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Sindaci del belìce dicono no a pale eoliche e fotovoltaico: la loro battaglia per il territorio

A 57 anni dal devastante terremoto che colpì la Valle del Belìce il 14 gennaio 1968, un gruppo di tredici sindaci della zona lancia un appello forte e chiaro: “Basta con le pale eoliche e i pannelli fotovoltaici.” Questa richiesta rappresenta non solo una protesta contro l’installazione di nuovi impianti energetici, ma anche una richiesta di salvaguardia per una delle aree più belle e incontaminate della Sicilia.

La riunione dei sindaci e il manifesto

La riunione che ha portato alla redazione di un manifesto si è svolta sotto l’egida del sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo. Durante l’incontro, i sindaci hanno espresso la loro crescente preoccupazione per il numero di richieste di autorizzazione per la costruzione di decine di parchi eolici e impianti fotovoltaici. Questi progetti minacciano di trasformare radicalmente il paesaggio della Valle del Belìce, con torri eoliche che potrebbero raggiungere i 200 metri di altezza e enormi distese di pannelli solari.

L’importanza della salvaguardia del territorio

Il documento firmato dai sindaci sarà consegnato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Questo momento rappresenta un’opportunità cruciale per attirare l’attenzione sulle problematiche ambientali e territoriali che affliggono la zona. I sindaci non si oppongono in modo assoluto alle energie rinnovabili. Riconoscono, infatti, l’importanza di promuovere uno sviluppo economico che valorizzi la bellezza dei luoghi e tuteli il paesaggio.

  1. Sviluppo sostenibile: La valle è un’area ricca di storia, cultura e tradizione.
  2. Rinascita culturale: Gibellina è stata designata città italiana dell’Arte contemporanea per il 2026.
  3. Preservazione del patrimonio: È fondamentale salvaguardare il patrimonio culturale locale.

Le richieste dei sindaci

Il manifesto evidenzia la necessità di sospendere le procedure autorizzative per nuovi impianti e di revocare quelle relative a cantieri non ancora avviati. Inoltre, richiedono che la Regione Siciliana elabori un Piano per individuare le aree non idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici. Queste richieste sono motivate dalla preoccupazione che l’eccessivo numero di progetti possa compromettere l’equilibrio ecologico della zona.

  • Le richieste di connessione alla rete elettrica nazionale in Sicilia hanno superato di quattro volte gli obiettivi regionali.
  • La maggior parte di queste richieste proviene dalle province di Trapani e Agrigento, che rappresentano quasi il 40% delle richieste regionali.

La Valle del Belìce, con i suoi paesaggi mozzafiato e il suo patrimonio culturale unico, merita di essere protetta e valorizzata. La lotta dei sindaci non è solo una battaglia locale, ma un appello a livello nazionale affinché si riconosca l’importanza di un approccio sostenibile e rispettoso nei confronti dell’ambiente.

In un’epoca in cui le energie rinnovabili sono fondamentali per il futuro del pianeta, è cruciale trovare un equilibrio che non comprometta la bellezza e l’integrità dei luoghi. Ci si aspetta che le istituzioni rispondano a questo appello con serietà e responsabilità, individuando strategie che permettano di coniugare sviluppo sostenibile e tutela del patrimonio ambientale. La Valle del Belìce non può e non deve diventare una vittima dell’industrializzazione selvaggia, ma deve invece essere un esempio di come sia possibile creare un futuro migliore rispettando il passato e l’ambiente. La sfida è quella di trovare soluzioni innovative che permettano di utilizzare le risorse rinnovabili senza compromettere l’identità e la bellezza dei luoghi.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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