la restauratrice napoletana Luisa Della Porta al lavoro su un dipinto settecentesco. Gli autori sottolineano come l’intento sia mostrare il “genio” nelle piccole cose, più che nelle grandi imprese.

Le attese e le reazioni della vigilia

Negli ultimi giorni i social sono stati pieni di commenti sull’iniziativa: c’è chi si dice incuriosito dal tema scelto, lontano dalla solita tv d’intrattenimento del mercoledì sera; altri attendono lo speciale per capire se davvero esiste uno stile italiano nel modo di affrontare i problemi o inventare soluzioni originali. Alcuni insegnanti – tra cui la professoressa torinese Maria Teresa Rinaldi – hanno già annunciato l’intenzione di usare parti dello speciale come materiale didattico nelle prossime settimane.

“Spesso ai nostri ragazzi manca consapevolezza delle opportunità offerte dal Paese,” ha detto Rinaldi ieri sera al telefono. “Programmi così possono fare davvero la differenza.” Un pensiero che sembra cogliere bene lo spirito dello speciale.

L’appuntamento con “Il genio italiano” è quindi per mercoledì sera: un racconto che prova a mettere insieme memoria e attualità, lasciando forse qualche domanda aperta sulle radici della nostra creatività nazionale.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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