Napoli, 9 gennaio 2026 – Questa mattina, poco dopo le 10, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha preso parte all’inaugurazione della nuova sede del quotidiano “Il Mattino”, in via Chiatamone, proprio nel cuore del lungomare partenopeo. L’evento ha visto la presenza di giornalisti storici della testata e rappresentanti delle istituzioni locali. Un momento importante per il giornale fondato nel 1892, da sempre un punto di riferimento nel panorama dell’informazione campana.
Spazi rinnovati per un giornalismo che guarda avanti
Nel grande atrio, illuminato dalle vetrate e con una vista sul golfo, alle 10:17 è stato tagliato il nastro che ha dato il via alla visita ufficiale. De Luca ha messo in luce il valore del giornalismo “di prossimità”, spiegando come una città e una regione crescono solo se hanno un’informazione indipendente, seria e vicina alla comunità. Seduto accanto al direttore Francesco De Core e al sindaco Gaetano Manfredi, il governatore ha ricordato la lunga storia del Mattino: “Non è solo carta e inchiostro, ma voci e volti che hanno raccontato Napoli anche nei momenti più difficili”. Poche pause, qualche risata in sala. Ma su un punto è stato chiaro: “Le redazioni sono presidi di democrazia. Difendiamole”.
Tra istituzioni e redazioni: un clima disteso
Dopo il suo discorso, De Luca si è fermato a parlare con alcuni cronisti. “Siete ancora capaci di fare le domande giuste?”, ha scherzato con tono informale. Un momento leggero che ha sciolto la tensione nella sala. Sono seguiti i saluti ufficiali: presenti anche la presidente della Municipalità Chiaia, Carmela Viceconte, insieme ad alcuni volti noti della testata come Antonio Corbo e Titti Marrone.
Nel tavolo della sala riunioni vicino alla reception spiccava una copia ingiallita della prima pagina del Mattino del 1° gennaio 1892. Un gesto simbolico – spiegano dalla redazione – per tenere vivo il legame tra memoria e futuro. “Siamo qui anche per questo”, ha detto De Core. La nuova sede non è solo uno spazio fisico, ma un investimento nella professionalità dei nostri giornalisti e nella fiducia dei lettori.
Digitale e futuro dell’informazione campana
Intorno alle 11 la visita si è spostata negli uffici redazionali dove si è parlato di innovazione digitale e dei cambiamenti che stanno investendo l’editoria. La redazione punta su una sala news moderna, con postazioni mobili e sistemi per l’editing video in tempo reale. “Non basta aggiornarsi”, ha detto De Core ai presenti. “Bisogna capire cosa serve davvero a chi legge: informare con cura senza inseguire mode passeggere”. Il governatore annuiva spesso, sottolineando il ruolo fondamentale dei giornali nel difendere la verità dalle bufale dei social.
Fuori dalla sede qualche passante si è fermato sotto i portici a guardare incuriosito. Mimmo Russo, pensionato del quartiere, osservava così: “Da ragazzo Il Mattino era in ogni casa. Oggi i giovani leggono tutto sul telefono. Speriamo non si perda tutto”.
Memoria viva e impegno per il futuro
Verso mezzogiorno sono arrivate le prime scolaresche: una classe del Liceo Umberto I in visita guidata ha chiuso la mattinata tra foto ricordo e brevi chiacchierate con i giovani lettori. Il direttore ha voluto lasciare un messaggio chiaro: “Il futuro di questo mestiere dipende dalla nostra capacità di ascoltare davvero il territorio”. Prima di lasciare la sala conferenze, De Luca ha stretto mani scambiando impressioni rapide con docenti e studenti.
“Quando una testata storica come questa si rinnova”, ha confidato poco dopo ai microfoni locali il sindaco Manfredi, “è tutta la città a guadagnarci”. Solo allora – mentre le luci si spegnevano nei corridoi – si respirava l’atmosfera quasi familiare dell’evento. Un taglio del nastro che va oltre la cronaca: per Il Mattino e per Napoli è un segnale concreto di fiducia nel giornalismo vicino alla gente e alle sue storie.





