Novembre: il mese dedicato agli enigmi e ai giochi di mente - ©ANSA Photo
Roma, 9 novembre 2025 – Per tutto novembre, le biblioteche italiane e di molti altri Paesi si animano con giochi di parole, enigmi e rebus, grazie all’International Games Month @Your Library 2025. L’iniziativa, nata negli Stati Uniti nel 2007 da un’idea di Jenny Levine e Scott Nicholson, coinvolge ormai più di 10.000 biblioteche in tutto il mondo. L’obiettivo? Mettere il gioco al centro, come strumento di conoscenza e socializzazione.
Questa manifestazione, partita quasi in sordina come una semplice settimana a tema, è cresciuta fino a diventare un evento che dura un mese intero. Dietro le quinte ci sono l’American Library Association, l’Australian Library and Information Association, le biblioteche nordiche di Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia e Islanda, insieme all’Associazione Italiana Biblioteche. Tutti insieme coordinano le attività che si tengono contemporaneamente in tante città. In Italia, il programma è disponibile sul sito internationalgamesdayitalia.wordpress.com.
“Il gioco ha contagiato le biblioteche di tutto il mondo e anche nel 2025 torna l’occasione per mostrare al pubblico il ruolo che ha nelle nostre comunità e nei servizi bibliotecari”, spiegano dall’Associazione Italiana Biblioteche. Il messaggio è chiaro: “Promuovere il gioco come veicolo di conoscenza e momento di socializzazione”.
Tra gli ospiti dell’edizione romana spiccano nomi noti nel mondo degli enigmi. Il 20 novembre, alla biblioteca pubblica Goffredo Mameli di Roma (via del Pigneto 22), saranno presenti Giuseppe Pontrelli, matematico ed enigmista noto come Gimbo, e Luca Montini, architetto informatico conosciuto come Aziumt tra gli appassionati. Insieme guideranno un pomeriggio dedicato ai rebus, con laboratori pratici e momenti di confronto con il pubblico. “L’enigmistica è l’arte dei giochi di parole, un vero allenamento per la mente”, spiegano i responsabili della biblioteca. “La parola è sempre al centro, nascosta dietro ambiguità e doppi sensi. Per risolvere gli enigmi servono logica, senso linguistico e un po’ di elasticità mentale”.
Il programma dell’International Games Month va ben oltre gli enigmi. Le biblioteche organizzano tornei di carte, partite a giochi da tavolo, laboratori di coding e dimostrazioni di videogiochi. “Il gioco è un modo per divertirsi, allenare la mente, imparare cose nuove e incontrare persone in un ambiente sicuro e accogliente”, sottolineano gli organizzatori italiani. L’idea è offrire occasioni di incontro adatte a tutte le età.
Spesso gli eventi si svolgono nel pomeriggio, tra scaffali e tavoli lettura trasformati in spazi di gioco. In alcune sedi, come la biblioteca Mameli, si alternano momenti di gioco libero e sessioni guidate dagli esperti. I partecipanti possono sfidarsi con rebus inediti o risolvere enigmi classici, mentre i più piccoli si divertono con laboratori pensati per stimolare la creatività.
I numeri parlano chiaro: l’International Games Month cresce di anno in anno. Nel 2024 sono state oltre 10.000 le biblioteche coinvolte nel mondo, con una presenza importante anche in Italia. “Il gioco è una risorsa preziosa per le biblioteche pubbliche, perché aiuta a portare nuovi utenti e rafforza il senso di comunità”, spiegano dall’Associazione Italiana Biblioteche.
L’evento rientra in un cambiamento più ampio: le biblioteche non sono più solo luoghi di consultazione, ma diventano centri culturali a tutto tondo. “Solo così si capisce che la biblioteca non è fatta solo di silenzio e lettura”, racconta una volontaria della Mameli. “C’è spazio anche per il divertimento intelligente”.
Chi vuole prendere parte agli eventi o semplicemente curiosare può trovare tutte le informazioni sul sito delle Biblioteche di Roma (bibliotechediroma.it) e sulla piattaforma nazionale dedicata. Gli appuntamenti sono gratuiti; in qualche caso serve prenotare.
Questo novembre 2025, dunque, le biblioteche italiane si confermano spazi vivi e aperti alla sperimentazione. Tra una parola crociata e un rebus, tra una partita a carte e un laboratorio digitale, il gioco diventa un’occasione per riscoprire il piacere della condivisione e della conoscenza.
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