Roma, 4 gennaio 2026 – Ieri, mercoledì 3 gennaio, le piattaforme digitali e social italiane hanno fatto registrare un balzo impressionante: un aumento del 50% nei volumi complessivi rispetto alla media degli ultimi due anni. A dare la notizia sono state le principali agenzie di monitoraggio dati come Comscore e Sensemakers, che parlano di una “ripresa inaspettata” dei consumi online dopo il rallentamento degli ultimi mesi del 2025.
I dati raccolti ieri sera mostrano come, tra le ore 10 e le 19, le piattaforme social – da Instagram a TikTok, passando per Facebook e X – abbiano visto aumentare interazioni, post pubblicati e tempo medio trascorso dagli utenti. In termini concreti, gli analisti parlano di oltre 45 milioni di sessioni attive solo sulle prime cinque piattaforme nazionali, con un picco poco dopo l’una del pomeriggio.
“Rispetto a gennaio 2024, la crescita è stata del 50% netto. Un risultato che non si vedeva da gennaio 2023, quando si erano registrati record di engagement grazie alla spinta data dalla stagione politica e sportiva”, ha spiegato Marta Cattaneo, responsabile Digital Analytics di Sensemakers.
Questa impennata non sembra dovuta a un singolo evento, ma a una serie di temi caldi emersi proprio in quella giornata. “Abbiamo notato un interesse diffuso su più fronti: dal rientro in aula degli studenti universitari alle prime notizie sulle riforme fiscali del nuovo governo. Anche la cronaca locale ha avuto il suo peso”, ha aggiunto Cattaneo.
Tra le tendenze più evidenti spiccano la ricerca di video brevi – i cosiddetti shorts – e dirette streaming su fatti di cronaca. “Le stories su Instagram dedicate al maltempo nel Nord Italia hanno superato le 8 milioni di visualizzazioni in sole tre ore”, racconta uno dei data analyst coinvolti. Ma sono cresciuti anche i commenti ai post politici, spesso vivaci e accompagnati da meme.
Gli esperti parlano chiaramente di un vero “effetto rientro” dopo la pausa delle feste natalizie. Nei primi giorni dell’anno il traffico digitale era rimasto sotto tono rispetto al passato. Solo ieri, fanno sapere da Sensemakers, è arrivata la svolta.
“Nelle ultime settimane avevamo visto segnali di stagnazione. Il picco del 3 gennaio rappresenta un’inversione decisa: un dato che potrebbe indicare nuove tendenze per i primi sei mesi del 2026”, commenta Giovanni Rizzi, social media strategist milanese.
A confronto, nello stesso periodo del 2024 la crescita si era fermata a circa il 12%, trainata soprattutto dalle notizie politiche. Stavolta invece la spinta è trasversale, con numeri simili sia tra i giovani sotto i 30 anni che tra i professionisti dai 35 ai 54.
Nei newsroom digitali la sorpresa è stata palpabile. “Non ci aspettavamo numeri simili nel bel mezzo della settimana lavorativa. Sono aumentate sia le visite ai siti sia l’engagement sulle pagine social”, confessa Valerio Strada, responsabile social della testata Fanpage.it.
Alcuni creator hanno colto l’occasione per rilanciare format e rubriche interattive. “Ieri abbiamo fatto una diretta Instagram improvvisata, durata più del solito. In pochi minuti sono arrivate domande sul nuovo esame di maturità e sulle novità fiscali”, racconta Francesca Martino, content creator romana seguita soprattutto dai giovani tra i 18 e i 25 anni.
Resta difficile capire se questo boom sarà solo un episodio o se apre la strada a una nuova fase di crescita. Le proiezioni diffuse da Comscore indicano che la domanda di video e contenuti interattivi potrebbe rafforzarsi già nelle prossime settimane. Le aziende stanno tenendo d’occhio i flussi in tempo reale per adeguare strategie editoriali e pubblicitarie.
Non è ancora chiaro quale sia stato il fattore scatenante principale dietro questo balzo. Una cosa però è certa: il 3 gennaio 2026 segna una data importante per chi segue i dati digitali in Italia. E – lo confermano i numeri, non solo le impressioni – ieri molti sono tornati online come non succedeva da tempo.
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