Categories: Spettacolo e Cultura

‘Resto qui’ di Marco Balzano: un romanzo che prende vita sul palcoscenico

Bolzano, 19 novembre 2025 – Domani sera al Teatro Cristallo di Bolzano debutta in prima nazionale il romanzo “Resto qui” di Marco Balzano, trasformato in spettacolo teatrale. Alle 20.30, la vicenda di Curon Val Venosta, piccolo paese dell’Alto Adige vicino ai confini con Austria e Svizzera, prende vita grazie alle interpretazioni di Arianna Scommegna e Mattia Fabris. Dietro le quinte, la regia e l’adattamento portano la firma di Francesco Niccolini, con scene di Antonio Panzuto, costumi di Emanuela Dall’Aglio, luci curate da Alessandro Verazzi e musiche originali firmate da Dimitri Grechi Espinoza.

Debutto atteso: la stagione teatrale altoatesina si apre con “Resto qui”

Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano, il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e il Teatro Cristallo. La prima nazionale, inserita nella rassegna “In Scena”, dà il via a un tour che toccherà vari centri di Alto Adige e Trentino. Dopo Bolzano, la tournée prosegue a Merano il 22 novembre (Teatro Puccini), a Bressanone il 24 (Forum), a Brunico il 25 (Nobis) e a Vipiteno il 26 (Teatro Comunale). Tutti gli appuntamenti iniziano alle 20.30.

Il romanzo di Balzano, uscito nel 2018 e finalista al Premio Strega, racconta la storia di una comunità stravolta dalla costruzione di una diga che negli anni Cinquanta sommerse il paese di Curon. Sul palco si alternano due voci – quella di una giovane donna e di un uomo – che sono testimoni e vittime di un evento che ha segnato profondamente la memoria della valle. “Abbiamo cercato di restituire la forza dei silenzi e delle attese che attraversano il romanzo”, ha spiegato Niccolini durante le prove generali.

Dalla pagina al palco: la sfida di trasformare “Resto qui”

Portare “Resto qui” in teatro non è stato facile. “La scrittura di Balzano è semplice, ma carica di emozioni – ha raccontato Arianna Scommegna –. Il nostro lavoro è stato dare corpo a quelle parole, senza perdere la loro delicatezza”. Mattia Fabris ha aggiunto: “C’è un’atmosfera sospesa che attraversa tutta la storia. Solo quando si spengono le luci, si sente davvero il peso delle scelte dei personaggi”.

Le scene di Antonio Panzuto evocano l’aria rarefatta del paese sommerso, con oggetti sospesi e giochi di luce che ricordano l’acqua e la memoria. I costumi di Emanuela Dall’Aglio richiamano la vita contadina degli anni Cinquanta, mentre le musiche di Dimitri Grechi Espinoza accompagnano i momenti più intensi dello spettacolo.

Un viaggio tra i teatri del Nord Italia

Dopo le tappe altoatesine, “Resto qui” arriverà ai Teatri Comunali di Pergine (giovedì 27 novembre) e Tione (domenica 30 novembre). Il percorso continuerà a Milano, dove dal 3 al 15 marzo lo spettacolo sarà in scena allo Studio Melato del Piccolo Teatro, uno degli spazi più importanti della scena nazionale.

Il pubblico potrà così seguire la storia di Trina e degli abitanti di Curon, tra resistenza e perdita. Un racconto che, come ha detto lo stesso Balzano in un’intervista recente, “parla della capacità di restare fedeli a se stessi anche quando tutto intorno cambia”. I biglietti sono in vendita presso le biglietterie dei teatri e online sui siti ufficiali.

Curon Val Venosta: una storia che continua a interrogare

La storia di Curon Val Venosta continua a far parlare di sé. Il campanile che spunta dal lago artificiale è diventato simbolo di memoria e resilienza. “Ogni volta che torno lì – ha raccontato Scommegna – sento il peso delle storie sommerse. Ma c’è anche una forza che ti spinge a raccontare ancora”. Il debutto dello spettacolo offre un’occasione per riflettere su un passato recente che ha lasciato tracce profonde nella comunità.

La tournée arriva in un momento in cui il teatro cerca nuove strade per parlare con il territorio e la storia. “Non volevamo solo fare memoria – ha concluso Niccolini – ma provare a capire cosa significa restare, oggi, in un mondo che cambia così in fretta”.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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