Sogni, perché li dimentichiamo quasi sempre? Cosa svela la scienza

Cosa significa quando una volta svegliati dimentichiamo quello che abbiamo sognato. Il motivo per cui accade è tutto da scoprire.

Quando ci si sveglia la mattina e non si riesce a ricordare quello che è stato sognato nelle ore precedenti può nascondere molteplici significati. Dobbiamo ricordare che quando si dorme il nostro cervello non è completamente disconnesso. Alcune aree risultano attive.

Perché dimentichiamo i sogni
Perché dimentichiamo i sogni: cosa succede nel nostro inconscio – arabonormannaunesco.it

L’ippocampo ha un ruolo molto importante nell’attività onirica, ossia quello di conservare informazioni nella memoria a breve termine verso l’area a lungo termine. L’ippocampo durante il sonno invia informazioni al nostro cervello. Il ricordo dei sogni dura qualche minuto. Un tempo davvero impercettibile.

Ma secondo alcuni scienziati ci sarebbero delle spiegazioni legate al fatto che una volta svegli, non si ricordano i sogni. Secondo i ricercatori sono responsabili due fattori: adrenalina e acetilcolina. Quando ci si addormenta i livelli di queste due sostanze si abbassano nel cervello, causando una minore capacità di trattenere i ricordi. Si crea una specie di corto circuito che impedisce di ricordare quello che abbiamo sognato nelle ore notturne.

Perché sogniamo. Un mistero ancora irrisolto

L’attività onirica resta da sempre un vero mistero ancora non completamente decifrato. Il fatto che sogniamo ha ancora molti punti interrogativi. Sicuramente la nostra mente non dorme mai e quindi si rimugina sempre su idee e pensieri ed ecco che si creano delle immagini oniriche.

Durante il sonno i muscoli sono a riposo invece il cuore e i polmoni no. Secondo Freud i sogni sono delle lettere inviate a se stessi, una sorta di messaggi da decifrare. Le visioni notturne usano un linguaggio simbolico e in questo modo l’inconscio esprime gli istinti proibiti. Il sogno rappresenta la realtà in simboli.

Perché dimentichiamo i sogni
Il ruolo dell’ippocampo nel mancato ricordo dei sogni -arabonormannaunesco.it

Ritornando all’ippocampo di cui abbiamo accennato, esso presta poca attenzione all’attività onirica e quindi non la considera importante, visto che l’ippocampo è impegnato in altre attività ossia quello di trasmettere informazioni che vengono poi conservate nella memoria a breve termine verso l’area della memoria a lungo termine.

L’ippocampo quindi tralascia i sogni, e si impegna piuttosto su quello che accade durante la giornata, e non durante il sonno. Durante il sonno invia informazioni alla corteccia del cervello, ma senza riceverne. Il ricordo dei sogni può durare solo qualche minuto e nulla di più. Si captano poche immagini e dei frammenti. Ecco quindi spiegato dagli scienziati il motivo per cui quando sogniamo poi non fissiamo bene i ricordi e al risveglio dimentichiamo quello che abbiamo sognato.

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