Roma, 18 gennaio 2026 – Da domani, sabato 19 gennaio, fino a martedì 22, l’Italia si prepara a una nuova ondata di maltempo che colpirà gran parte della Penisola. A lanciare l’allarme sono la Protezione Civile e l’Aeronautica Militare. Pioggia battente, vento forte e neve anche a quote basse sono attesi soprattutto al Centro-Nord. Gli esperti spiegano che è un fronte freddo di origine atlantica che sta per investire il Paese, portando un netto calo delle temperature.
Nei prossimi due giorni, secondo il Centro Meteo, le zone più esposte saranno la Liguria, la Toscana, l’Emilia-Romagna, alcune parti di Lombardia e Veneto e le aree appenniniche. La Protezione Civile ha già diramato l’allerta gialla in diverse province – tra cui Genova, Parma e Bologna – per rischio idrogeologico e possibili problemi sulla viabilità. Nel bollettino diffuso questa mattina alle 8 si legge un invito alla prudenza: “Siamo sempre al lavoro per monitorare la situazione – si legge nella nota – e chiediamo alla popolazione di evitare spostamenti non necessari”.
Non è solo pioggia a preoccupare. Le temperature crolleranno rapidamente: in pianura padana si toccheranno valori vicini allo zero nelle ore notturne, mentre nelle colline del Centro si scenderà intorno ai tre-quattro gradi. La neve cadrà sopra i 600-800 metri, ma qualche fiocco potrebbe spingersi anche nelle zone collinari dell’Appennino.
Oltre alle piogge intense, c’è preoccupazione per il vento. L’Aeronautica Militare avverte che dalle prime ore di domenica sono previste raffiche fino a 70 chilometri orari su Liguria, alto Adriatico e Tirreno centrale. Nel bollettino delle 12.30 si parla chiaro: “Il rischio mareggiate sarà concreto lungo le coste di Livorno, La Spezia e Ravenna”. Si raccomanda massima attenzione ai residenti delle zone costiere e agli operatori portuali.
Nelle città sul mare – Livorno su tutte – sono già partiti controlli su banchine e moli. A Genova il sindaco Marco Bucci ha spiegato: “Abbiamo deciso che in caso di vento forte chiuderemo i varchi portuali più esposti”. Situazioni analoghe a Ravenna, dove i vigili del fuoco stanno ispezionando cabine e stabilimenti balneari.
Il maltempo ha già cominciato a farsi sentire oggi: alcune linee ferroviarie tra Bologna e Firenze viaggiano più lentamente per sicurezza. Trenitalia segnala ritardi medi di 20-30 minuti sui treni regionali lungo l’Appennino. Non mancano problemi anche sulle strade: l’Anas segnala possibili allagamenti sulla statale 12 dell’Abetone e sul Brennero.
Domani mattina arriveranno i primi mezzi spargisale nelle province di Modena e Piacenza. “Il piano neve è pronto”, assicura il prefetto di Modena Alessandra Camporota. Però non si esclude qualche chiusura temporanea dei valichi appenninici se la nevicata dovesse intensificarsi domenica.
Alla popolazione viene chiesto di muoversi con cautela. La Protezione Civile ricorda: “Evitare di attraversare ponti nelle zone soggette a esondazioni e fare attenzione ai sottopassi”. In alcune scuole della provincia di Massa-Carrara e nell’entroterra ligure si sta valutando una possibile chiusura per lunedì mattina. La decisione finale arriverà entro le prossime ventiquattro ore.
In molti comuni montani dell’Emilia-Romagna cittadini già fanno scorte nei supermercati temendo possibili isolamenti temporanei. “L’anno scorso abbiamo passato momenti simili, meglio non farsi trovare impreparati”, racconta Stefania Dondi, che abita a Castel d’Aiano vicino Bologna.
Gli esperti del Centro Meteo Italiano dicono che la fase più dura dell’ondata dovrebbe passare martedì, con schiarite prima a ovest e poi nel resto del Paese. Restano però dubbi su possibili nuove perturbazioni da metà settimana prossima. Il prossimo bollettino sarà pubblicato domani alle 10.
Nel frattempo – ed è questo quello che conta per chi vive nelle zone più esposte – tutti guardano al cielo con un po’ di apprensione, sperando che questa volta non ci siano danni gravi come in passato.
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