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Raffaella De Laurentiis guida le eccellenze italiane alla 21ª edizione di Hollywood in attesa degli Oscar

Los Angeles, 5 gennaio 2026 – Hollywood si prepara a illuminarsi di nuovo dal prossimo 8 marzo, quando prenderà il via la 21esima edizione del festival cinematografico. Come da tradizione, l’evento si svolgerà nella settimana che precede la notte degli Oscar, diventando un appuntamento imprescindibile sia per chi lavora nel cinema sia per gli appassionati. Fino al 14 marzo, la città californiana si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico internazionale.

Festival internazionale del cinema: edizione 2026 a Hollywood

Gli organizzatori assicurano che questa edizione sarà “aperta al cambiamento”. Non solo grandi produzioni, ma anche spazio alle nuove voci del cinema indipendente. Il direttore artistico Jordan Lee ha spiegato che la selezione metterà in evidenza le “contaminazioni tra generi e culture”, cercando di cogliere quelle tendenze che stanno cambiando il modo di raccontare il cinema. I momenti clou si svolgeranno principalmente al Chinese Theatre, su Hollywood Boulevard, insieme ad altre sale storiche del distretto.

Antipasto degli Oscar: protagonisti e attese

Il festival, cadendo proprio prima degli Academy Awards, è ormai un vero banco di prova. Film, attori e registi si sfidano per attirare l’attenzione dei critici e del pubblico prima della cerimonia più seguita dell’anno. “La settimana prima degli Oscar è quella in cui a Los Angeles si concentra tutto il mondo del cinema”, racconta una fonte vicina agli organizzatori. Spesso i titoli presentati qui diventano i favoriti alle principali categorie degli Oscar.

Quest’anno sono attesi registi come Sofia Coppola e Denis Villeneuve. Tra gli attori, invece, le prime conferme parlano di nomi come Florence Pugh e Mahershala Ali. Nel cuore del festival ci saranno incontri aperti al pubblico, masterclass, anteprime mondiali e premi alle migliori produzioni.

Focus su innovazione e inclusività

Oltre ai classici red carpet — sempre invasi da giornalisti internazionali e fan alla ricerca di selfie — quest’anno il festival punta molto sull’innovazione tecnologica e sull’inclusività. Sono previsti dibattiti sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel lavoro di sceneggiatori e registi, con interventi diretti da professionisti tra Los Angeles e grandi capitali europee. In programma anche retrospettive dedicate a registe donne e a autori provenienti da comunità meno rappresentate.

“La nostra priorità resta dare voce a chi rinnova il cinema ogni giorno”, ha detto Lee in una nota diffusa ieri sera. Secondo le prime anticipazioni della stampa americana, saranno presentati almeno quindici titoli internazionali in anteprima assoluta, con particolare attenzione alle produzioni sudamericane e asiatiche.

Impatto per la città di Los Angeles

Per Los Angeles la settimana del festival significa un vero afflusso di visitatori: nel 2025, secondo i dati del Los Angeles Tourism & Convention Board, i partecipanti ufficiali tra pubblico e addetti ai lavori hanno superato quota 40mila. Durante quei giorni — dal pomeriggio fino a notte fonda — l’area intorno al TCL Chinese Theatre si riempie di curiosi. Non mancano gli eventi collaterali: incontri con scuole di cinema, rassegne all’aperto, dibattiti sulle nuove frontiere della serialità televisiva.

La presenza dei giornalisti provenienti da Europa e Asia permette di raccontare storie e retroscena che spesso finiscono sulle prime pagine delle testate più importanti al mondo. Non è raro vedere — a tarda sera — gruppi di sceneggiatori o troupe tecniche nei caffè lungo Sunset Boulevard. Un’atmosfera che rende questo evento tappa obbligata per chi lavora nell’industria o sogna di farlo.

Verso gli Oscar 2026: attesa per i vincitori

Con l’avvicinarsi della cerimonia degli Oscar (in programma il 15 marzo), tutti gli occhi restano puntati sui film più forti in gara. Nei prossimi giorni sarà resa nota la lista completa dei titoli in concorso. Secondo alcune indiscrezioni però spiccherebbero almeno due produzioni italiane e una coproduzione franco-americana.

Solo dopo sette giorni intensi tra proiezioni, incontri e premi “di settore” si tireranno le somme definitive. Per ora Hollywood si prepara: le strade sono già tappezzate di manifesti, il traffico intorno ai teatri è più fitto del solito e l’atmosfera è quella vibrante che solo il cinema sa ancora creare in questa parte della California.

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