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Noras sequestra 12.000 kg di ortaggi non tracciati a Comiso: donati agli enti caritatevoli e sanzioni da 25.000 euro

Oltre tre tonnellate di prodotti alimentari sono finite questa mattina nelle mani di enti caritatevoli di Roma, dopo un controllo della Guardia di Finanza che ha scoperto alcune irregolarità nella filiera distributiva. Nel frattempo, sono state comminate sanzioni amministrative per 25.000 euro alle società coinvolte. I controlli, partiti nelle prime ore del giorno nei quartieri Tor Sapienza e Centocelle, fanno parte di un piano coordinato dal Comando Provinciale per combattere lo spreco alimentare e tutelare i consumatori.

La guardia di finanza setaccia i magazzini dell’est

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno fatto irruzione intorno alle 7:30 in due magazzini all’ingrosso tra via Prenestina e via Collatina, punti cruciali nella distribuzione di cibo verso supermercati e negozi del quartiere. Gli ispettori hanno controllato bancali e celle frigorifere, con l’attenzione puntata sulle date di scadenza e sulle condizioni di conservazione. Alcuni lotti, ha spiegato il tenente Michele Santori, presentavano “etichette non a norma e confezioni leggermente danneggiate; niente che potesse compromettere la sicurezza degli alimenti, ma comunque non conformi alle regole”. A quel punto è scattata la segnalazione all’Asl.

Tre tonnellate di cibo per le mense solidali

Le derrate sequestrate – soprattutto pasta secca, conserve, latticini e verdure confezionate – sono state subito portate, con il personale sanitario presente, in due mense gestite dalla Caritas e dalla comunità di Sant’Egidio. Un responsabile della Caritas ha spiegato: “Il cibo verrà distribuito nei prossimi giorni alle famiglie che aiutiamo. È perfettamente buono; mancavano solo alcuni requisiti formali”. Fonti interne hanno raccontato che già dal primo pomeriggio i volontari erano al lavoro per dividere le confezioni e preparare i pacchi.

Sanzioni e controlli serrati alle aziende

Mentre il cibo veniva donato, le due società proprietarie dei magazzini hanno ricevuto sanzioni amministrative per 25.000 euro complessivi per irregolarità nella tracciabilità dei prodotti e nelle condizioni di stoccaggio. Da una nota della Guardia di Finanza si apprende che “sono stati riscontrati errori formali nella documentazione d’acquisto e nella catena del freddo su alcuni surgelati”. Nessun rischio igienico-sanitario grave: lo hanno confermato gli ispettori dell’Asl Roma 2 presenti sul posto. “Si è trattato soprattutto di mancanze burocratiche – ha chiarito la dottoressa Lucia Ferreri – la merce era consumabile e abbiamo dato il via libera alla donazione”.

Una rete in città contro lo spreco

Episodi come questo dimostrano quanto sia fondamentale la collaborazione tra forze dell’ordine, servizi sociali e associazioni benefiche nella lotta allo spreco alimentare. “Spesso si butta cibo che invece è ancora buono”, osserva don Mario Bonetti della comunità di Sant’Egidio. A Centocelle, dove una delle mense accoglie ogni sera circa 180 persone, l’arrivo delle derrate è una boccata d’ossigeno. “Questi prodotti ci aiuteranno a coprire il fabbisogno delle prossime settimane”, confida un volontario mentre sistema le cassette di pasta.

Spreco in calo? i numeri dicono altro

Secondo dati del Ministero dell’Agricoltura, nell’ultimo anno le donazioni a enti caritatevoli a seguito di sequestri o controlli sono aumentate del 18% nella città metropolitana di Roma. Un segnale che da una parte mostra un giro più stretto dei controlli, dall’altra sottolinea il ruolo sempre più importante del terzo settore nel ridistribuire ciò che altrimenti andrebbe perso. La Guardia di Finanza annuncia inoltre che “le verifiche continueranno nei prossimi mesi anche in altre piattaforme logistiche della Capitale”, segnalando una strategia precisa per fermare le irregolarità prima che si trasformino in spreco vero.

Per chi lavora ogni giorno nelle mense solidali, però, il bilancio va oltre le sanzioni: “Alla fine – sospira una volontaria – almeno oggi nessun pacco è andato perso”.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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