Rimini80: un tuffo nella Rimini di Tondelli attraverso una fanzine unica - ©ANSA Photo
Rimini, 18 novembre 2025 – Venerdì prossimo, i Musei Comunali di Rimini ospiteranno la presentazione della fanzine “Rimini80. Viaggio nell’Immaginario metropolitano della Rimini di Tondelli”. Si tratta di una raccolta collettiva che dà voce a ventisette protagonisti e testimoni della città negli anni Ottanta. L’appuntamento è nell’ala nuova del museo, a partire dalle 18. Un modo per tornare a guardare a quegli anni, che hanno lasciato un segno profondo nell’identità culturale della città.
La fanzine, dicono gli organizzatori, si rifà alle autoproduzioni creative di quegli anni: formato libero, linguaggio diretto, spirito di gruppo. Ogni autore ha scelto di raccontare episodi, atmosfere, parole che hanno fatto di Rimini un vero e proprio laboratorio di sperimentazione estetica e sociale. “Volevamo mostrare la complessità di quegli anni – spiega Alessandro Giovanardi, direttore dei Musei Comunali – con le voci di chi li ha vissuti davvero, tra locali notturni, piazze e movimenti culturali”.
Il progetto editoriale nasce come naturale proseguimento della mostra “Rimini80”, aperta dallo scorso settembre, che raccoglie fotografie, manifesti, video e oggetti d’epoca. Se la mostra mette in scena immagini e documenti, la fanzine aggiunge invece un racconto personale, una memoria che resta viva, come sottolinea uno dei curatori.
Dopo i saluti di Giovanardi e degli altri promotori, la serata offrirà uno spazio di confronto tra autori e pubblico. Un’occasione per condividere testimonianze dirette, aneddoti e ricordi di quegli anni. “Ci interessa ascoltare anche chi non ha scritto – dice uno degli organizzatori – perché la memoria collettiva si costruisce insieme”.
Tra le pagine della fanzine spiccano firme conosciute della scena locale, ma anche racconti di persone comuni, che hanno voluto descrivere la loro Rimini anni Ottanta. Si parla di locali come il Velvet e il Paradiso, delle prime radio libere, delle notti passate in spiaggia e dei cambiamenti urbanistici che hanno trasformato la città. “Quegli anni erano un fermento continuo – ricorda un autore – Rimini sembrava anticipare tendenze che sarebbero esplose altrove”.
La scelta della fanzine non è casuale, spiegano gli organizzatori. Negli anni Ottanta molte realtà giovanili e artistiche si esprimevano proprio attraverso pubblicazioni fatte in casa: fogli ciclostilati, collage, testi liberi da regole editoriali. “Abbiamo voluto recuperare quello spirito – dice Giovanardi – perché raccontare la Rimini di Tondelli vuol dire anche restituire la libertà creativa di quegli anni”.
La mostra resta aperta nell’ala nuova dei Musei Comunali fino al 31 dicembre, con orari prolungati nei fine settimana. La fanzine sarà disponibile per i visitatori per tutta la durata dell’esposizione.
L’iniziativa fa parte di un percorso più ampio per riscoprire la storia recente della città. Negli ultimi anni, l’interesse verso il passato culturale e sociale di Rimini è cresciuto: mostre, incontri e progetti editoriali hanno riportato alla luce un decennio spesso raccontato solo attraverso stereotipi balneari. “Rimini non è solo spiaggia e divertimento – chiude uno degli autori – ma anche un luogo dove si sono sperimentate nuove forme di aggregazione e creatività”.
La presentazione della fanzine “Rimini80” è così un’occasione per rileggere gli anni Ottanta con occhi diversi, ascoltando chi li ha vissuti giorno dopo giorno. Un viaggio nella memoria che parla anche al presente, in una città ancora alla ricerca della propria identità.
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