Milano, 7 gennaio 2026 – Anche quest’anno il New York Times ha inserito l’Italia nella sua lista delle 52 destinazioni da non perdere nel 2026. Tra mete iconiche come la Route 66 negli Stati Uniti e l’Islanda, famosa per l’eclissi totale in arrivo questa estate, c’è anche il nostro Paese. Un riconoscimento che conferma quanto l’Italia resti una meta affascinante e sempre attuale. Il giornale di New York, che da più di dieci anni sceglie itinerari per i suoi lettori e turisti, torna a raccontare l’Italia attraverso la sua storia, i paesaggi e le nuove tendenze.
Puglia nella top list del New York Times
Ieri pomeriggio è stata pubblicata la classifica dopo giorni di anticipazioni sui social. Tra le mete più consigliate il New York Times ha messo la Puglia, insieme a città come Tokyo, Marrakech e l’arcipelago delle Azzorre. Nella breve descrizione dedicata all’Italia si parla di piccoli borghi pugliesi come Locorotondo e delle coste di Polignano a Mare, con un richiamo alle nuove aperture di boutique hotel e alla crescente popolarità dei percorsi in bici tra ulivi e muretti a secco.
È proprio il turismo lento a conquistare i giornalisti americani: “una regione che unisce la tradizione mediterranea con idee fresche sul benessere”, scrivono. Nessun riferimento alle grandi città d’arte quest’anno, ma uno sguardo attento a territori “fuori dai percorsi abituali”, come li definisce il collaboratore del NYT, Lucas Peterson. Una scelta che rispecchia le nuove esigenze post-pandemia: viaggi meno affollati, esperienze su misura e attenzione alla sostenibilità.
Caccia a esperienze autentiche
Nella lista delle 52 mete per il 2026, accanto all’Italia spiccano destinazioni legate ad eventi astronomici – come l’Islanda, pronta ad accogliere migliaia di visitatori per l’eclissi totale del 12 agosto – e grandi itinerari storici come la Route 66, celebrata per i suoi cento anni. Ma quello che guida le scelte del New York Times è soprattutto la richiesta crescente di esperienze “locali”.
I redattori consigliano “passeggiate nella natura, incontri con artigiani e serate in piazze dove ancora si parla il dialetto”, riprendendo le parole della viaggiatrice americana Sarah Lowell, che racconta di aver trovato “in Puglia quell’Italia autentica che pensavo sparita”. Non mancano riferimenti al cibo: tra i piatti suggeriti spiccano le orecchiette alle cime di rapa e vini locali come il Primitivo.
Secondo dati forniti da Enit, nel 2025 la Puglia ha registrato un aumento degli arrivi dall’estero del 14% rispetto all’anno precedente. Una tendenza che gli operatori turistici locali prevedono in crescita anche nei prossimi mesi, grazie alla visibilità internazionale offerta da queste segnalazioni.
Route 66 e Islanda: protagoniste oltre l’Italia
L’attenzione del NYT non si ferma all’Italia. La mitica Route 66, che attraversa gli Stati Uniti da Chicago a Santa Monica, viene raccontata tra tappe storiche e nuovi progetti per recuperare vecchie stazioni di servizio abbandonate. Quest’estate, durante il centenario della strada, si aspetta un aumento del traffico turistico superiore al 20%, secondo il Dipartimento del Turismo USA.
Per quanto riguarda l’Islanda, invece, tutto ruota attorno all’eclissi totale prevista per agosto: le strutture ricettive della zona settentrionale di Akureyri sono già sold out da mesi, con voli aumentati del 25% rispetto alla media stagionale. L’evento attirerà non solo appassionati di astronomia ma anche tanti curiosi. L’ente meteorologico islandese prevede un picco di presenze tra il 10 e il 13 agosto.
Italia sempre protagonista nel turismo mondiale
Essere nella lista delle 52 mete non è certo una novità per l’Italia. Ma ogni anno cambiano i territori messi sotto i riflettori. Stavolta è toccato alla Puglia – spiegano dall’Enit a Roma – un riconoscimento “che premia il lavoro fatto sull’ospitalità diffusa e la valorizzazione dei piccoli borghi”. Il presidente regionale dell’associazione albergatori, Michele De Luca, ci tiene a precisare: “Non vogliamo solo numeri da record. Quello che conta davvero è avere ospiti che vivono appieno il territorio”.
Un dato significativo: secondo Istat, nei primi dieci mesi del 2025 sono stati oltre 1,8 milioni i pernottamenti stranieri registrati nelle province di Bari e Brindisi. Un risultato che De Luca definisce “una conferma per chi ha puntato sulla qualità dell’accoglienza”.
Nel frattempo sui social impazzano foto e storie dai borghi pugliesi più piccoli. Ieri pomeriggio un post Instagram del New York Times su Locorotondo ha superato i 120mila like in poche ore. Segno che la voglia di Italia non si spegne mai. Anche nel 2026 resta una delle mete preferite dai viaggiatori da tutto il mondo.





