Bologna, 16 gennaio 2026 – Questa mattina alle 9.30, nella nuova sede della Questura di Bologna lungo la circonvallazione, si è tenuta una cerimonia che segna un momento importante per la gestione della sicurezza urbana in città. Autorità locali, forze dell’ordine, funzionari del Ministero dell’Interno e qualche residente curioso si sono ritrovati per l’inaugurazione dei nuovi uffici. Il questore Francesco Fabbri ha sintetizzato il senso dell’evento con parole chiare: “Non si tratta solo di cambiare indirizzo, ma di fare un passo avanti. La sicurezza passa anche dagli spazi, non solo dalle persone”.
Il trasloco dalla storica sede di via Volto Santo si è svolto nelle settimane scorse senza problemi. Ora i corridoi sono vuoti e nelle stanze si sente ancora l’odore della vernice fresca. La nuova struttura moderna si trova lungo la circonvallazione, una zona chiave per la viabilità cittadina, a metà strada tra centro e periferia. Come ha spiegato il sindaco Matteo Lepore, questa posizione “rende più semplice l’accesso ai cittadini e facilita il lavoro con le altre forze dell’ordine”.
Chi passa di lì ha già notato il via vai insolito di mezzi e agenti in divisa. Valerio, pensionato che abita poco lontano in via Scipione dal Ferro, ha commentato con un sorriso: “Sembra una caserma tutta nuova”. Il palazzo dalle linee pulite e con grandi vetrate affacciate sulla strada è stato scelto anche per motivi pratici: dispone di parcheggi interni, ampie sale operative e sistemi informatici all’avanguardia.
La nuova Questura si sviluppa su quattro piani e conta più di 6.000 metri quadri di spazi operativi dove sono stati raccolti tutti i servizi principali: passaporti, amministrazione, polizia scientifica e commissariato centrale. Il personale ha accolto il trasferimento con un po’ di curiosità e qualche dubbio iniziale. “All’inizio eravamo preoccupati per la distanza dal centro storico”, racconta Anna Rossi, ispettore capo. “Ma qui la praticità degli spazi fa davvero la differenza”.
Tra le novità segnalate ci sono sale dedicate all’ascolto protetto delle vittime di reati delicati e una sala regia dove si monitorano in tempo reale le piazze più importanti grazie a un sistema di telecamere digitali. Il vicequestore Andrea Molinari sottolinea come “il salto tecnologico permette interventi più rapidi e ci aiuta ad affrontare meglio le sfide attuali”.
L’apertura del nuovo presidio non è passata inosservata tra i residenti della zona. Nei giorni scorsi alcune associazioni avevano espresso qualche dubbio sulla chiusura della vecchia sede: “Temevamo di perdere un punto di riferimento importante”, ha raccontato Marina Bellini, presidente del comitato Borgo San Donato. Ma ora che la Questura è attiva in circonvallazione, molti sembrano più tranquilli. Paolo, che gestisce un’edicola a due passi dalla nuova sede, confida: “Vedere le volanti arrivare ogni mattina dà un certo senso di sicurezza”.
Anche i commercianti guardano al trasferimento con speranza: puntano a una collaborazione più stretta per i controlli nelle zone più frequentate. La presidente di Confesercenti Bologna ha detto senza mezzi termini: “Siamo pronti a dialogare direttamente”.
Le autorità non nascondono che Bologna deve affrontare nuovi problemi: microcriminalità in certe aree della città, gestione dell’accoglienza migranti e presidio degli eventi pubblici. Il prefetto Attilio Visconti lo ha detto chiaramente: “Con questa struttura possiamo lavorare su scala più ampia e in modo più efficiente”.
Non sono mancati momenti simbolici durante la cerimonia inaugurale durata meno di un’ora. Alle 10.20 è stato tagliato il nastro tricolore mentre veniva deposta una corona d’alloro nel piccolo giardino all’ingresso in memoria degli agenti caduti in servizio. A seguire c’erano anche alcuni studenti delle scuole superiori.
Con la nuova sede in circonvallazione, Bologna punta a rafforzare il legame tra istituzioni e territorio. Ora resta da vedere come reagirà la città nei mesi a venire: cambiare abitudini non è mai facile, ma quella sulla sicurezza urbana è una partita aperta che riguarda tutti noi.
Roma, 16 gennaio 2026 – Per la prima volta dopo quarant’anni, il Pantheon di Roma…
Roma, 16 gennaio 2026 – Ieri pomeriggio, nella sala conferenze di Palazzo Valentini, proprio nel…
Palermo, 16 gennaio 2026 – Mimmo Paladino, artista campano di fama internazionale, è arrivato ieri…
Catania, 15 gennaio 2026 – Un’intensa giornata di controlli ha visto protagonisti ieri al aeroporto…
Roma, 15 gennaio 2026 – Dal 13 al 15 febbraio torna a Roma uno degli…
Bologna, 15 gennaio 2026 – Ieri, dalle 10 del mattino, una discreta folla ha attraversato…