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Saldi 2024 in Sicilia: spesa media di 270 euro a testa, 4% sopra la media nazionale

Roma, 3 gennaio 2026 – Il bilancio pubblico del Lazio per quest’anno segna un +4% rispetto alla media nazionale, secondo i dati diffusi questa mattina dalla Ragioneria generale dello Stato. Il rapporto, reso noto alle 8:30, mette in luce come la regione guidata dal presidente Francesco Rocca abbia scelto una strategia più spinta rispetto ad altre amministrazioni, investendo soprattutto su sanità, infrastrutture e welfare.

Il cuore delle risorse nel bilancio regionale

Con una spesa complessiva di circa 22 miliardi di euro, il Lazio supera la media nazionale calcolata pro capite. A guidare la lista delle spese ci sono la sanità e l’istruzione, seguite da interventi su trasporti e reti idriche. L’assessore al bilancio, Roberta Angelilli, ha spiegato che l’aumento del budget nasce dall’“esigenza di garantire servizi moderni, efficienti e diffusi sul territorio”. I numeri sono stati presentati ieri pomeriggio in conferenza stampa a via Cristoforo Colombo. “Non sono semplici cifre – ha aggiunto Angelilli – ma risorse fondamentali per colmare ritardi e rafforzare il welfare regionale”.

In pratica, nel 2026 ogni cittadino del Lazio avrà a disposizione più risorse pubbliche rispetto a quelle di regioni come Campania o Puglia. La differenza maggiore si registra nella spesa corrente per la sanità, salita del 6% rispetto al 2025 grazie a fondi extra destinati a ospedali e assistenza territoriale.

Come si posiziona il Lazio rispetto alle altre regioni

Secondo i dati Istat rielaborati dagli uffici regionali, il Lazio mantiene da anni un livello di investimenti pubblici superiore alla media nazionale. Dietro ci sono Toscana ed Emilia-Romagna con incrementi intorno al 2%, mentre Lombardia resta vicino alla media. Una dinamica legata a “caratteristiche territoriali ben precise”, spiegano fonti del ministero dell’Economia: il Lazio ospita molte funzioni amministrative e infrastrutture strategiche di rilievo nazionale.

Non conta solo la quantità dei fondi stanziati: cambia anche come vengono distribuiti. Nel Lazio, oltre alla sanità, gli investimenti nei trasporti sono quasi il doppio rispetto alla media italiana. “Qui ogni giorno transitano centinaia di migliaia di pendolari e turisti – sottolinea Gianluca Quadrana, consigliere regionale – Senza adeguate risorse strutturali tutto rischia di crollare”.

Politica e sindacati: opinioni a confronto

Le decisioni della Regione hanno raccolto giudizi contrastanti. La Cgil Lazio, tramite il segretario Natale Di Cola, ha riconosciuto lo sforzo “in ambito sanitario e sociale”, ma ha chiesto un controllo attento affinché “le risorse non vadano sprecate in costi inutili”. L’opposizione solleva dubbi sulla tenuta finanziaria nel medio termine: “Aumentare il bilancio serve solo se poi si traducono in servizi concreti per cittadini e imprese”, dice Valentina Corrado, capogruppo M5S.

Dal fronte governativo invece prevale un certo ottimismo. “Il Lazio manda un segnale di fiducia in una fase economica ancora incerta”, commenta il sottosegretario all’Economia Federico Freni dopo un incontro tecnico a Palazzo Chigi. Non mancano però le cautele: lo stesso Freni avverte che “l’incremento della spesa pubblica va seguito con attenzione per evitare squilibri futuri”.

Cosa cambia per i cittadini nel 2026

Sul fronte pratico, i primi effetti si vedranno già da febbraio con il potenziamento dei poliambulatori e l’avvio di nuovi cantieri sulla Roma-Lido. La Regione stima che arriveranno benefici anche nell’assistenza domiciliare per anziani e disabili.

Resta comunque una situazione delicata: “Le emergenze non mancano, soprattutto nelle liste d’attesa ospedaliere”, segnala Teresa Petrangolini dell’osservatorio civico Cittadinanzattiva. Solo una gestione attenta potrà trasformare queste risorse extra in miglioramenti reali nella vita dei laziali.

Tra aspettative alte e richieste di trasparenza, il 2026 parte sotto il segno del dibattito sulle risorse pubbliche. Un tema caldo che divide la politica ma interessa da vicino migliaia di famiglie nella regione.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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