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Nuovo Questore di Enna: Città Tranquilla ma Controlli Rafforzati dalla Polizia Ferroviaria

Reggio Calabria, 12 gennaio 2026 – Questa mattina, nella sede di via Barlaam a Reggio Calabria, si è insediato il nuovo dirigente del compartimento della polizia ferroviaria della Calabria, segnando un momento importante per la sicurezza dei trasporti nella regione. Dopo un periodo di incertezze e diversi avvicendamenti che avevano lasciato il ruolo vacante, la nomina è finalmente arrivata. A presentare ufficialmente il nuovo responsabile, poco dopo le 9, è stato il questore di Reggio Calabria, Paolo Sirna, davanti al personale.

Cambiamento ai vertici per la polizia ferroviaria in Calabria

Si chiama Maria Teresa Ventura la nuova dirigente, già conosciuta dagli addetti ai lavori per aver guidato il settore investigativo della Polfer a Napoli. La sua nomina è stata decisa dal Ministero dell’Interno negli ultimi mesi del 2025, con l’obiettivo – dicono fonti interne – di “rafforzare la presenza e il coordinamento operativo su tutto il territorio calabrese”.

L’attenzione delle autorità è stata alta per tutto dicembre, anche a causa dei numerosi episodi di danneggiamenti e furti contro le infrastrutture ferroviarie che hanno interessato la regione. Negli ultimi sei mesi, spiegano dal dipartimento, sono state raccolte 24 denunce tra le stazioni di Lamezia Terme e Villa San Giovanni.

Le prime parole del dirigente Ventura

“Metteremo in campo una strategia condivisa”, ha detto Ventura nel breve incontro con i giornalisti. “Punteremo sulla prevenzione e su un dialogo costante con cittadini e operatori. Il nostro obiettivo è garantire spostamenti sicuri in una regione cruciale per i collegamenti tra Nord e Sud”. Visibilmente concentrata ma determinata, ha ringraziato il personale “per l’impegno che non è mai venuto meno, neanche durante i mesi in cui la guida era affidata a reggenze temporanee”.

A margine dell’insediamento, i sindacati hanno chiesto all’amministrazione di rafforzare sia i presidi che le dotazioni tecniche degli agenti. “Serve più attenzione anche alla sicurezza degli operatori”, ha sottolineato Giuseppe Alfano della CISL Polizia, ricordando gli episodi di aggressioni soprattutto nei turni serali lungo la tratta ionica.

Il quadro della sicurezza ferroviaria in Calabria

L’arrivo del nuovo dirigente arriva in un momento delicato per la sicurezza delle linee regionali. Il report semestrale del ministero registra una leggera diminuzione dei reati nel comparto ferroviario calabrese: 68 episodi tra furti, danneggiamenti e aggressioni nel 2025 contro i 79 dell’anno precedente. Tuttavia – sottolineano i sindacati – la percezione di insicurezza resta alta tra pendolari e personale.

Proprio pochi giorni fa un episodio alla stazione di Gioia Tauro ha riacceso i riflettori sui problemi locali. Lunedì sera intorno alle 21 un treno regionale è rimasto fermo quasi quaranta minuti perché alcuni sconosciuti sono entrati sui binari, costringendo i viaggiatori ad aspettare mentre intervenivano le pattuglie della polizia ferroviaria.

Le prossime sfide e le iniziative in programma

Dal confronto di questa mattina sono emerse le priorità del nuovo vertice: intensificare i controlli nelle ore serali e nei fine settimana, migliorare il coordinamento con le compagnie ferroviarie e avviare campagne informative rivolte ai cittadini. Si punta inoltre a una presenza più forte nei punti più delicati come le stazioni centrali di Reggio Calabria e Lamezia Terme. Prevista anche una collaborazione con la protezione civile per gestire eventuali emergenze.

“Solo lavorando insieme possiamo dare risposte concrete”, ha ribadito Ventura davanti ai presenti. Un concetto condiviso dal questore Sirna: “La polizia ferroviaria resta un presidio fondamentale non solo per garantire la legalità ma anche per assicurare tranquillità a chi ogni giorno sceglie il treno per studio o lavoro”.

Per la Calabria si apre così una nuova fase nella gestione della sicurezza ferroviaria, in un settore che rimane una delle infrastrutture più importanti del Sud Italia nonostante le difficoltà.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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